Angela Carter

 Nata a Eastbourne, Sussex, nel 1940, si trasferisce molto piccola con la nonna materna nello Yorkshire. L'adolescenza la vede combattere contro l'anoressia nervosa e solo successivamente decide di seguire le orme del padre, cominciando a lavorare come giornalista. 
Nel 1960 sposa Paul Carter, ma nel 1969 utilizza il premio del Somerset Maugham Award per lasciarlo e volare a Tokyo, dove vive per due anni e dove, afferma, "imparai cosa significa essere donna e mi radicalizzai". 
Fin dall'esordio, nel 1966, con La danza delle ombre viene considerata una delle più originali scrittrici britanniche. 
Le sue opere sono reti intertestuali: molti i riferimenti a Shakespeare (per esempio nel romanzo Figlie sagge), al marchese de Sade (si veda La donna sadiana), a Charles Baudelaire (si veda il racconto Venere nera). Ma è la tradizione del racconto orale e della fiabe ciò che la ispira maggiormente, riscrisse, infatti, Cappuccetto Rosso, Barbablù e La Bella e la Bestia
Poco prima di morire, inizia a scrivere un seguito del romanzo Jane Eyre di Charlotte Brontë, basato sulla vita della figlia adottiva di Jane, Adèle Varens, di cui però è sopravvissuta solo una sinossi. 
Nel 1992 muore di cancro ai polmoni a cinquantuno anni, nella sua casa di Londra. 

Bibliografia

Il vuoto attorno, Corbaccio, 2005
Figlie sagge, Fazi, 2016
Notti al circo, Fazi, 2017
Nell'antro dell'alchimista, Vol. 1, Fazi, 2019
Nell'antro dell'alchimista, Vol. 2, Fazi, 2020
Le mille e una donna. Fiabe da tutto il mondo, Donzelli, 2020
La bottega dei giocattoli, Fazi, 2023