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“Stai bene?”, ha chiesto Kevin.
“Sì. Dimmi cosa hai raccontato alla polizia”.
“La verità”. È restato un po' a giocherellare in silenzio con la mia mano. L'ho guardato, vedevo che mi osservava.
“Se avessi raccontato la verità alla polizia”, ho bisbigliato, “saresti ancora rinchiuso, ma in manicomio”
9 giugno 1976, Los Angeles. Dana e Kevin si sono appena trasferiti nel loro nuovo appartamento, stanno ancora svuotando gli scatoloni quando lei ha un mancamento, dovuto alla stanchezza del trasloco pensa inizialmente, se non fosse che Kevin vede Dana sparire dal salotto per qualche secondo e riapparire tutta bagnata e sporca di fango. Questo è ciò che ha visto lui, ma lei dov'è andata?
Riapparire accanto a un fiume e vedersi puntare un fucile per aver salvato un certo Rufus, un bambino di cinque anni circa che annegava, è altrettanto strano e spaventoso che vedere la propria ragazza sparire sotto ai propri occhi. E l'episodio si ripete, ogni volta che Rufus, sempre più grande ma riconoscibile dagli inconfondibili capelli rossi, mette in pericolo la propria vita. La situazione sembra già poco tranquilla, ma si complica ulteriormente quando Dana scopre che si trova nel Maryland, nel 1815, nella piantagione schiavista dove vivevano i suoi antenati.
Per una ragazza nera ci sono posti migliori dove teletrasportarsi nel tempo e nello spazio ed è costretta a interrogarsi su cosa sia il privilegio, in particolar modo quando Kevin la raggiunge e, in quanto uomo bianco, viene trattato in modo molto diverso.

se vuoi puoi leggere anche:
Toni Morrison, Amatissima, Sperling & Kupfer, 2013
Nadeesha Uyangoda, L'unica persona nera nella stanza, 66thand2nd, 2021
Herbert G. Wells, La macchina del tempo, Fanucci, 2020 

Commenti

Avatar carlotta7
25/05/2022 12:45
2i - Liceo Galvani, Bologna
Ci troviamo nel 1976, in California; Kevin e Dana si sono appena trasferiti e mentre si sistemano nella nuova casa, avviene una cosa molto strana: Dana scompare per qualche secondo agli occhi di Kevin. La ragazza si trova catapultata all'inizio dell'Ottocento, dove sperimenterà sulla sua stessa pelle la crudeltà e le atrocità che subivano i neri negli Stati Uniti d'America durante la schiavitù. “L'uomo mi placcò e mi atterrò con violenza. Sulle prime ero solo allibita, incapace di muovermi o di difendermi. Perfino quando iniziò a picchiarmi, prendendomi a pugni. Non ero mai stata picchiata così prima di allora, mi sembrava incredibile incassare tutto quel furore senza perdere i sensi.” Le scene descritte dall'autrice sono spesso crude e violente ma la sintassi semplice e il lessico accessibile rendono il romanzo un po' più leggero. Questo libro è in grado di trasmettere molto, ci teletrasporta con il pensiero in un epoca così diversa ma allo stesso tempo vicina. Una realtà disumana, dove il colore della pelle ha un significato ben più grande che una maggiore presenza di melanina nel corpo.

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Avatar Edohatry
12/05/2022 07:00
1BE - Liceo Luigi Stefanini, Venezia Mestre
Non mi è piaciuto molto perché ho trovato troppo banale la storia.
Avatar Nat
Nat
12/05/2022 18:27
1B - Liceo Nomentano, Roma
il libro "Legami di sangue" parla di una ragazza nera chiamata Dana, sposata con Kevin che invece é un ragazzo bianco. Dana ha una particolarità, continua ad andare e tornare dal passato, ogni volta Però finisce sempre nello stesso posto e nello stesso anno... il 1815 in un campo di coltivazioni per schiavi neri. Ed é qua che Già capiamo la differenza tra ieri ed oggi, infatti Dana ogni giorno nel passato dovrà lottare semplicemente per vivere... Il libro mi é piaciuto molto, sia per l'argomento trattato che per la sua facilità nel leggerlo, ogni momento e' interessante e veloce da leggere. Libro da prendere in considerazione.
Avatar Edohatry
13/05/2022 08:11
1BE - Liceo Luigi Stefanini, Venezia Mestre
La storia è molto bella però la storia è molto lenta e i personaggi non mi sono piaciuti
Avatar elisameloni
15/05/2022 17:06
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Questo è uno dei libri del progetto che mi sono piaciuti di più. La storia parla di Dana, una ragazza che ha appena traslocato assieme al marito Kevin. Mentre aprivano gli scatoloni, le viene un mancamento e si ritrova all'improvviso catapultata nel passato, nel contesto e nel luogo in cui abitavano i suoi antenati, nel Maryland, nella prima metà dell'Ottocento. Il loro è un matrimonio misto: lei è una ragazza nera; lui è un ragazzo bianco. Durante il suo viaggio nel tempo deve affrontare diverse prove, tra cui salvare un bambino che affoga, un bambino bianco dai capelli rossi, Rufus. I viaggi nel passato iniziano a diventare più frequenti e lunghi e lei ormai ha capito che lui la invoca e chiama quando è in difficoltà, in quanto è un suo antenato, bianco e figlio di proprietari di schiavi, e che deve custodire affinché un giorno nasca sua nonna. Tra loro si instaurerà un legame molto forte e profondo. Il racconto è molto scorrevole e intrigante: va a toccare una parte della nostra storia, i modi in cui si viveva in passato rispetto ad oggi. Consiglio a tutti di leggerlo

