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La variante di Lüneburg
Adelphi, 2003
168 pagine
Se mi si chiedesse quando esattamente ho imparato a giocare a scacchi, non saprei rispondere. A me sembra di aver sempre saputo giocare, anzi di aver giocato in tempi e in luoghi assai remoti. Ciò che dovevo ancora apprendere semmai erano le regole imposte in questo secolo, e su questo pianeta.
È un giallo molto particolare e intelligente, che mette in scena bambini prodigio, geniali duelli psicologici e tremendi avvenimenti storici. Sin dall'inizio un uomo ci confessa di essere il responsabile della morte di un anziano appassionato di scacchi, che noi sappiamo però essere morto suicida. L'uomo solitario si trova al centro di un duello a scacchi che va oltre la pura competizione: è lo scontro di due vite consumate dall'ossessione. L'arrivo di un avversario enigmatico riapre ferite antiche e riporta in superficie rancori e segreti sepolti, mentre battute laconiche e piccole tracce svelano indizi sul passato dei due sfidanti.
La partita, fatta di mosse lente e ponderate, diventa il mezzo attraverso cui emergono segreti nascosti e vecchi conti in sospeso: ogni mossa scopre un pezzetto di storia, ogni sacrificio sul tavolo di gioco riflette scelte e tradimenti vissuti fuori dalla scacchiera, fino a trasformare il confronto in una resa dei conti totale.
Commenti
30/05/2026 00:05
2BMMQ - IIS "G. Compagnoni", Lugo (RA)
Davvero un bel libro perché parla della guerra riferendosi ad una partita di scacchi tra un prigioniero dei campi di concentramento e un comandante dell'esercito tedesco
26/05/2026 19:36
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Il libro “La variante di Luneburg”, di Paolo Maurensig, non mi ha particolarmente colpito, perché presenta un ritmo molto lento. Infatti, anche se leggo molto e tutto, sono riuscita a leggere solo l'inizio e la fine per comprenderne la conclusione.
E' un libro molto particolare, ma per il suo iniziale ritmo lento, la storia non è riuscita a coinvolgermi né a trasportarmi all' interno delle vicende narrate, quindi non è risultata avvincente.
Il linguaggio è semplice e facilmente comprensibile, anche se in alcuni punti presenta un lessico ricercato.
Mi dispiace non essere riuscita a leggere tutto il libro a causa del suo andamento poco scorrevole, che fin dalle prime pagine non è riuscito a coinvolgermi e a convincermi a continuare la lettura.
26/05/2026 18:46
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Il libro anche se breve è molto coinvolgente e riflessivo. La storia inizia con il ritrovamento del corpo del protagonista nella propria villa e poi ci fa viaggiare indietro nel tempo fino alla seconda guerra mondiale. Ho apprezzato inoltre la scelta di utilizzare gli scacchi come metafora sulla sopravvivenza nei campi di concentramento. In generale il racconto mi è piaciuto molto a parte il linguaggio complesso che ha scelto di usare l'autore e nella prima parte del libro dove secondo me la narrazione era troppo lenta.
24/05/2026 19:32
2ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
La variante di Lüneburg di Paolo Maurensig è un libro un po' diverso da quelli che leggo di solito, e proprio per questo volevo affrontarlo. Il tema centrale sono gli scacchi, la passione che i personaggi nutrono per questo gioco, e fino a dove sono disposti a spingersi. Secondo me le descrizioni aiutano molto a immaginare le vicende: sono molto dettagliate e a volte posso coprire alcune pagine, specialmente quando si tratta di una partita importante o della vita di un personaggio. Un aspetto particolare del libro è che, in pratica, è un enorme flashback che spiega come si è arrivati alla morte del signor Frisch e le circostanze. Inoltre, più si va avanti con la storia, più si nota quanto certi personaggi siano veramente ossessionati dagli scacchi, al punto da chiamare i giocatori di carte una “razza” inferiore, cosa che mi ha sorpreso. Però, ci vuole un po' di pazienza per leggere questo libro, in particolare se non si ha un certo amore per gli scacchi, ma non è troppo lungo e offre un punto di vista diverso sul nazismo e in generale sugli anni 40' : quello dei più forti, che vedono le persone come pedine, scelgono chi eliminare, chi tenere e chi sacrificare. Secondo me il messaggio del libro è: il passato non si può cancellare e la vita troverà sempre un modo per metterci di fronte alle conseguenze delle nostre azioni. In conclusione, il libro mi è piaciuto, anche perché volevo provare un genere diverso. Lo consiglio a chi ha una buona dose di pazienza e cerca una lettura molto incentrata su un argomento, ma con anche cenni storici interessanti e che fanno riflettere.
