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Scommetto che i vostri genitori vi ripetono un sacco di volte: «Smettila con quei videogiochi, lascia stare l' iPad, basta con lo smartphone!». Probabilmente vi dicono anche che vi state bruciando le cellule del cervello e che fareste meglio a stringere amicizia, studiare, o esercitarvi con il violino. Certo, tutto questo può essere vero, però io voglio che voi posiate il vostro cellulare perché un giorno ne inventiate uno migliore, creiate un videogioco più divertente, un' auto più sicura o un dispositivo che salvi milioni di vite. Con tutta la tecnologia a disposizione oggi, se vorrete diventare degli inventori, prima di tutto dovrete imparare a smontare e a rimettere insieme con le vostre stesse mani qualunque cosa vi capiti sotto tiro.
Questo non è un romanzo ma racconta tante vite, tante storie importanti per l' evoluzione del mondo e dell'uomo. Alcune storie forse le avete già sentite o forse no, ma tutte, dalle più note alle sconosciute, sono accomunate da una frase che disse Thomas Alva Edison (che da solo ha accumulato ben 1093 brevetti!): “Il genio è un per cento ispirazione, novantanove per cento sudorazione”.Non importa ricordarsi tutti i nomi o le invenzioni che qui troverete, quello che conta, e l' autrice lo sa molto bene, è come affronterete il viaggio. Perché solo l' esperienza del mondo reale e l' uso delle vostre mani vi farà fare grandi progetti.

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