Ti è piaciuto?
Se i tempi non chiedono la tua parte migliore, inventa altri tempi.
In un'Italia prossima ventura, dove la pubblicità ha sostituito la realtà e i sogni sono merce da scaffale, il potere si traveste da spettacolo e la libertà è solo una parola censurata, è possibile il risveglio di una ribellione silenziosa. Stefano Benni costruisce un mondo grottesco e riconoscibile, popolato da clown tristi, burocrati onnipotenti e artisti clandestini, in cui la fantasia è diventata un atto sovversivo. L'inquinamento e la criminalità hanno raggiunto livelli sconcertanti; per le strade vagabondi e prostitute si danno da fare per non morire di fame e al potere il Gerarca detta le sue regole modificando la realtà. 
Solo, senza amici, abbandonato dalla fidanzata, Bed scopre di appartenere ai Baol, un'antica confraternita di spiriti liberi capaci di evocare poteri che sfidano la logica del sistema. Bed viene contattato in un bar da un vecchio comico, che tutti pensano morto. Il vecchio gli chiede di scoprire la verità: da anni alla Tivul, telegiornali, documentari e reality vengono manomessi e di conseguenza la gente continua a vedere e sentire solo menzogne. Si inventano guerre e amnistie, incontri tra politici, scandali e riconciliazioni. I compositori di realtà sono tanti e gestiti dal Regime ma adesso si è formata una resistenza e tutta la verità deve essere resa pubblica. Bed dovrà andare all'Inferno, dove è nascosto l'archivio Zero: luogo dove da tempo si nasconde la verità, ma insieme a questa missione pericolosa scoprirà anche quel segreto che ogni mago Baol deve sapere di sé. 

Commenti

Avatar Kiri
19/01/2026 00:35
2B - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Questo libro mi ha suscitato molte emozioni: interesse per la trama e per l'idea, ma anche divertimento grazie al tono scherzoso con cui l'autore rappresenta la realtà. Allo stesso tempo, però, ho provato un po' di nervosismo a causa della complessità narrativa: erano presenti molti termini poco comuni che a volte mi facevano perdere la voglia di leggere, nonostante ciò li considero utili perché mi hanno permesso di ampliare il mio vocabolario, cosa che ritengo molto importante. Secondo me, l'idea centrale del libro è mostrare come il governo può falsificare le informazioni per mantenere il controllo sui cittadini. Questo tema si capisce soprattutto nella vicenda della guerra di Shama, che in realtà era finita da dieci anni, ma che il governo continua a “far esistere” attraverso un team di attori e sceneggiatori incaricati di girare filmati di una guerra inesistente, questa strategia aumenta la paura nella popolazione e la paura riduce la capacità critica, il che rende le persone più inclini ad accettare il controllo esterno e le misure rigide del regime. L'autore mostra anche come il governo sia disposto a utilizzare metodi duri pur di raggiungere i propri obiettivi arrivando a sfruttare i bambini. L'esempio più evidente è Atharva, un ragazzino di dodici anni a cui per tutta la vita è stata iniettata la verità costruita dal governo, con l'unico scopo di sfruttare le sue capacità per fini politici. Stefano Benni affronta il tema del controllo dell'informazione con ironia, un esempio più chiaro è la frase: “Enoch, dicono, è proprietario del 90% dei giornali e vuole il monopolio completo dell'informazione. Bugie. Non so dove l'avete letto, ma aspettate ancora un 10% e non lo leggerete più.” Questo passaggio evidenzia come senza libertà di stampa non possa esistere libertà di opinione né democrazia, e come una popolazione senza fonti indipendenti diventi facilmente manipolabile. Durante la lettura mi sono anche ritrovata nella storia personale del Baol, soprattutto quando descrive l'abbandono da parte delle persone a lui care: i genitori, il maestro, la ragazza. Mi ha fatto ricordare il momento in cui ho perso mia madre, quando i miei cugini a cui ero molto legata si sono allontanati da me e la rottura definitiva del rapporto con mio padre. Per questo motivo comprendo profondamente la domanda del protagonista: “Perché tutti continuano ad abbandonarmi senza un motivo?”. È una domanda che mi sono posta anch'io più volte, e che suscita in me le stesse emozioni di solitudine e tristezza. Nel complesso questo libro mi ha fatto riflettere molto sul tema del controllo da parte del governo, un argomento che avevo già incontrato leggendo "Genesis" di Bernard Beckett, però grazie a questa lettura ho percepito ancora più chiaramente quanto questi meccanismi possano esistere anche nella nostra realtà. Inoltre ho capito che leggere solo la trama non basta per scegliere un libro: attraverso questa esperienza ho imparato a riconoscere meglio ciò di cui ho davvero bisogno come lettrice.
Avatar Livio
14/01/2026 19:58
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore". Questa frase è l'incipit di uno dei capitoli centrali e dipinge con solo una pennallata il mood dell'intero romanzo. Melchiade Bedrosian Baol, detto Bed, è un mago Baol (filosofia basata su abilità magiche trasmesse a ragazzini attraverso Istituti e libri sacri) che vive la sua vita in solitudine; un giorno viene contattato dal latitante Grapatax, il più grande comico di tutti i tempi, a cui serve l'aiuto di un baol per recuperare un vecchio filmato che riabiliti la sua immagine dalle diffamazioni del Gran Gerarca. Bed lo cercherà con l'aiuto di un carosello di personaggi strampalati: un trio comico caduto in disgrazia, un ex campione mondiale di lotta e Alice, l'amore di una vita. Il protagonista passa le sue ripetitive giornate al bar Apocalypso sorseggiando improbabili cocktail. Se questo romanzo fosse uno di essi i suoi ingredienti sarebbero: atmosfere noir, situazioni nonsense, battute folgoranti, una storia d'amore e una critica politica alle società dittatoriali. Il libro mi è piaciuto perchè fa riflettere e talvolta ridere genuinamente, ma nella pedanteria di alcune interminabili descrizioni di luoghi o personaggi secondari, l'ho trovato ridondante e ripetitivo, per cui lo consiglierei ai fan dell'autore, a chi ricorda alcuni eccessi catodici degli anni Ottanta in Italia ed ai lettori più curiosi.

Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?

Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?

Apri →

Avatar Nelli1
06/01/2026 14:36
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Mi ha colpito soprattutto lo stile originale della scrittura e anche con momenti ironici Benni riesca a fare capire la difficoltà della vita in questo universo distopico