2020 - 2021

Xanadu

2020 - 2021

L'isola dei senza memoria

Yoko Ogawa

Il Saggiatore, 2018


...non è nè doloroso nè penoso. Ti sveglierai nel letto un giorno e sarà tutto finito, prima che te ne accorga. Prova a restare in ascolto con gli occhi chiusi e a sentire il flusso dell'aria mattutina: avvertirai qualcosa di diverso dal giorno precedente. Così anche tu capirai che cosa hai perso, che cosa è scomparso dall'isola.

Immagina un cielo senza uccelli. O un prato senza fiori. O un mondo senza arte. Non è così difficile in realtà, solo tristissimo e orrendo. In questa isola da qualche anno è la normalità: non è che le cose, gli animali, i suoni spariscano in sé improvvisamente, ma è la capacità delle persone di ricordarseli, e dargli significato. Ci si sveglia un mattino, si vedono uccelli in cielo, e li si guarda con indifferenza, come fossero delle macchie senza senso. Il ricordo da quel momento inizia a svanire, fino a sparire del tutto. E ad aiutare la popolazione nella rimozione c'è la polizia segreta, che cerca ovunque tracce e le distrugge. La protagonista è una giovane donna, che un giorno si trova gli agenti alla porta: sanno che il padre, morto da un po', era un ornitologo, ma gli uccelli sono appena scomparsi. Entrano, ribaltano lo studio, portano via in grandi sacchi ogni appunto, disegno, fotografia che possa ricordare a qualcuno che un tempo esistevano degli animaletti volanti.

Una vera dittatura, che rende l'epidemia della perdita di memoria ancor più tremenda. E se un giorno a sparire fosse la consapevolezza di una parte del corpo, o del cuore?

Cosa si può fare per resistere? E ha senso rischiare tutto per custodire i ricordi di nascosto?

Questo libro tratta il tema della perdita, fa riflettere su quanto le cose siano importanti e che poi ad un certo punto perdono il loro valore, e che è appunto importante comprenderne l’importanza, non darle per scontate, prima che scompaiano per sempre. Ci fa comprendere quanto fondamentali siano i ricordi, le memorie, le sensazioni perché sono proprio queste che ci rendono persone. La storia è molto particolare, mi ha coinvolta tenendomi sulle spine: durante tutta la lettura ci si aspetta che accada qualcosa, che sparisca qualcosa, ma non si sa mai cosa sarà, fino alla fine.

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Andando a caccia dei ricordi

La frase che ti è piaciuta di più

"Di questo passo, quando non saremo più in grado di comprendere le cose scomparse, l’'isola si riempirà di vuoti.
Mi angoscia l'’idea che diventi vuota, inconsistente e che all’improvviso scompaia senza lasciare traccia."

La musica che metteresti come colonna sonora

Ludovico Einaudi - Nuvole Bianche

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Trovo che la copertina sia adatta, invoglia a leggere il libro.
Inoltre l'immagine in copertina rispecchia in modo molto efficace le sensazioni che la narrazione vuole trasmette.

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Cosa succederebbe se un giorno proprio ciò che ci crea pian piano ci distruggesse?


I primi capitoli di questo libro non mi hanno particolarmente rapito e coinvolto, ma andando avanti l storia si fa sempre piu intrigata tanto da tenerti incollata alle parole. Oltre ad essere di per se un bel libro e' anche picevole da leggere in tutte le sue forme!

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Il luogo dei perduti

La frase che ti è piaciuta di più

"IL cuore non ha contorni definiti ne' confini insuperabili, E' in grado di accogliere ogni forma e puo scendere a qualsiasi profondita. Anche per i ricordi funziona cosi."

La musica che metteresti come colonna sonora

Anchor Novo Amor

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Adatta per dare abbastanza idea di cosa si parlera' ma lasciando il mistero che tanto piace ai giorni d'oggi, senza appunto svelare niente.

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...


“L’isola dei senza memoria” è un libro che a me personalmente è piaciuto moltissimo grazie alla sua trama insolita e avvincente.
Inizialmente non riuscivo a comprendere la narrazione e il perché le persone dimentichino così facilmente e quindi non comprendevo appieno il messaggio lanciato dall’autrice, ma poi ho pensato che anche noi nel corso degli anni abbiamo abbandonato diversi oggetti o usanze dimenticandone l’importanza presente all'epoca.
Spesso noi pensiamo che certi oggetti di tutti i giorni resteranno per sempre, ma solo quando li perdiamo sentiamo realmente la loro importanza, grazie al vuoto che resta al nostro interno; un vuoto, comprensibile, presente tra le persone di questa narrazione.
Durante la narrazione oggetti o animali vengono dimenticati materialmente e dalla memoria delle persone, anche se esse percepiscono comunque un vuoto o un senso di incompletezza al loro interno.
Questo libro mi ha, anche, suscitato un po’ di inquietudine visto che non sarei mai riuscito ad immaginarmi un mondo senza memoria e quindi un mondo con persone che dimenticano da un momento all'altro, ciò però fa comprendere l'importanza della nostra memoria e del ricordo. Quest'ultima è una parte fondamentale della vita, dato che fa parte di avvenimenti passati che ti aiutano a crescere nel corso della vita.
Il racconto in prima persona ti aiuta moltissimo ad immedesimarti nella protagonista, aiutandoti quasi a percepire ciò che essa prova, sentendo un senso di vuoto e incompletezza forse non materiale, ma al suo interno.
Grazie a questo libro sono riuscito a capire l’importanza della memoria, riconoscendo, soprattutto, l'utilità di oggetti apparentemente comuni e usati tutti i giorni.
Questo libro mi ha lasciato abbastanza perplesso però per il fatto che anche finendolo non è riuscito a rispondere alle mie domande: perché le persone dimenticano così facilmente? Perché certe persone non dimenticano e vengono punite? Perché la polizia cancella le prove dell'esistenza di oggetti ormai dimenticati?
Ma ciò ha reso comunque più piacevole il libro dato che mi ha lasciato una sensazione di mistero e vuoto proprio come quello che ho percepito dai personaggi presenti all'interno della narrazione.