22/05/2026 22:38
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
"La variante di Luneburg" è un libro che mi ha messo alla prova. Il libro si apre con il ritrovamento del cadavere del protagonista e seguentemente si sposta in un lungo ed intenso racconto da parte di egli, sopra un treno. Le prime pagine mi hanno ingannato, facendomi pensare che si trattasse di un semplice libro giallo. Invece mi sbagliavo. L'argomento principale del libro sono gli scacchi, e l'autore, a parer mio, si è soffermato un po' troppo sulle parti tecniche; ciò distruggeva la mia attenzione, ma per fortuna verso la metà del libro le vicende si sono un po' allargate ed intensificate, toccando anche temi delicati. La fine mi è piaciuta molto. Non consiglierei questo libro a persone che non cercano una lettura impegnativa, perché bisogna stare veramente attenti a certi passaggi senza perdersi e sconcentrarsi con gli inserti tecnici.
19/05/2026 09:22
1B CAT - ITS "Camillo Morigia - Luigi Perdisa", Ravenna
la variante di luneburg mi è piaciuta poco perché l'autore ha una scrittura complessa con parole difficili .io lo consiglio a chi ama i gialli intricati. il finale mi ha impressionato perché svela come è accaduto l'omicidio e lo descrive in modo molto dettagliato
17/05/2026 20:07
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
La variante di Lüneburg è un romanzo riflessivo, ma ben complesso, capace di intrecciare tematiche e generi letterari molto diversi tra loro, come il giallo, il romanzo storico e la narrativa psicologica. Le vicende del libro si aprono con la morte improvvisa di uno scacchiere tedesco, Frisch, elemento che già darebbe l'impressione che il libro si tratti di un giallo; proseguendo con la lettura, però, iniziano ad emergere altri aspetti che caratterizzano altri generi, tra cui la memoria storica degli orrori del nazismo e l'impatto psicologico che hanno lasciato ai personaggi. In particolare spiccano le atrocità dell'Olocausto vissute da Tabori, uno scacchista ebreo che instaura un rapporto profondo con il giovane Hans Mayer, uno studente appassionato di scacchi. Tabori passa dall'essere una figura d'insegnamento a una figura paterna per il giovane Hans, tanto da guidarlo non solo a diventare un esperto giocatore di scacchi, ma anche a fargli comprendere la moralità della vita, il rancore provato dall'ingiustizia e dalla vendetta attraverso il racconto della sua storia. Nel romanzo, gli scacchi non rappresentano solo un passatempo complesso e una competizione ossessiva, ma vengono spesso interpretati come una metafora della vita: colui che esce vittorioso da una partita sarà colui che dominerà sui più deboli con tutto il suo orgoglio, mentre colui che ne esce perdente è destinato alla sofferenza e all'umiliazione subite dai vincitori. Con questa metafora l'autore descrive il nazismo attraverso la figura dei "vincitori", che dominano sugli ebrei, "i perdenti", basandosi sul complesso di superiorità. Ogni partita descritta nel racconto è in grado di sbloccare verità e segreti oscuri nascosti nel passato, ogni mossa rappresenta il rischio della vita che è presumibilmente in grado di portare verso la libertà, ovvero verso la vittoria e la gloria. Personalmente, trovo che la narrazione dei fatti non sia del tutto scorrevole, poiché è caratterizzata da un intreccio narrativo. Molto spesso le vicende vengono narrate attraverso il punto di vista di diversi narratori, tra questi il giovane Hans e il maestro Tabori, che descrive le atrocità subite durante l'Olocausto paragonandole alla perdita di pedine durante una partita a scacchi. Vale a dire che la focalizzazione assume diverse prospettive psicologiche: quella di un ragazzo innocuo che aspira a diventare un campione di scacchi, quella di un maestro che subisce gli orrori del nazismo e quella di un narratore onnisciente che descrive le vicende senza immedesimarsi nei pensieri e nei sentimenti dei personaggi. L'intreccio narrativo è dunque articolato e complesso, ma permette di comprendere i diversi punti di vista e di interpretare il senso della vita attraverso la propria riflessione, influenzata dalla focalizzazione dei narratori. Per concludere penso che questo romanzo sia abbastanza complesso, ma non del tutto incomprensibile, garantisce inoltre di mettere alla prova la propria visione dell'ingiustizia, della vittoria, della vendetta e della sofferenza.
