Ti è piaciuto?
La morte è di per sé un tabù della nostra società, in un momento storico in cui siamo tutti pervasi da un sentimento di onnipotenza e immortalità, dato dal progredire delle scienze mediche e delle condizioni di vita. La morte di un bambino allora è un trauma ancora più difficile da accettare: un potenziale di eventi ed esperienze che non potrà mai compiersi. Se poi questa morte non è “naturale”, ma causata da un efferato delitto, la società reagirà in maniera cruda ed estrema, lasciandosi trascinare dai propri peggiori istinti e pulsioni.
Tuono Pettinato parte dalla tragica morte del piccolo Marcellino Diotisalvi per raccontare, attraverso l'indagine del giornalista Martinelli, il circo di atti e reazioni della comunità locale in cui viveva Marcellino, dei mass-media, dei sedicenti criminologi… Ossia di tutto ciò che si scatena intorno a un omicidio, e che vediamo così spesso raccontare in televisione. Un teatrino grottesco, un insieme di personaggi il cui unico interesse è sfruttare gli eventi infausti per portare l'attenzione su di sé, il gusto della morbosità e del peccato: tutti gli ingredienti di una ricetta che l'autore cucina con maestria, e con uno sguardo che sa essere ironico e distaccato ma anche andare in profondità.

Leggere Corpicino di Tuono Pettinato è leggere l'attualità attraverso una lente deformante che però ci fa vedere le cose meglio, e quindi, in definitiva, rabbrividire dei nostri simili (ma forse anche un po' di noi stessi). 