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La scomparsa dei ricordi (penso comunque che il titolo sia pienamente azzeccato)

La frase che ti è piaciuta di più

"Di questo passo, quando non saremo più in grado di comprendere le cose scomparse, l’isola si riempirà di vuoti. Mi angoscia l’idea che diventi vuota, inconsistente e che all’improvviso scompaia senza lasciare traccia."

La musica che metteresti come colonna sonora

Io metterei una colonna sonora leggera che trasmetta tranquillità e un senso di vuoto

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Io personalmente penso che la copertina si addice perfettamente alla narrazione dato che trasmette una sensazione di vuoto.

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Io personalmente penso che la copertina si addice perfettamente alla narrazione dato che manda una sensazione di vuoto.


L’isola dei senza memoria di Yoko Ogawa è stato un viaggio dell’orrore, un libro che mi ha spaventato molto perché ho sempre tenuto molto ai ricordi, sia delle persone che degli oggetti. Cerco in tutti i modi di non buttare mai via nulla, perché ogni oggetto nasconde dietro di se una storia. Dai disegni e scarabocchi che facevo da piccola agli oggetti che mi ha regalato mia nonna prima di andarsene. Gli oggetti, i luoghi, delle canzoni o anche solo una parola spesso sono l’unico modo per ricordarsi di una persona o di bei momenti vissuti e pensare di venire privati da questi mi fa sentire vuota. Per questo è stato strano, ma allo stesso tempo interessante, leggere e confrontarmi con questo libro perché rappresenta tutto quello che non vorrei mai vivere.
Durante tutta la lettura ci aspettiamo che accada qualcosa, l’irrequietezza non ci abbandona mai perché non sappiamo mai cosa sparirà, fino alla fine, quando ci ritroveremo in uno stanzino a sperare ancora.
Non ci sono grossi avvenimenti o catastrofi, ma l’inquietudine è dettata dal lento scomparire di oggetti e dalla voce calma, quasi rassicurante, dell’autrice.
Anche solo immaginarmi di trovarmi su un’isola, senza sapere né dove né quando, e l’unica cosa che sappiamo è che gli abitanti smettono di ricordare, che scompaiono oggetti, stagioni, animali, mette angoscia.
La popolazione di quest’isola si divide tra chi ricorda tutto e che viene arrestato (e ucciso), e chi invece subisce le scomparse rimanendo impotente e che si rende conto che a poco a poco si spengono, scomparendo.
Questo romanzo mi ha fatto riflettere sulle cose che lasciamo indietro e su quelle che creiamo. Dimostra l’importanza dei ricordi, brutti o belli non importa, ma sono quelli che ci permettono di essere chi siamo. Più cose viviamo nella vita più ricordi si andranno a creare, e chissà quanti sono i momenti che nemmeno sappiamo più che esistono, ma che erano parte fondamentale di un periodo della nostra vita.
Mi ci sono ritrovata un po’ nel libro. E’ difficile dire addio, soprattutto a persone che, finché non ci sono più, non ti rendevi conto di quanto fossero importanti nella tua vita.
Forse la mia paura di perdere i ricordi è stata la conseguenza dell'aver visto mia nonna scordarsi di me, sentirmi dire: “Chi sei? Non ti riconosco.” Mi ha fatto sentire vuota. E’ stata una sensazione veramente brutta che ancora ripensandoci mi fa male.
Consiglio questo libro a chi ha bisogno di riflettere e ha il tempo e la voglia di abbandonarsi a una lettura insolita e un po’ angosciante.

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Ricordati il tuo nome

La frase che ti è piaciuta di più

“Era divertente fantasticare sul tempo in cui quelle cose esistevano normalmente nell'’isola”
"Saranno pure dei semplici pezzi di carta, ma rappresentano qualcosa di profondo: la luce, il vento, l'aria, l'amore e la gioia di chi ha fatto la foto, la timidezza o il sorriso di chi è fotografato. Sono cose che bisogna serbare per sempre nel proprio cuore: era per questo che si scattavano le foto".

La musica che metteresti come colonna sonora

Il vuoto dentro-Estro

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Credo che la copertina non rispecchi molto la trama, è una bella immagine, ma non la avrei messa per un libro che parla della perdita di ricordi. Forse rispecchia l'emozione che prova la protagonista ogni volta che dimentica qualcosa, la sensazione di annegare, ma non la trovo molto chiara. Magari L'immagine di una bambina che sta seduta su un pavimento di una stanza bianca accovacciata, o ancora meglio una donna seduta sempre sul pavimento di una stanza bianca senza alcun oggetto, che scrive su un quaderno con una penna.

