Milly Vodović

La Nuova Frontiera, 2023
Traduzione di Camilla Diez
192 pagine
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 Nessuno l'hai mai guardata come se fosse un mondo intero da esplorare. Prima di quel ragazzo-armatura, era soltanto figlia e sorella. E anche se aspirava a essere tutto, rimaneva intrappolata nello sguardo altrui. Ma quegli occhi ordinari che la conoscono da quando è piccola vedranno presto di cosa è capace. Sì, essere tutto; iris e baobab; ninja; grande scoperta; oro e regina; batterista e idolo; ombra cinese; seta e carta; leone e avventura. Milly sarà mille splendori. 
 
Diciamolo subito: sono poche pagine, ma è come leggerne tre volte tante. Non perché sia un libro noioso, anzi è pieno di energia, la storia è potente, e Milly è un personaggio di quelli che capitano una volta ogni vent'anni. La questione è che la (giovane) autrice è un portento, e decide qui di utilizzare una scrittura densissima che richiede tempo e concentrazione, con immagini e accostamenti stupefacenti, totalmente fuori da ogni abitudine. 
Ma lo sforzo non solo vale la pena, dopo un po' diventa anche per chi legge un modo di pensare, un esercizio di poesia e follia: il modo migliore per seguire Milly. 

È la storia di una famiglia scappata dagli orrori di Sarajevo, e che ora sta cercando di ripartire in una cittadina degli USA: la regola è essere invisibili, non pestare i piedi a nessuno, seguire tutte le regole, integrarsi alla perfezione. Non facile per Milly, che è un vulcano che ha deciso di eruttare all'improvviso tutto quello che ha dentro. E anzi, impossibile nel momento in cui la tragedia li raggiunge anche lì: il fratellone Almaz viene freddato sui gradini di una chiesa. Storie tra musulmani, dice la gente del posto, che fa finta di niente. E allora Milly, con la sua buffa corona di alluminio in testa, parte all'assalto della verità, costi quel che costi.   

Commenti

Avatar reggianis
10/02/2024 08:53
2L - IIS Blaise Pascal, Reggio Emilia
"Ma ogni volta che sentiranno canticchiare i grilli, torneranno su quella strada desolata dove la parola amicizia ha avuto un senso per la prima volta." Se questa frase vi ha incuriosito e state cercando un libro che parli di amicizia e di famiglia, ma anche di omicidio e razzismo, la storia di Milly è la soluzione; il libro, infatti, vi farà innamorare del suo carattere libero e indipendente, che la rende degna del soprannome "Regina Milly" e della sua corona di carta. Milly Vodovic è un libro di Nastasia Rugani, pubblicato nel 2018 da "La Nuova Frontiera". La protagonista, Milk, è la più piccola dei Vodovic, una famiglia bosniaca trasferitasi da tempo a Birdtown, una cittadina calda e razzista degli Stati Uniti; al contrario degli altri, lei non ha vissuto la guerra e neanche mai incontrato suo padre. La ragazzina, all'opposto di suo fratello, il "futuro Presidente", non ha paura di niente, ma soprattutto non teme Swan Cooper e Douglas Adams, due ricchi ragazzini che bullizzano il fratello Almaz. Quando Almaz viene ucciso, nessuno si impegna davvero per scoprire il colpevole, tranne Milly, che, tramite passeggiate notturne nel bosco e pomeriggi che sanno di frittelle e girasoli, scoprirà, non solo il mistero che si cela dietro la morte di Almaz, ma anche dietro al meschino comportamento dei suoi bulli. In questo libro, l'autrice riesce a raccontare l'ostilità di una cittadina razzista verso una famiglia come tutte le altre, diversa solo per il paese di provenienza; la forza dell'amicizia e l'ingiustizia della vita, dal punto di vista di un innocente ragazzina, che ha già sofferto troppo per i suoi dodici anni. Infatti, a metà tra la realtà e l'immaginazione, il libro riesce a tenerti incollato alle pagine grazie allo stile unico dell'autrice e al mistero che lo accompagna fino alla fine. Per questo, consiglio caldamente di leggerlo, perché è una piacevole e riflessiva lettura grazie ai temi significativi, che comunque lasciano spazio alla simpatia dei personaggi e alla leggerezza nel modo di scrivere.

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Avatar GilberNaná
04/02/2024 00:24
1AL - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
Questo libro mi è piacuto molto e mi ha fatto riflettere sul razzismo in forma molto minore provato sulla mia pelle e ho concluso che il razzismo non serve a niente porta solo guerra