29/04/2026 17:48
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
La variante di Lüneburg di Paolo Maurensig è un romanzo che riesce a unire il tema del gioco alla narrazione storica. La storia inizia con il ritrovamento del corpo senza vita di Dieter Frisch, un grande appassionato di scacchi. Da questo evento nasce un lungo racconto che ci porta indietro nel tempo, fino agli anni della Seconda Guerra Mondiale. Durante il racconto seguiamo la vita di due giocatori straordinari, Tabori e il suo avversario, le cui strade si incrociano in modo drammatico nei campi di concentramento. Qui la partita a scacchi diventa una vera sfida per la sopravvivenza, in cui ogni mossa può decidere il destino di una persona. Il libro è molto coinvolgente, soprattutto perché non è necessario essere esperti di scacchi per capire le situazioni che vengono raccontate. Molto interessante il fatto che l'autore usi gli scacchi come una metafora della vita e delle scelte morali, dove ogni mossa ha delle conseguenze inevitabili proprio come accade nella realtà.
21/04/2026 20:44
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
La variante di Luneburg è un libro avvincente.
Racconta delle gesta di un certo Hans Mayer, un immaginario esperto scacchista ebreo che trova negli scacchi una confortevole via di fuga dall'atroce realtà degli anni '40.
D'altro canto, il libro racconta anche il "lato oscuro" degli scacchi, con un simbolismo geniale tra il gioco e la vita stessa.
è un libro che parla di ossessione, di dipendenza e di follia.
I personaggi, pur essendo un libro relativamente corto, sono eccellentemente caratterizzati e realistici.
Il libro ha anche un importante componente filosofica, senza mai risultare eccessivamente pesante ed è capace di far riflettere il lettore ma anche di intrattenerlo con un ritmo incalzante e una storia appassionante.
Il finale è eccezionale, crudissimo e senza catarsi emotiva.
In conclusione, questo non è un libro sugli scacchi, ma si avvale di questo incredibile gioco per fare una satira profonda alle atrocità della guerra, una vera e propria vittoria letteraria.
Assolutamente consigliato
16/04/2026 19:14
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il libro inizia con la misteriosa morte di un ricco mercante. Per spiegarcela la storia racconta di due ragazzi con un' enorme passione e uno smisurato talento per il gioco degli scacchi. I due sono sempre stati uno l' opposto dell' altro per aspetto fisico e modo di giocare, ma quando scoppia la seconda guerra mondiale si trovarono di nuovo dalle parti opposte: uno era ebreo e l' altro era ariano. I due erano candidati per il titolo mondiale, ma la guerra mise fine alle loro carriere da scacchisti.
Il narratore racconta le vicende come una metafora del gioco degli scacchi, mostrando che non sono un semplice gioco ma qualcosa di molto più profondo e complicato.
La narrazione all' inizio è molto lenta, con lunghe descrizioni di partite di scacchi. La lettura diventa più scorrevole andando avanti quindi bisogna avere un po' di pazienza.
Il lessico del libro utilizza parole arcaiche o del linguaggio specifico dei campi di concentramento rendendo la lettura un po' complicata, quindi non lo consiglierei a lettori più piccoli di 13 anni.
Personalmente mi è piaciuto molto e mi ha portata a riflettere sulla vita difficile nel periodo della guerra.
02/04/2026 21:18
2A - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
La variante di Luneburg è un libro che mi è particolarmente piaciuto, è un giallo particolare che ha delle variegature del gioco degli scacchi.
Essendo un grande appassionato del gioco degli scacchi ho apprezzato l'idea di collegare mistero verosimile a un gioco che è molto di più di una semplice scacchiera.