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Cosa saremmo senza ricordi

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Il testo è scritto con parole molto chiare, è un libro davvero interessante. Che dai primi capitoli può sembrare noioso, ma appena vai un po' avanti ti immergi completamente e non vedi l'ora di continuare a scoprire cosa succederà dopo, appunto per la sensazione di ansia che da la lentezza degli avvenimenti.


Detto sinceramente, i primi capitoli di questo libro mi sono sembrati molto lenti, e in alcune parti anche noiosi, tanto, quasi, da diventare una lettura pesante. Ma andando avanti, quando si raggiunge la metà, ammetto che ho iniziato a interessarmi di più, perché la storia, a parer mio, si faceva più movimentata e intrigante.
E’ un libro davvero molto originale, infatti, la trama mi ha subito colpito molto ed è stato uno dei motivi principali per cui ho voluto leggere questo romanzo.
Credo che sicuramente uno dei temi principali sia il ricordo, o meglio, il non ricordare e perdere così una parte di se stessi e della propria personalità.
Il mio consiglio è quello di non fermarsi alle prime pagine, ma continuare a leggerlo, perché dopo diventa davvero molto bello e che personalmente mi ha fatto pensare a tutte quelle piccole cose che per noi sono normali e diamo per scontato.

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Dimenticare

La frase che ti è piaciuta di più

Pur rompendosi l'equilibrio, non si azzera mai completamente.

La musica che metteresti come colonna sonora

Leave a light on di Tom Walker

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Credo che la copertina sia molto bella, ma soprattutto azzeccata e adatta per questo libro.

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Un'isola dove da un momento all'altro, anche la cosa a cui tieni di più, può essere dimenticata.


Questo libro ha una trama molto originale, non del mio genere e che non mi ha appassionato molto, ma sicuramente mi ha lasciato qualcosa dentro, delle nuove riflessioni e modi di vedere ciò che vivo.
"L'isola dei senza memoria" come si intuisce dal titolo, parla di quest'isola dove da un giorno all'altro sparisce qualcosa, che non lascia più alcuna traccia di sè.
Insomma gli abitanti riescono a sentire nel loro cuore, nelle loro sensazioni ed emozioni che manca qualcosa, in qualche modo lo percepiscono, ma non riescono ad andare oltre e si ritrovano a dover lasciar stare e ad andare in cerca di un nuovo equilibrio nella loro vita, un nuovo modo di farla andare avanti con questa normalità aggiornata.
Questo mi ha fatto riflettere molto perchè a tutti sarà capitato almeno una volta di perdere qualcosa, animato o inanimato che fosse, ed è una volta dopo aver realizzato di non averla più a propria disposizione o accanto a sè che ci accorgiamo della reale importanza che aveva per noi.
Il perdere infatti ci lascia un vuoto dentro, a volte anche incolmabile ed è quella sensazione così forte di vuoto e angoscia che ci spinge a cercare qualcosa che lo riempia, che prenda il suo posto, che ci faccia stare meglio e che aggiusti tutto facendolo tornare come prima, se non meglio.
Alla fine passiamo un'intera vita a cercare qualcosa che ci faccia stare bene, che riempia le nostre giornate di gioia e tutto ad un tratto, prima o poi, quella fonte di felicità ci viene strappata di mano facendoci un male insopportabile.
Ma quei ricordi, anche se a volte arrivano anche a consumarci per belli o brutti che siano, insieme ad ogni nostra esperienza, nuova conoscenza o consapevolezza forma la nostra persona e di conseguenza il perderne una parte ci porterà via anche un pezzo di noi.. e andando avanti, perdendo sempre più pezzi, quel piccolo vuoto che c'era in noi continuerà ad aumentare fino a diventare una voragine che ci farà perdere anche noi stessi.

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E ad un tratto non c'era più

La frase che ti è piaciuta di più

"Non è strano. È quello che si dice il lavoro del cuore. Anche il cuore più devastato dal vuoto, tenta evidentemente di sentire qualcosa."

La musica che metteresti come colonna sonora

Hold on - Chord Overstreet

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Adeguata al contesto del libro

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Pezzo per pezzo quello su cui era fondata la mia vita spariva.


La storia è davvero particolare e suggestiva, si sviluppa con un ritmo fluido che tiene il lettore incollato alla pagina e lo incuriosisce, ci racconta le vite di persone pacate ma risolute, quasi disilluse ma sempre in grado di concedersi un momento di speranza. Tema fondante dell'intero romanzo è il senso della perdita. Nel momento in cui si verifica una perdita, l'essere umano muta, non può restare indifferente. ’L'autrice descrive accuratamente cosa accade quando qualcosa scompare. La gente è sconvolta e rassegnata, al tempo stesso non esita a sbarazzarsi di ciò che ha perso e a ritrovare nuovi equilibri privandosi inevitabilmente di una parte di sé, della propria memoria. Il libro mi ha portato a ragionare su quanto i ricordi siano importanti e su quanto sia necessario fermarsi e comprendere la bellezza delle piccole cose e il loro significato, perché se i ricordi vengono meno, il cuore si riempie di tanti vuoti, e piano piano smarrisci anche te stesso. Ci sono alcuni punti del libro che non sono molto sviluppati e credo questo sia stato fatto per permettere al lettore di adattare la vicenda raccontata alle proprie esperienze personali.

