«Credetemi, amici» disse un giorno. «Vi dico che sono l'unico sano di mente di tutto il reggimento. Sono gli altri a essere pazzi, e non lo sanno. Combattono una guerra senza conoscerne le ragioni. Non è una cosa da pazzi? Come fa un uomo a uccidere un altro uomo senza neppure sapere perché lo sta facendo, a parte il fatto che l'altro indossa un'uniforme di diverso colore e parla un'altra lingua? E dicono che sono io, il pazzo! Voi due siete le uniche creature dotate di buon senso che io abbia incontrato in questa stupida guerra, e come me la sola ragione per cui siete qui è che vi ci hanno portato. Se avessi il coraggio - e non ce l'ho - ci incammineremmo lungo questa strada e non torneremmo più. Ma mi prenderebbero e finirei fucilato, e mia moglie, i miei bambini, mia madre e mio padre dovrebbero portare il peso della mia vergogna per sempre. Quindi sopravviverò a questa guerra come Friedrich il vecchio pazzo così potrò tornare a Schleiden ed essere di nuovo Friedrich il macellaio, che tutti conoscevano e rispettavano prima che scoppiasse questo casino.» 
Provate voi a far scrivere un romanzo a un cavallo, e a fargli raccontare in maniera credibile e appassionante la Prima Guerra Mondiale. Morpurgo non solo ci riesce, ma non ci consente di staccarci un attimo dalla lettura, dalle prime righe in cui un terrorizzato puledro si vede separato dalla madre e venduto all'asta. Finisce in una fattoria a lavorare come bestia da soma, sotto le cure di un ragazzo che per sottrarlo a un padre crudele e spesso ubriaco gli dedica ogni suo istante, e che per lui farebbe qualsiasi cosa. Poi arriva la guerra, il cavallo viene requisito a forza dall'esercito e mandato al fronte, in prima linea. Il ragazzo, disperato ma troppo giovane per arruolarsi, promette che un giorno lo ritroverà.
E da quel momento siamo con il cavallo, immersi in una guerra terrificante e sporca, che pare senza uscita e senza pietà. Vediamo con il suo occhio, sentiamo con il suo cuore, sperando che un giorno lui e il suo giovane padrone possano incontrarsi ancora. Vivi...

Commenti

Avatar hayta200
12/12/2024 13:41
3C - Scuola media Veggetti, Vergato (BO)
Il libro è molto bello, avvincente la storia. M i è piaciuto molto