“Merricat”, disse Connie, “tè e biscotti: presto, vieni.” “Fossi matta, sorellina, se ci vengo m'avveleni.”
Perché in paese i negozianti evitano la giovane Mary Katherine Blackwood come se fosse una strega e i bambini cantano alle sue spalle una macabra filastrocca? Perché Mary, la bellissima sorella Constance e lo zio Julian vivono da tempo segregati in una casa al limitare della foresta? E che cosa è successo veramente al resto della loro famiglia, sterminata sei anni prima durante una cena poco appetitosa? Alle signore perbene che ogni settimana bevono il tè in compagnia delle sorelle Blackwood, pare impossibile che una delle due care ragazze, così attente alla casa e ottime cuoche, possa essere un'assassina; eppure, meglio non fidarsi troppo…Al cugino Charles, che si presenta inaspettatamente alla porta di casa intenzionato a romperne l'isolamento, pare impossibile che la ricca eredità dei Blackwood sia lasciata in mano a due giovani donne sprovvedute, di cui non ci si può fidare…Ospiti ed invitati di Merricat e Connie, state molto attenti a non farle arrabbiare: lo zucchero nelle vostre fragole potrebbe essere arsenico!

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Avatar Sermeenaaa
03/04/2026 14:22
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
"Abbiamo sempre vissuto nel castello" di Shirley Jackson parla di Marricat (Mary Katherine Blackwood) che vive in una casa nel bosco isolata dalla città, con lo zio Julian e la sorella Constance. I suoi genitori e il resto della sua famiglia sono morti per avvelenamento 6 anni prima... L'intreccio avviene proprio attorno a questo "omicidio" con una simil-investigazione, anche se personalmente non direi che è il tema principale; direi però che un altro tema molto forte è quello dell'esclusione sociale e delle differenze che la società fa. Infatti trovo che l'autrice abbia raccontato nel migliore dei modi il male insito nella natura umana inserendolo in un contesto di ambigua normalità. Infatti per tutta la durata del libro si può costantemente sentire un'atmosfera angosciante. Consiglio questo libro alle persone che vogliono leggere una storia piena di suspence e stranezze. Personalmente mi è piaciuto tantissimo soprattutto perché mi sono sempre sentita un po' diversa e questo libro ha rappresentato un po' della mia stranezza.