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La caccia ai ricordi

La frase che ti è piaciuta di più

Saranno pure dei semplici pezzetti di carta, ma rappresentano qualcosa di profondo: la luce, il vento, l'aria, l'amore e la gioia di chi ha fatto la foto, la timidezza o il sorriso di chi è fotografato. Sono cose che bisognerebbe serbare per sempre nel proprio cuore: era per questo che si scattavano le foto.

La musica che metteresti come colonna sonora

La stazione dei ricordi- Ultimo

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è stata ciò che mi ha convinto ad acquistare il libro, in quanto mi aveva incuriosita. Dopo aver letto il libro posso solo confermare i miei pensieri precedenti e dire anche che è coerente con i contenuti e attira l'occhio spingendo quindi a comprare il libro.

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"...Voglio rimanere dove sei tu. Ma è impossibile. Non vedi come ora il mio cuore e il tuo sono così terribilmente lontani tra loro? Il tuo cuore sente cose piene di calore, serenità, freschezza, suoni e profumi, mentre il mio non fa che ghiacciarsi sempre di più..."


allora devo dire che secondo me all’inizio sembrava un libro piuttosto pesante per il fatto di come viene raccontata, però continuando secondo me fa capire l’importanza della vita e che bisogna cogliere tutto al volo, il fatto di come i personaggi vivano cosi mi da una sensazione di brividezza.

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Il mondo non completo

La frase che ti è piaciuta di più

devo dire che di frasi che colpiscono ce ne sono state molte, per esempio il fatto di come riescano a vivere senza essere feriti dalle cose che amano.

La musica che metteresti come colonna sonora

metterei una musica rilassante che ispiri tranquillità

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

secondo me la copertina descrive pienamente il significato del libro e di come si sentono i personaggi.

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l’autore è tornato con più immaginazione che mai, questa volta vi consigliamo un libro che può in un certo senso rappresentarvi. Se volete provare delle vere emozioni leggetelo!

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Penso che quando l’autore ha scritto questo libro abbia voluto esprimere quello che in un certo senso provava, ed è riuscito a trasformarlo in un libro, cosa che alla maggior parte di noi viene complicato da fare.


Secondo me l'isola dei senza memoria è un racconto molto bello ma complicato da comprendere, sicuramente non è una lettura da fare a cuor leggero: ha un forte impatto psicologico che non ti fa staccare gli occhi dalle pagine

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Non portatemi via i miei ricordi...

La frase che ti è piaciuta di più

Di questo passo, quando non saremo più in grado di compensare le cose scomparse, l'’isola si riempirà di vuoti.

La musica che metteresti come colonna sonora

Memories Maroon 5

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Semplicemente perfetta, attrae molto e ti mette curiosità!

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Un libro dal nome molto famoso... che ora ho scordato...


"L’'isola dei senza memoria", scritto da Yoko Owaka, è un libro molto avvincente, che personalmente ho apprezzato molto. Viene raccontata la storia di un'’isola, dove, da un giorno all’altro, le persone iniziano a perdere i ricordi riguardanti una determinata cosa: per esempio, un giorno gli abitanti dell’isola si svegliano e si dimenticano delle rose, che infatti sono sparite dal territorio. Nell’isola, ci sono anche persone che non riescono a dimenticare e, per questo, vengono uccise; infatti, regna un regime totalitario, dove la Polizia Segreta ha il compito di mantenere l’ordine e di catture chi non perde memoria, per evitare eventuali complicazioni. La storia ci viene raccontata in prima persona, facendoci mettere nei panni di una ragazza i cui genitori sono morti a causa della Polizia Segreta; questa scelta del narratore interno è molto efficace, visto che ci permette di “entrare nella testa” della ragazza, a contatto con i ricordi che le sono rimasti.
Il libro ci fa capire l’importanza dei ricordi e della memoria, caratteristiche importantissime per l'uomo: i ricordi sono quei pensieri che in qualche modo ci legano al passato e ci permettono di rivivere episodi che non potremo più riavere. Dunque, la scomparsa dei ricordi va a creare dei vuoti nelle persone ed è proprio questa una sensazione di cui si rende conto la protagonista del racconto e che mi ha colpito. In generale, posso dire che il libro mi è piaciuto molto e mi ha fatto capire il valore di cose che a volte diamo per scontate, come appunto i ricordi.

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L'importanza dei ricordi

La frase che ti è piaciuta di più

"In futuro, con tutto quello che continua a scomparire, cosa mai sarà di quest'isola?"

La musica che metteresti come colonna sonora

Gocce di memoria, Giorgia

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è azzeccata.

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mi ricorderò di te

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Le faccio i miei complimenti, questo libro è molto avvincente.


