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Un silenzio lento, e poi la pendola batté le dodici. […] Solo Tom era lì con gli occhi ancora aperti, irritato, prigioniero della veglia. E finalmente… l'una! L'orologio batté l'ora […]. Tredici? Tom si riscosse: aveva veramente battuto la tredicesima ora? Nemmeno i vecchi orologi pazzi la battono mai.
Non sono neppure iniziate le vacanze che Tom è costretto all'esilio dai genitori. Il fratellino Peter si è preso il morbillo e, per evitare il contagio, Tom deve trascorrere il resto delle vacanze dagli zii. Addio a tutti i programmi per l'estate, addio al giardino, addio al melo, addio alla casa sull'albero che i due fratelli avevano progettato di costruire. Tom è furibondo, gli zii non gli piacciono neppure granché: sono noiosi, non hanno figli e abitano in un appartamento piccolissimo senza giardino. Chiuso in casa a fare puzzle e cruciverba tutto il giorno, la notte soffre d'insonnia. Una sera sente la pendola dell'atrio battere tredici colpi, ma la tredicesima ora non esiste… o no? Impaziente di verificare, Tom esce dall'appartamento e apre la porta sul retro per farsi luce. D'un tratto, eccolo: un prato immenso, aiuole in fiore, alberi altissimi, sentieri, il giardino. E nel giardino, una bambina della sua età, Hattie. Ma chi è realmente Hattie? E perché il giardino appare soltanto di notte, allo scoccare della tredicesima ora? È un mistero, e Tom è intenzionato a risolverlo.Se sei utente MLOL scarica qui l'EBOOK: http://emilib.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150167987Se non sei ancora registrato e vuoi farlo, rivolgiti alla tua biblioteca: è facile e gratuito.

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