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E noi? Da dove veniamo?
Alma non risponde. Sa soltanto di essere nata nella valle, tredici anni prima. È cresciuta in libertà, con i suoi genitori e Soum, in questo immenso territorio in cui dopo è apparso anche Lam.
Il solo limite alla loro libertà è la regola che suo padre ripete sempre, fissandoli tutti negli occhi: niente e nessuno deve entrare nella valle. E niente e nessuno deve uscirne.
Quando lo dice, il suo sguardo è una freccia nera che Alma non riconosce. Fa paura.
Alma vive in un vero paradiso, un luogo che i suoi genitori hanno trovato anni prima, rigoglioso, pacifico, lontano da tutto e tutti. È così isolato che né lei né i suoi fratelli hanno mai visto altre persone o altri luoghi, ma pare non ne sentano affatto la mancanza. Un giorno compare un animale mai visto prima, una specie di “zebra senza strisce”, docile e bellissimo. Alma lo tiene nascosto, non vuole che il padre sappia che qualcosa è arrivato da fuori. Lo fa conoscere solo al fratello minore, Lam, che gli si affeziona. E una mattina, prima dell'alba, con quell'animale Lam se ne va, probabilmente attraverso un varco segreto che ha trovato. Alma lo insegue, e il padre insegue lei, ma ritrovarsi è quasi impossibile.
Nello stesso momento, Joseph è in mezzo all'oceano: finge di essere un giovane mozzo, ma sta cercando un tesoro, proprio su quella grande nave che sta dirigendosi verso le coste dell'Africa per caricare centinaia di uomini e donne in catene. Siamo alla fine del Settecento, e il traffico di schiavi è un grande e terribile affare. Lo sa bene la terza protagonista di questa storia, Amélie, figlia del proprietario di quella nave, che di lì a poco si ritroverà sola a gestire un guaio enorme.
Capitolo dopo capitolo, le tre storie si avvicinano, quasi il destino avesse deciso di farle intrecciare.

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-dello stesso autore
De Fombelle, Vango
De Fombelle, Il libro di Perle

-viaggi avventurosi:
Gipi/Critone: Aldobrando
Stroud, La leggenda di Scarlett & Browne
Morosinotto, Il fiore perduto dello sciamano di K

-su schiavi ribelli:
Paulsen, John della notte


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