Questo libro mi è piaciuto davvero tanto, è scritto molto bene ed ha una trama molto originale.
Sin dal primo capitolo mi ha subito interessato, ti viene proprio la voglia di andare avanti e scoprire sempre di più su quest'isola.
Questo romanzo però si sviluppa solo dopo la metà, i primi capitoli sono molto lenti.
Su quest'isola ogni tanto scompare qualcosa (profumo, uccelli, fiocchi, traghetti ecc…), questi oggetti vengono dimenticati dal cuore delle persone.
Una cosa che a me è piaciuta particolarmente: l’autrice ha messo il lettore nell'ottica di chi non ricorda (la protagonista). Questo punto di vista mi ha fatto immedesimare perfettamente nelle emozioni che si provano quando si dimentica, il vuoto dentro, questa sensazione di spostarsi in un paese che arretra e la mancanza degli oggetti della vita quotidiana.
Questo romanzo però mi ha lasciata con un sacco di domande, per esempio: “Perché la gente dimentica?”, ancora sono in cerca della risposta…
Consiglio questo libro a tutti, è molto interessante, scorrevole e il lessico che viene usato è semplice e comprensibile.
Bisogna però cercare di capire in fondo cosa vuole trasmettere, non parla solo di oggetti che svaniscono e gente che dimentica, ma del vuoto che questi lasciano nelle persone, c’è qualcosa di molto più profondo.
Insieme ad un semplice oggetto svaniscono ricordi, esperienze, emozioni, insomma è molto di più di una semplice perdita materiale. I ricordi valgono molto di più di qualsiasi oggetto, ci fanno viaggiare nel tempo, provare emozioni, sono essenziali, senza tutto sarebbe monotono, vivremmo per dimenticare, non avrebbe senso.
Insomma questo romanzo tratta davvero di un argomento secondo me molto bello.
Consiglio a tutti di non fermarvi alle prime pagine, ma andare avanti fino a scoprire il vero messaggio che il libro vuole lasciare, sono sicura che vi lascerà senza parole.

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L'importanza dei ricordi

La frase che ti è piaciuta di più

.

La musica che metteresti come colonna sonora

Waves

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Molto bella

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I ricordi svaniscono con il passare del tempo, basta poco per tenerli accesi


In genere non mi entusiasmano le storie di genere distopico e surreale. Questa però devo ammettere che mi ha intrigato molto, in particolare mi sono immedesimato parecchio nel personaggio per tenar di capire se la perdita della memoria fosse stata causata volontariamente o meno.
Ritengo che questa, sia stata una lettura piacevole, la consiglierei non solo a chi è un amante del genere distopico, ma anche a chi non l'ha mai provato o a chi non lo gradisce particolarmente come me.

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Un altro possibile titolo, a mio parere, per questo libro è “chi si ricorda della memoria?”.

La frase che ti è piaciuta di più

" No, non esiste questo pericolo : il cuore non ha contorni definiti né confini insuperabili. È in grado di accogliere ogni forma e può scendere a qualsiasi profondità. Anche per i ricordi funziona così. " questa frase mi è piaciuta perché secondo me è molto profonda e può rispondere a molte delle domande che ci si fa, o che per lo meno io mi faccio, nella vita.

La musica che metteresti come colonna sonora

Una colonna sonora che trovo perfetta per questo libro è “il vuoto dentro” di Estro.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

A dire il vero, anche dopo aver letto il libro non sono riuscito a comprendere, perlomeno nel suo pieno significato, la scelta della copertina e dell'immagine su di essa raffigurata. Difatti, se non a certi punti specifici del libro, non la trovo facilmente ricollegabile a quello che secondo me è il fulcro del libro. Tuttavia ho apprezzato molto l’abbinamento dei colori che secondo me rende molto bene l'idea di perdita della memoria e di vuoto della mente.

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“Cosa succederebbe se si perdessero tutti i ricordi della propria vita? Cosa proveresti se nessuno si ricordasse più di te?”

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Salve signor Ogawa, ho apprezzato parecchio il suo libro e la lettura di quest’ultimo, in particolar modo l’idea, che ho trovato davvero originale e interessante. Ho trovato davvero molto ben scelti anche i dettagli della storia, come ad esempio l’ambientazione su un’isola, che rende perfetto l’isolamento della “malattia” e conseguente un perfetto controllo della situazione da parte di coloro che la gestiscono.
Quello che invece, oltre alla copertina, non mi ha entusiasmato è il lasciare spesso troppo in sospeso, facendo si che il lettore si ponga tanti dubbi, ai quali non sempre viene data una risposta entro la fine del libro.
Cordiali saluti
Alessandro


Con questo libro l'autrice rende evidente l'importanza della voce e della memoria per tutte le persone esistenti nel mondo. Questo è un libro che mi ha fatto emozionare e riflettere tanto; l'autrice ha scritto lo ha scritto senza troppi colpi di scena ed è uno dei motivi per cui l’ho gradito molto. Mi è piaciuto anche perché fa riflettere su quanto le cose siano importanti e che poi ad un certo punto perdono del tutto il loro valore (come per esempio in questo caso la loro scomparsa). Questo libro ti lascia molte interrogative sulla vita e soprattutto molte emozioni che ognuno può diversamente provare.

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“Tanti ricordi che svaniscono”

La frase che ti è piaciuta di più

La frase che mi è piaciuta di più è stata: “Era divertente fantasticare sul tempo in cui quelle cose esistevano normalmente nell’isola”. Sopra questa frase ci sono rimasta un paio di minuti perchè la protagonista parlava con la mamma di oggetti che lei non ha mai visto mentre per la mamma erano oggetti di tutti i giorni; mi sembrava una strana sensazione quella che provava la bambina e, anche leggendo soltanto, si poteva percepire lo stupore che provava la ragazzina nel scoprire cosa significassero quelle parole mai sentite prima da lei. Gli oggetti in questione erano: il nastro, la campanella, lo smeraldo e il francobollo.

