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Era così differente dagli altri dipinti del nonno! C' era un fiume… un fiume che Jess non riconobbe e che forse non esisteva nemmeno, un fiume creato dalla fantasia. Il quadro era molto strano, quasi misterioso. Le rive, di un indefinibile tonalità di verde, si confondevano con l' acqua chiara, che scorreva verso un mare invisibile. Non c'erano né animali né persone. Sembrava che in quella remota visione non ci fosse posto per gli esseri viventi.
Jess ha 12 anni, e ama nuotare. Il nonno in questo momento non è nella migliore delle condizioni; ha problemi cardiaci abbastanza gravi, e la sua famiglia non se la sente di allontanarsi dalla città, e quindi dall' ospedale, per le consuete vacanze estive. Ma il nonno, che è sempre stato un testardo e non ama essere contraddetto, ha deciso che si partirà ugualmente. Così il padre di Jess, suo malgrado, organizza i preparativi per raggiungere la vecchia casa nel bosco, dove era cresciuto il nonno Pop.Dopo un lungo viaggio, la famiglia arriva a destinazione. Il luogo è meraviglioso, completamente circondato dalle piante del bosco e dal silenzio, a parte il gorgoglio di un fiume che scorre nei pressi. Un rumore continuo, una vera e propria voce, impetuosa e incessante, che le prime notti turba il sonno di Jess, ma poi costituirà per lei un richiamo. Oltre al fatto che per una nuotatrice la presenza del fiume è davvero una benedizione. Un' attrazione, quella per il fiume, in comune con il nonno, il quale passa le giornate a dipingere presso le sue rive. Pop sembra essere preso dall' ossessione di portare a termine un quadro, che lo costringe a dipingere anche quando le sue condizioni fisiche non sembrano essere le migliori. Ma qual è il motivo dell' ostinazione del nonno?Forse Jess ha capito. Potrebbe essere un ragazzo. Un ragazzo che compare e improvvisamente scompare sulle sponde del fiume. Jess non sa bene cosa stia succedendo, ma quell' apparizione è un enigma che deve essere risolto.

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