Commenti

Avatar Charles_Leclerc
23/02/2024 23:16
2BL - Liceo Andrea Maffei, Riva del Garda
“Corpicino” è un album che, con uno stile delle vignette molto semplice, narra la storia di un giornalista, Martinelli, a cui è stato affidato il caso dell'omicidio di un bambino, Marcellino Diotisalvi. La morte, il lutto, la società e l'ipocrisia sono gli argomenti centrali di questo fumetto, trattati con una satira pungente, con un retrogusto di tristezza quasi devastante. Ho apprezzato molto la scelta grafica, trovo che abbia fatto risaltare le parole, dandogli più peso, portandoti a centrare l'attenzione su ognuna di esse capendone al meglio il significato. Da queste 144 pagine emergono le contraddizioni della nostra società; fanno sorgere dubbi, domande, incertezze… Sicuramente è un fumetto che per essere apprezzato va capito e condiviso, non può essere letto in modo superficiale. Personalmente credo valga tutte e dieci le stelle, perché, oltre ai motivi sopra elencati, mi ha trasmesso degli spunti di ragionamento che la maggior parte della gente potrebbe non aspettarsi da un'opera a fumetti. "L'omicidio è un evento importante, la gente lo festeggia"
Avatar Timmaeh
23/02/2024 15:18
1E - Liceo Tassoni, Modena
Tuono Pettinato tratta in maniera molto delicata uno dei temi più scottanti e quotidiani della nostra società: l'omicidio, in questo caso, l'infanticidio. Senza starsi a interrogare su chi ha ucciso chi, ma riflettendo su tutto quello che ruota attorno all'omicidio. Dai servizi televisivi, a cosa pensano e dicono le persone in questi contesti, ma fino a delle vere e proprie lezioni su come funziona il capro espiatorio. Il tutto, senza mai cadere nella difficoltà di concetti, troppo poco chiari da comprendere. Tuono Pettinato, riesce a insegnare e comunicare al lettore e a fargli prendere coscienza su temi importanti e magari poco conosciuti, lasciando sempre il beneficio del dubbio al lettore, che si troverà davanti non pochi concetti su cui pensare. Insomma, una tra le opere più importanti e meglio riuscite di Tuono Pettinato e un fumetto da avere. Consigliato.
Avatar pratoverde
04/02/2024 17:45
1M - Liceo Attilio Bertolucci, Parma
“Corpicino” è un graphic novel appartenente al genere mistery pubblicato da Tuono pettinato nel 2013. Il fumetto parla dell'omicidio del piccolo Marcellino Diotisalvi e del giornalista Martinelli incaricato di risolvere il mistero dietro la sua morte. Martinelli si scontrerà con la televisione, che trae profitto sul caso e dovrà affrontare il cinismo dei suoi superiori che lo rimproverano di non essere abbastanza feroce nei suoi articoli. Corpicino è una grande critica sociale per quanto riguarda l'impatto delle notizie shock sulla società e tutto ciò che ruota attorno ad un omicidio. Seguendo le peripezie del protagonista (Martinelli), ci viene mostrato tutto il marciume che segue queste tragedie e un ciclo che si ripete: la vittima che viene venerata e la ricerca morbosa di un colpevole su cui accanirsi. L'omicidio viene, quindi, strumentalizzato dalla società per diventare famosi e dai mass media per attirare più visualizzazioni. Affiancato al giornalista c'è il Professor Renato Giraldi, il suo ex insegnante nonché mentore in tutta la faccenda. Un altro personaggio di rilievo è Il Mangusta, uno spietato criminale condannato a quattro ergastoli che scrive libri durante la detenzione in un istituto correzionale per sociopatici artistici. Lettura molto interessante, diversa da ciò a cui sono abituata (solitamente non leggo fumetti/graphic novel). Lo stile di Tuono Pettinato ti conquista, tenendoti incollato al libro, bramoso di sapere come finisce. Consigliatissimo se sei alla ricerca di qualcosa che faccia riflettere e se ti piacciono le critiche sociali servite su un piatto d'argento. I personaggi sono ben caratterizzati e le vicende non annoiano mai. Nonostante il tema cupo, è ricco di satira. Il miglior personaggio, a mio parere (e malgrado i suoi crimini), è Il Mangusta che rimane sincero e si mostra per ciò che è realmente. Anche dal punto di vista grafico sono rimasta soddisfatta: i disegni sono molto carini e i trafiletti in fondo alle pagine, simili a quelli di un telegiornale, con le notizie più assurde li ho apprezzati parecchio. Corpicino è un piccolo capolavoro che fa riflettere e dubitare su noi stessi, sui nostri comportamenti e sull'ipocrisia della massa in certe circostanze. È assolutamente da leggere.
Avatar Nini
30/01/2024 22:21
1M - Liceo Attilio Bertolucci, Parma
La società in cui siamo cresciuti è un consorzio in cui vogliamo essere ricordati, imprescindibili. Questa volontà può spingerci a compiere atti orribili come un infanticidio, cosa di cui parla questo libro, ma senza renderci conto che così facendo verremmo ricordati per i nostri gesti, non per le proprie gesta. Nell'attualità sembra che solo queste notizie possano placare la sete di sangue di questa collettività perché, come dice "Tuono Pettinato" ovvero Andrea Paggiaro (autore del libro), fin dall'antichità la gente ha avuto bisogno di un capro espiatorio per far in modo di essere tutti d'accordo su un'unica idea: l'omicida è un mostro. Così facendo si passa da una "mandria" di persone ad una collettività. Questo libro mi è piaciuto per via del contrasto tra i gioiosi fumetti, disegnati con caratteristiche infantili e una tenebra realtà che ci viene sbattuta in faccia con uno schiaffo, reso più credibile e reale grazie ad attimi di riflessione che vi metteranno in discussione facendovi pensare: ma in che mondo e con quali ideali sono stato cresciuto? Come ho accennato, la storia parla della soppressione di un bambino, e di tutti gli effetti psicologici e di massa causati non solo il rango più vicino al fantolino (come i genitori), ma anche alla comitiva. Ma soprattutto di Martinelli, un giornalista voglioso e desideroso di verità, che però verrà sempre ostacolato e addentrato in situazioni con rivelazioni sempre più profonde e pesanti.

Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?

Apri →

Avatar Parete
29/01/2024 18:16
1CS - Liceo Luigi Stefanini, Venezia Mestre
É un libro che fa capire bene cosa succede durante una notizia di cronaca. Ci fa capire anche l'ipocrisia delle persone che, dopo un periodo, a nessuno importava piú della notizia. Un altro fatto molto interessante é differenza tra i pensieri dei personaggi e le loro parole. Una parte che mi é rimasta molto impressa? Certamente quando tutti si danno la colpa a vicenda.