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Avatar viola
04/04/2022 15:15
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Questo libro mi è piaciuto davvero tantissimo. Intanto è scritto in maniera molto scorrevole e con un linguaggio semplice e d'' impatto, infatti l' ho finito in poco tempo. ma oltre a ciò il libro ha una trama coinvolgente: come protagonista abbiamo Dana, una ragazza nera, sposata con Kevin che invece è un uomo bianco. Adesso avere un matrimonio misto è una cosa normale ma non era lo stesso nel 1815, quando i neri erano schiavi costretti a lavorare nelle piantagioni. Un giorno Dana inizierà a fare avanti e indietro tra passato e presente e a lottare giorno dopo giorno per restare viva in un mondo dove i neri erano in costante pericolo. Ciò che collega Dana al passato è Rufus, figlio del proprietario della piantagione che instaurerà con Dana un forte legame. È un libro che quindi riesce a far riflettere il lettore e questo salto nella storia è fondamentale per far capire come una parte della popolazione viveva, o meglio sopravviveva, in passato. Invito tutti a leggerlo.

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Avatar Espiro
19/04/2022 22:18
1C - Liceo artistico Nervi-Severini, Ravenna
La storia in sé è molto bella, l'idea è molto originale, ma carente di dettagli che mi interessavano. Dana la protagonista viaggia nel tempo e nello spazio tornado alle piantagioni gestite dai suoi antenati. Questi viaggi saranno molto lunghi e complicati, il suo colore di pelle e il discutibile periodo la condannano a diventare una schiava. Il libro è crudo e violento in molte occasioni e la narrazione è lenta. Non mi piace per niente che non sia spiegato il legame magico fra Dana e Rufus, il ragazzo per il quale avvengono tutti i viaggi nel passato. In oltre ho trovato troppo superficiale il modo in cui la protagonista ha reagito la prima volta che si ritrovò catapultata nel passato, un essere umano dotato di buon senso ci metterebbe più tempo ad accettare una tale sventura e soprattutto nessuno inizierebbe a comportarsi come se fosse la normalità.
Avatar Sofia-Pilitta
21/04/2022 08:05
1N - Liceo Ulivi, Parma
Il libro legami di sangue è ambientato nel passato e questo permette al lettore di conoscere meglio la storia degli schiavi nelle piantagioni. Penso che il libro sia nolto interessante perché la protagonista compie un viaggio nel tempo in un'altra epoca; grazie a questo viaggio chi legge vede la diversità tra le due epoche. Consiglio questo libro perché leggendolo sono riuscita a conoscere meglio la storia delle piantagioni che a scuola non mi era stata spiegata così dettagliatamente.
Avatar viola
25/04/2022 05:47
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Questo libro mi è piaciuto davvero tantissimo. Intanto è scritto in maniera molto scorrevole e con un linguaggio semplice e d'impatto, infatti l'ho finito in poco tempo. ma oltre a ciò il libro ha una trama coinvolgente: come protagonista abbiamo Dana, una ragazza nera, sposata con Kevin che invece è un uomo bianco. Adesso avere un matrimonio misto è una cosa normale ma non era lo stesso nel 1815, quando i neri erano schiavi costretti a lavorare nelle piantagioni. Un giorno Dana inizierà a fare avanti e indietro tra passato e presente e a lottare giorno dopo giorno per restare viva in un mondo dove i neri erano in costante pericolo. Ciò che collega Dana al passato è Rufus, figlio del proprietario della piantagione che instaurerà con Dana un forte legame. E un libro che quindi riesce a far riflettere il lettore e questo salto nella storia è fondamentale per far capire come una parte della popolazione viveva, o meglio sopravviveva, in passato. Invito tutti a leggerlo.

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Avatar Shaylinmw1E
24/03/2022 18:52
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
La cosa che mi ha invogliata a leggere questo libro è soprattutto il titolo: "legami di sangue" è un'espressione che mi ha subito fatto pensare all'unione di tutti, ovvero trattare tutti allo stesso modo. Mi piace anche la trama. La storia parla anche del tema del razzismo, io sono una ragazza di colore, ma non ho mai subito atti di razzismo. La storia, infatti, dice che una ragazza nera deve essere trattata allo stesso modo e deve vivere in posti migliori, uguali per tutti e come tutti. Volevo condividere una foto che mi piace molto e che rappresenta questa storia e lascio anche una bellissima canzone che parla del razzismo.🤍🖤