Lo consiglio a chi gradisce i gialli e gli scacchi e lo ritengo adatto a una striscia d'età che va dai 13 anni in su.
06/04/2026 13:57
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Questo libro mi è piaciuto molto anche se ho trovato la narrazione un po' lenta all'inizio. Tuttavia, l'idea degli scacchi come metafora della vita e della sopravvivenza nei campi di concentramento è molto potente. È un libro che fa riflettere su come le nostre scelte abbiano conseguenze terribili. Lo consiglio a chi cerca una storia profonda, anche se richiede un po' di pazienza per entrare nel ritmo del racconto.
04/04/2026 13:06
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
La Variante di Luneburg è un romanzo storico dello scrittore friulano Paolo Maurensig.
Il libro ha inizio con l'assassinio dell'anziano signor Frisch e ripercorre le tappe più importanti della sua vita e di quella del suo più grande nemico, Tabori, fino alla risoluzione del mistero. Tramite il racconto della loro rivalità l'autore narra una delle pagine più drammatiche della storia dell'umanità: l'antisemitismo.
Lo stile di scrittura è semplice e facilmente comprensibile anche se in alcuni tratti le parole sono ricercate e poco attuali.
Inizialmente il ritmo è lento ma proseguendo a leggere la storia si fa sempre più rapida e coinvolgente. La particolarità di questo libro è l'incrocio tra i generi storico e giallo, che lo rende interessante e leggero allo stesso tempo.
La trama è intricata ma non troppo difficile da seguire, molti avvenimenti apparentemente insensati acquisiscono un significato solo dopo molte pagine. Questo richiede molta attenzione finché si legge ma contribuisce a rendere la storia avvincente e ricca di colpi di scena.
Un aspetto caratteristico è la presenza di vari narratori che si susseguono uno dopo l'altro nel raccontare la propria storia.
L'atmosfera è cupa, ricca di mistero e in alcuni capitoli carica di orrore. Nella parte finale del libro alcuni avvenimenti drammatici sono narrati in modo molto cruento e realistico.
30/03/2026 17:29
2C - Liceo artistico e musicale "Nervi-Severini", Ravenna
"La variante di Lüneburg" è un libro molto difficile da comprendere ma che ti lascia pensare. All'inizio sembra un giallo come tutti gli altri, ma poi si evolve in qualcosa di molto più particolare che lascia il lettore confuso dagli avvenimenti. L'autore scrive la storia come se fosse una continua partita di scacchi che ti lascia pensare alla mossa successiva. Può essere a tratti molto confusionario se si guarda il fatto che i narratori cambiano e si fa fatica a capire chi sta parlando, e a tratti anche noioso per le lunghe descrizioni di partite di scacchi che a non tutti possono coinvolgere. Verso la fine del libro la lettura diventa più scorrevole e facile da seguire e la storia raccontata diventa sempre più interessante. Ho molto apprezzato dove si svolge la vicenda (nel nord Europa del '900) e, che oltre al fatto di descrivere quello che accadde in quegli anni, venga raccontata una vicenda dal punto di vista del protagonista che è il primo a viverla. Non è stato un libro facile, e di sicuro non è un libro che consiglierei a tutti, non solo per la lentezza e la complessità, ma anche per la storia in sé. In generale, una bella storia, scritta bene e raccontata esattamente come doveva essere raccontata, lasciando il lettore a pensare a quello che potrebbe succedere dopo.
30/03/2026 17:09
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Lo stile di scrittura è raffinato, colto e quasi distaccato. Questa eleganza formale crea un contrasto fortissimo e agghiacciante con l'orrore e la brutalità degli eventi storici narrati, rendendo la lettura ancora più d'impatto.
La "variante" del titolo non è solo una mossa scacchistica scartata dalla teoria ufficiale, ma diventa la metafora di una deviazione mortale, un'anomalia che altera per sempre il corso del destino dei protagonisti.È un libro che si muove sul filo del rasoio tra il thriller psicologico, il romanzo storico e la riflessione filosofica, usando una scacchiera come palcoscenico per esplorare le profondità più oscure dell'animo umano.Si legge d'un fiato per la suspense, ma lascia un segno profondo per le domande che solleva sulla colpa, sulla memoria e su fino a che punto un'ossessione possa divorare la vita di un uomo.