La musica che metteresti come colonna sonora

Come colonna sonora io metterei “Memories” dei Maroon 5 perché parla dei ricordi che si possono riavere con soltanto dei piccoli gesti e mi sembra sia opportuno che coerente con la trama del libro Maroon 5 - Memories (Official Video) - Bing video

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Credo che la copertina sia la cosa che mi è piaciuta di meno di tutto il libro perchè non rispecchia né il titolo né la storia vera e propria che l’autrice vuole far arrivare al lettore. Al posto di mettere una bocca fuori dall’acqua io avrei messo una ragazzina, ovvero la protagonista, con degli ingranaggi, una lente d’ingrandimento e gli oggetti che le raccontava la mamma per indicare che la protagonista provava a non dimenticare niente e nessuno e che ha sempre cercato tutti gli oggetti spariti.

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“I ricordi si dimenticano solo se tu smetti di ricordarli”

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Credo che sia stato uno dei libri più belli che abbia letto in questo anno scolastico e mi ha fatto veramente piacere riflettere su cose che per noi sembrano assurde e molto irreali. Spero di leggere altri libri della stessa autrice e spero di appassionarmi come mi sono appassionata a questo.


Questo libro mi ha affascinata molto, il tema principale è il ricordo. Mi ha fatto riflettere, è come se trasportasse il lettore in un'altra dimensione, difficile da comprendere per noi, che siamo abituati ad avere tutto di cui abbiamo bisogno.

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"Il vuoto"

La frase che ti è piaciuta di più

"Saranno pure dei semplici pezzi di carta, ma rappresentano qualcosa di profondo: la luce, il vento, l'aria, l'amore e la gioia di chi ha fatto la foto, la timidezza o il sorriso di chi è fotografato. Sono cose che bisogna serbare per sempre nel proprio cuore: era per questo che si scattavano le foto".

La musica che metteresti come colonna sonora

Michele Bravi-il diario degli errori

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è stata una delle ragioni principali per cui ho scelto questo libro. Avendolo finito e riguardandola credo sia molto coerente con i temi che vengono trattati. Questo sguardo che sta per annegare, mi da proprio le sensazioni che probabilmente provava la protagonista ogni volta che dimenticava...

Inventa una riga come “fascetta pubblicitaria” del libro

Se ad un tratto perdessimo tutti i nostri ricordi, che succederebbe se non ricordassimo più nemmeno tutte quelle piccole cose che caratterizzavano il nostro quotidiano? Se vuoi scoprirlo, questo è il libro giusto per te...


Il libro è eccellente.
In origine sembra un racconto molto lento, vengono narrate numerose vicende, ma non avendo un vero e proprio schema ci si trova un po’ spaesati, motivo per il quale può persino sembrare noioso. I primi capitoli non sembrano avere un vero significato, ma dopo, tutto si è capovolge.
Leggendo ho spesso avuto la sensazione di non riuscire a cogliere pienamente il valore, la metafora delle pagine che leggevo; avevo in mente numerosi significati che potevo attribuire, ma nulla coincideva alla perfezione. Anche ora, dopo aver finito l’intero libro, trovo si faccia fatica a concentrarsi su ciò che il libro vuole davvero trasmettere. Ci sono numerosi punti su cui si potrebbe riflettere.
Penso che questa confusione iniziale rispecchi alla perfezione ciò che sull'isola in realtà accade. Tutto, la gente, l’atmosfera, viene descritto in modo molto schematico e coerente con la società già ben conosciuta: questo però è una fitta maschera per nascondere il totale caos.
Spesso sull'isola scompaiono oggetti, questi sono legati a ricordi, emozioni e molto altro. Un affetto legato alla materia (libri, foto e così via) però, è la parte meno importante di quelle scomparse. Piano svaniscono i ricordi, svaniscono le esperienze e quindi la parte di noi legata, non alla conoscenza mentale, ma a quella parte molto più intima e preziosa. I ricordi compongono buona parte del nostro bagaglio affettivo, sono completamente astratti, ma valgono molto di più di qualsiasi cosa materiale. Senza di loro, tutto diventa molto più indifferente, ci si adegua ad ogni nuova esperienza con sempre meno entusiasmo. Con la loro scomparsa, pian piano l'anima si dissolve, pian piano si diventa persone senza una vera identità, non quella su carta, ma quella che caratterizza ogni singolo individuo e la sua diversità.
Se tutto muore, ci si pone la domanda se davvero ogni parte di noi può svanire o se c’è un limite. La risposta è molto semplice: tutto può dissolversi, persino il corpo fisico, se non persistono i ricordi.

