Poiché la vita non va mai come previsto, l'arte dell'uomo è innanzitutto quella di adattarsi. Così filosofeggiava Sauveur mentre beveva il terzo caffè del lunedì mattina e guardava la pioggia cadere in giardino. Quel weekend aveva suonato la sconfitta su tutta la linea dei suoi progetti di ricomposizione familiare.

Questo è il secondo volume della serie Sauveur&Figlio. 
Questa volta il piccolo Lazare, che ha rischiato di morire nel precedente episodio, si destreggia tra la scuola e l'amico Paul, che passa molto tempo a casa sua; infatti la madre di Paul, ha iniziato una relazione con lo psicologo Savuveur, un rapporto nato quasi per caso e che ora diventa sempre più serio. Sotto lo stesso tetto il giovane Gabin, sfaticato, depresso e con la madre in ospedale e poi Mrs Gustavia, la criceta di nuovo incinta, un vecchio legionario, il signor Jovo, e i tanti pazienti che ogni giorno invadono lo studio: Ella-Elliot, ragazzina che attraversa una transizione sessuale e sogna di diventare un celebre scrittore ma viene spesso presa in giro dalle compagne di scuola; la Signora Dumayet, un'insegnante che non riesce più a gestire la quotidianità in classe; Alexandra e Charlie, sposate e alle prese con la scelta di volere un figlio; la piccola Raja, con un disturbo post traumatico per aver assistito all'uccisione dello zio; Blandine, che ogni notte sorveglia la sorella maggiore che ha cercato di suicidarsi e il giovane Samuel, alle prese con una madre manipolatrice che gli nasconde l'identità del padre.
Insomma un caleidoscopio di umanità che fatica, resiste, lotta, sogna e si ribella. Tutto raccontato con la consueta leggerezza e ironia che contraddistingue questa scrittrice.

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