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Avatar gab
gab
16/03/2022 23:17
2BT - I.I.S.S Cesare Battisti, Bolzano
mi è piaciuto molto questo libro, soprattutto per come parla del tema del razzismo, in 2 diversi periodi temporali, anche se abbastanza lungo, e dato ciò può risultare noioso, ma per chi ama leggere è bello:
Avatar Francesca
05/03/2022 15:38
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Mi è piaciuta molto la storia perché mette a confronto due periodi della storia molto diversi. Permette inoltre di capire tutte le discriminazioni e i pensieri razzisti che c'erano prima e che purtroppo a volte ci sono ancora oggi.
Avatar matildecanciullo
05/02/2022 19:04
2i - Liceo Galvani, Bologna
“Legami di sangue” è il libro più bello che finora ho letto del progetto Xanadu, in quanto è un romanzo profondissimo, poiché trasmette al lettore un'enorme consapevolezza della fortuna che ha nel vivere in quest'epoca. La scrittrice lo comunica attraverso la storia di una ragazza, Dana, che più volte, da un momento all'altro, si ritrova in un diverso periodo storico rispetto a quello in cui è nata e vissuta: adesso, senza sapere il motivo, è una schiava nella colonia dei suoi antenati nel Maryland agli inizi dell'Ottocento. L'autrice narra infatti vicende inimmaginabili e altri orrori (come torture, lavoro forzato e violenze di ogni tipo) relativi alla schiavitù di quel tempo. “Mi stavo comportando da selvaggia. Mi portarono alla stalla e mi legarono le mani, poi mi sollevarono sopra la testa la fune con cui le avevano legate. Riuscivo a malapena a sfiorare a terra con le punte dei piedi, a quel punto il padrone mi strappò di dosso i vestiti e cominciò a frustarmi. Mi frustò fin quando rimasi a penzolare legata per i polsi, accecata dal dolore, incapace di piantare i piedi a terra, di sopportare la pressione del mio corpo appeso e di schivare quei fendenti continui e laceranti… Mi frustò fin quando cercai di convincermi che mi avrebbe ammazzato. Lo dissi ad alta voce, lo gridai, e i colpi sembravano far risuonare ancora di più le mie parole. Mi avrebbe ammazzato. Di sicuro mi avrebbe ammazzato se non fossi andata via, se non mi fossi salvata, se non fossi tornata a casa nella mia epoca!”. In primo luogo mi è davvero piaciuto come Octavia Butler riesca a raccontare questi terribili avvenimenti con parole semplici, ma allo stesso tempo molto toccanti, come si può capire dal brano che ho appena citato. Tuttavia alcune persone potrebbero dire che questo sia un romanzo troppo violento, ma io penso sia molto importante ricordare gli episodi tremendi accaduti in passato, per far in modo che non si verifichino nuovamente. In secondo luogo ho gradito il realismo con cui i fatti e le vicende vengono narrati: infatti il lettore riesce ad immergersi a pieno nella storia. Quanto ai personaggi trovo che siano anch'essi davvero realistici e descritti dettagliatamente dal punto di vista morale, un aspetto essenziale per la storia, dato che si incentra sui sentimenti e sul carattere delle persone. Alcuni che hanno letto il libro potrebbero pensare che il ripetuto passaggio della protagonista da un'epoca all'altra sia troppo surreale e monotono, ma io ritengo che questa ripetizione sia necessaria per poter dimostrare che ci è voluto molto tempo perché le persone di colore non fossero più sottomesse e ritenute inferiori. “<Non mi sono mai sentito così solo in tutta la mia vita> disse Rufus. Niente avrebbe potuto colpirmi come quelle parole. Conoscevo bene la solitudine da quando ero arrivata lì, la paura e i momenti di disperazione che avevo provato. Ma per Rufus la disperazione non era solo momentanea.” Un altro aspetto che ho apprezzato è la descrizione accurata della solitudine che Rufus prova. Rufus è il figlio del padrone della colonia, è un personaggio rilevante nella storia dato che attira Dana nell'Ottocento e con lei ha una rapporto di “amore-odio”. Questo sentimento di abbandono da parte del ragazzo è la causa della sottomissione degli schiavi, obbligati a soddisfare tutte le sue volontà e i suoi desideri. Per concludere ritengo che questa lettura sia un capolavoro e che ci dovrebbero essere più romanzi di questo genere: fantasy ma allo stesso tempo storici, che ci raccontano le condizioni di vita dei nostri antenati, in modo tale -come ho già detto- da non ricadere negli errori commessi dagli uomini in passato.

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Avatar annanegrini
20/01/2022 08:37
1G - IIS A. Venturi, Modena
Ha una bella trama ed è scritto bene, ma forse un pó lento. Non lo consiglio a chi vuole una lettura leggere. È abbstanza crudo, ma abbastanza bello.
Avatar sa2006
27/01/2022 10:15
2BT - I.I.S.S Cesare Battisti, Bolzano
Un libro travolgente, all'''inizio non ero molto coinvolta ma dopo un po' che leggevo la storia mi piaceva sempre di più, Parla di un legame molto forte tra due personaggi che non si spezzerà. Un romanzo che prende nel profondo, bello ma allo stesso tempo fa riflettere molto. Lo consiglio!