Penso che il libro non tratti effettivamente di oggetti che solamente svaniscono, ma di qualcosa di ben più fondamentale: dell'individualità che lentamente scompare.
Proiettandosi nella nostra società questo accade ogni giorno; la civiltà ha bisogno di persone che si integrino alla perfezione nel contesto sociale richiesto; non è tollerato chi ha da ridire o chi è “diverso”, viene visto infatti come antagonista della vita a cui tutti sono abituati, identificato come “problema” e non come parte integrante.
Tutto questo sembra estremo ed esagerato fino a quando ci si accorge che tutti noi lo abbiamo già subito almeno una volta, forse una semplice ingiustizia basata su una diversità.
Il libro, secondo me, vuole mettere in luce proprio questo angolo buio della nostra società, avanzare una critica riguardo alla perdita di individualismo.

Insomma per chi ama scavare nel profondo dei libri, ricercare significati, è il libro ideale. Bisogna superare le prime incertezze e semplicemente continuare ad approfondire.

Inventa un nuovo titolo

Fino a dove ci spingiamo?

La frase che ti è piaciuta di più

La mano sinistra che aveva scritto il racconto, gli occhi che avevano versato le lacrime, le guance rigate da quelle lacrime scomparvero uno dopo l'altro, finché non mi rimase che la voce. Le persone persero completamente la loro presenza fisica, delimitata da un contorno. Solo le loro voci fluttuavano senza scopo.

La musica che metteresti come colonna sonora

Tom Odell - Another Love

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Davvero tutto svanisce?


Questo libro mi è piaciuto davvero molto.
Con il suo libro, Yoko Ogawa sottolinea l'importanza della voce e della memoria non solo nel singolo, ma anche nella collettività, perché chi siamo senza ricordi? Possiamo continuare a sopravvivere oppure la nostra essenza si sbriciola? E, alla nostra scomparsa, che cosa rimarrà al mondo di noi senza i ricordi? Ed ecco che, in un mare di distruzione, emerge una speranza: la letteratura, che può sopravvivere e dare prova del nostro passaggio su questa terra, perché, anche se i libri vengono bruciati, "nessuno potrà cancellare il ricordo dei racconti". E così "L'isola dei senza memoria" diventa anche un libro nel libro, che sembra ripercorrere, almeno in parte, la storia della protagonista, fino all'inevitabile epilogo. "L'isola dei senza memoria" è un libro che mi ha fatto emozionare, infatti l'autrice punta molto su una trama senza troppi colpi di scena, ma piuttosto su una che punta molto sull'empatia nei confronti dei personaggi e sulla capacità della sua scrittura di suscitare importanti riflessioni sulla memoria. Questo libro ti lascia molte interrogative sulla vita e soprattutto molte emozioni.

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Quando tutto scompare

La frase che ti è piaciuta di più

"Saranno pure dei semplici pezzetti di carta, ma rappresentano qualcosa di profondo: la luce, il vento, l’aria, l’amore e la gioia di chi ha fatto la foto, la timidezza o il sorriso di chi è fotografato. Sono cose che bisogna serbare per sempre nel proprio cuore: era per questo che si scattavano le foto."

La musica che metteresti come colonna sonora

From Eden - Hozier

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina mi piace davvero molto. Trovo che rappresenti a pieno come si possa sentire una persona senza più ricordi: come se continuasse a vivere ma tutto fosse sconosciuto e confuso, come se tutto il resto fosse sott'acqua. Anche i colori sono molto azzeccati, trasmettono molta pace, ma allo stesso tempo angoscia.

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"È proprio difficile qui nell’'isola riuscire a ricordare le cose perdute."


L'idea di partenza di questo libro è molto interessante, questo è un romanzo di riflessione sulla perdita dei ricordi, delle sensazioni e della memoria in generale quando si vive in un regime totalitario che decide tutto. Lo stile di scrittura di Yoko Ogawa crea un immaginario completo di suoni, forme e colori ma soprattutto di freddo e di distacco, in più il suo modo di raccontare, il linguaggio che usa, rendono tutta la storia simile a una favola. Una pecca che però ho riscontrato durante la letture è che purtroppo molto rimane in sospeso, alcuni interrogativi che il lettore si è posto all'inizio della lettura rimangono in sospeso anche alla fine di quest'ultima e questo, a parer mio, lascia un senso di amaro in bocca.

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L'isola dei ricordi svaniti

La frase che ti è piaciuta di più

" No, non esiste questo pericolo : il cuore non ha contorni definiti né confini insuperabili. È in grado di accogliere ogni forma e può scendere a qualsiasi profondità. Anche per i ricordi funziona così. "

La musica che metteresti come colonna sonora

Come colonna sonora metterei della musica classica

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Trovo la copertina coerente con il contenuto effettivo del libro. È come se dopo essersi immersi completamente nell'acqua i propri ricordi e le proprie memore svanissero per sempre, così si cerca di rimanere sopra il livello dell'acqua evitando che scompaiano.

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Un libro sui ricordi e la loro perdita


Il messaggio, il significato del libro è il senso della perdita. All'improvviso le cose svaniscono senza una spiegazione, un valido motivo e non lasciano traccia nella memoria: "Peccato però che la gente dell'isola non sappia custodire per sempre nel proprio cuore le cose belle: finché vivono qui, sono destinati a perderle tutte, una dopo l'altra". Secondo me i ricordi sono fondamentali nelle persone, perché fanno parte della nostra vita passata. I temi trattati sono: la solidarietà fra esseri umani, infatti la protagonista dice:" Ho un alloggio segreto: per favore, vieni a nasconderti"; l'amicizia, per esempio quando va a cercare il nonno:" il giorno seguente decisi di recarmi al quartiere generale della polizia segreta"; infine la solitudine della ragazza, rimasta senza famigliari e trova conforto nella figura del "nonno".
Il libro mi ha colpito molto perché mi ha fatto riflettere su quanto siano importanti nella vita le cose che ci circondano e la memoria del passato. Ho notato anche che non ci sono le descrizioni fisiche dei personaggi.

