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La tempesta si levò da sudest come un demone che insegue la preda su zampe di lampo.
Il vento che portò con sé era putrido come il fiato del diavolo e agitò le acque quiete del mare. Quando la barchetta rossa che le tre donne avevano scelto per la loro rischiosa traversata sbucò dal riparo delle isole e si ritrovò in mare aperto, le onde erano ripide come scogliere, alte nove, dieci metri.
Provate voi a non annoiarvi in una cittadina che si chiama Chickentown, città dei polli. Dove l'unica cosa di cui si parla sono i polli, chi ha il più grande, chi il più colorato, quanti polli ci sono pro capite. A rendere tutto ancor più pesante c'è il fatto che il paese si trova al centro degli Stati Uniti, lontanissimo da ogni altro luogo. Candy sogna di andarsene, e quando la professoressa assegna per casa una ricerca su “I 10 fatti più importanti della città", decide di accantonare le statistiche sui polli, e di dedicarsi ai misteri del luogo. Così scopre che in un vecchio albergo c'è una stanza chiusa da anni, con macchie scure alle pareti che non vanno via, e strani oggetti da marinai. E proseguendo l'indagine, fuggendo dalla sua orribile scuola si ritrova in un campo sterminato. A terra però non ci sono sassi ma conchiglie (al centro degli USA?), e mentre uno strano figuro con sette teste, tutte parlanti, le si avvicina chiedendole di aiutarlo a nascondersi, in lontananza si sente il rumore del mare: un oceano improvviso che ricopre Chickentown e trasporta Candy verso le 25 isole dell'arcipelago di Abarat, una più incredibile dell'altra.
Per gli amanti del fantasy, primo librone di una tetralogia splendidamente illustrata, che è già un classico.

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