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Grande Toro. È giunta l'ora di andare. Uljas, signore della caccia e padrone delle prede, ti ha convocato alla nostra presenza. La tua carne ci nutrirà. Il tuo mantello ci coprirà. Il tuo grasso brucerà nelle nostre lampade. Grande Toro, intona un canto di morte. Accogli il vento che innalza il tuo spirito oltre la terra e il cielo verso un mondo ricco di fiori, dolci praterie e rugiada del mattino. Lì riposerai e pascolerai libero, fino a quando Uljas non ti chiamerà di nuovo nel nostro mondo.
Siamo nel Mesolitico, età della pietra di mezzo, al termine dell'ultima glaciazione. Poika è un ragazzo che non ha ancora affrontato il rito iniziatico che gli permetterà di passare dall'infanzia all'età adulta, e quindi poter finalmente diventare un cacciatore, come suo padre.Proprio per questo motivo passa le giornate a bighellonare nei prati, a rilassarsi e a godersi la vita; quando un giorno, mentre è tranquillo ad osservare il cielo, un'ape gli si posa sul naso, gli fa il solletico e poi riprende il volo. Per Poika quello è un segnale divino, l'ape vuole comunicargli qualcosa, lo vuole guidare in una direzione ben precisa e lui decide di seguirla, sino a quando davanti ai suoi occhi, in una valle nascosta, compare un toro gigantesco. Un animale così grande non si era mai visto e la notizia farà certamente piacere ai cacciatori del suo villaggio, che potranno trarre dalle carni dell'animale nutrimento per tutta la tribù. Riferita la preziosa notizia Poika sente che è giunto il momento, vuole anche lui unirsi al gruppo di cacciatori. Ma gli adulti gli permetteranno di andare con loro?

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