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I ricordi perduti

La frase che ti è piaciuta di più

"Dopo la mia scomparsa il racconto resterà?" "Certo che si! Le parole che hai scritto, una per una continueranno a esistere come ricordi".

La musica che metteresti come colonna sonora

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Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

è adeguata al contesto, perché si vede che una donna sta sprofondando nell'acqua, poiché la vita stessa è fatta di ricordi e senza quelli la persona non esisterebbe.

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un libro fuori dal comune.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

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Questo libro mi è piaciuto molto e l'ho trovato molto intrigante. Mi ha particolarmente appassionata e mi ha coinvolta molto, a volte tenendomi anche sulle spine. La storia che viene raccontata è molto particolare, a dir poco insolita e per questo motivo a tratti mentre leggevo il libro mi ponevo delle domande su come essa potesse proseguire. Questo libro mi ha anche fatto riflettere molto e la sua conclusione è stata inaspettata.

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La memoria senza ricordi.

La frase che ti è piaciuta di più

La frase che mi è piaciuta di più è la seguente:
"I miei ricordi non vengono mai estirpati del tutto, alla radice. Anche se non sembrano più visibili, ne rimane un'eco da qualche parte. Come un piccolo seme: se per caso torna a piovere, germoglia di nuovo. E poi, anche se il ricordo svanisce, capita che il cuore ne conservi una traccia: un fremito, un dolore, una gioia, una lacrima ..."

La musica che metteresti come colonna sonora

Non so bene che musica mettere, penso una musica malinconica e/o triste.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Io trovo che la copertina sia adatta al tipo di storia. Da subito mi ha invogliato a leggere il libro e trovo che comunque il disegno possa far riflettere.

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Noi viviamo di ricordi, cosa succederebbe se incominciassero a svanire?

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

All'autore posso solo fare i complimenti per questo libro davvero molto bello, che fa provare al lettore molte emozioni e che sicuramente fa riflettere.


L'sola dei senza memoria secondo me è un libro che vuole far capire quanto sia scontato per la nostra società avere tutto, passare sopra quello che accade come se nulla fosse. Ricordare anche l'importanza di qualcosa che consideriamo scontato, perché la mancanza di questo può stravolgerti la vita.
Sei sempre in bilico, come in un limbo, non sai mai cosa può succedere, ti puoi soltanto chiedere se sparirà qualcosa di importante o meno. Se questo sia per te un grande vuoto o soltanto una leggerezza; mancherà un pezzo della tua vita?
Perdere la memoria, dimenticarsi anche delle cose fondamentali. Oltre a recare un grande vuoto, è come se ti perdessi, se non capissi più nulla.
Cercare qualcuno da non dimenticare, qualcuno che ti sostenga e ti aiuti ad andare avanti, che ti aiuti a combattere che combatta con te e per te anche se non è la sua guerra.
Personalmente non mi è piaciuto questo libro, per miei gusti personali la narrazione è troppo lenta e descrittiva. Ci sono molti punti in cui si descrive in modo molto approfondito, personalmente non essendo una grande lettrice lo ho trovato un po' stancante. Si va molto in profondità e bisogna stare molto attenti, capirne il significato.
A me piacciono i libri in cui riesci bene a immaginarti in testa la storia, come fosse un film, tutte le scene una accanto all'altra.
Nonostante questo la narrazione a livello lessicale è super leggibile e scorrevole.

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Ormai abbiamo perso tutto

La frase che ti è piaciuta di più

Le frasi che mi sono piaciute di più sono due:
"Perchè l'energia che si libera al momento di ogni scomparsa è spaventosa: non è violenta, ma radicale e immediata." Questa frase la ho scelta perchè rappresenta la morte, veloce e coincisa te ne vai da un momento all'altro senza rendertene conto, un momento prima ci sei e quello dopo no. Come in questo libro.
"Non è strano. E' quello che si dice del cuore. Anche il cuore più devastato dal vuoto, tenta evidentemente di sentire qualcosa." Anche quando pensi di avere perso tutto, c'è qualcosa che ti dice che dovresti provare a sentire qualcosa, anche la più piccola. E' nella natura dell'uomo non riuscire a spegnere le propri emozioni, anche se a volte vorremo farlo.

La musica che metteresti come colonna sonora

Metterei "the scientist" dei Coldplay

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è molto bella esteticamente, secondo me a seconda di come la guardi si possono dare diverse interpretazioni:
- potrebbe essere un segno di tornare a galla, una ricerca a qualcosa di bello. Una speranza che tutto ritorni come prima.
- dall'altra parte, l'inizio dell'affogo, la testa che pian piano si immerge nell'acqua, segno di disperazione. Una sofferenza infinita che ti sommerge e non puoi salvarti.

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Non diamo troppo per scontato le cose che ci circondano, potrebbero sparire e soprattutto non dimenticatele.