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Se mi si chiedesse quando esattamente ho imparato a giocare a scacchi, non saprei rispondere. A me sembra di aver sempre saputo giocare, anzi di aver giocato in tempi e in luoghi assai remoti. Ciò che dovevo ancora apprendere semmai erano le regole imposte in questo secolo, e su questo pianeta. 
È un giallo molto particolare e intelligente, che mette in scena bambini prodigio, geniali duelli psicologici e tremendi avvenimenti storici. Sin dall'inizio un uomo ci confessa di essere il responsabile della morte di un anziano appassionato di scacchi, che noi sappiamo però essere morto suicida. L'uomo solitario si trova al centro di un duello a scacchi che va oltre la pura competizione: è lo scontro di due vite consumate dall'ossessione. L'arrivo di un avversario enigmatico riapre ferite antiche e riporta in superficie rancori e segreti sepolti, mentre battute laconiche e piccole tracce svelano indizi sul passato dei due sfidanti. 
La partita, fatta di mosse lente e ponderate, diventa il mezzo attraverso cui emergono segreti nascosti e vecchi conti in sospeso: ogni mossa scopre un pezzetto di storia, ogni sacrificio sul tavolo di gioco riflette scelte e tradimenti vissuti fuori dalla scacchiera, fino a trasformare il confronto in una resa dei conti totale. 

Commenti

Avatar NoeLa
16/04/2026 19:14
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il libro inizia con la misteriosa morte di un ricco mercante. Per spiegarcela la storia racconta di due ragazzi con un' enorme passione e uno smisurato talento per il gioco degli scacchi. I due sono sempre stati uno l' opposto dell' altro per aspetto fisico e modo di giocare, ma quando scoppia la seconda guerra mondiale si trovarono di nuovo dalle parti opposte: uno era ebreo e l' altro era ariano. I due erano candidati per il titolo mondiale, ma la guerra mise fine alle loro carriere da scacchisti. Il narratore racconta le vicende come una metafora del gioco degli scacchi, mostrando che non sono un semplice gioco ma qualcosa di molto più profondo e complicato. La narrazione all' inizio è molto lenta, con lunghe descrizioni di partite di scacchi. La lettura diventa più scorrevole andando avanti quindi bisogna avere un po' di pazienza. Il lessico del libro utilizza parole arcaiche o del linguaggio specifico dei campi di concentramento rendendo la lettura un po' complicata, quindi non lo consiglierei a lettori più piccoli di 13 anni. Personalmente mi è piaciuto molto e mi ha portata a riflettere sulla vita difficile nel periodo della guerra.
Avatar Bruno
02/04/2026 21:18
2A - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
La variante di Luneburg è un libro che mi è particolarmente piaciuto, è un giallo particolare che ha delle variegature del gioco degli scacchi. Essendo un grande appassionato del gioco degli scacchi ho apprezzato l'idea di collegare mistero verosimile a un gioco che è molto di più di una semplice scacchiera. Lo consiglio a chi gradisce i gialli e gli scacchi e lo ritengo adatto a una striscia d'età che va dai 13 anni in su.
Avatar Low
Low
06/04/2026 13:57
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Questo libro mi è piaciuto molto anche se ho trovato la narrazione un po' lenta all'inizio. Tuttavia, l'idea degli scacchi come metafora della vita e della sopravvivenza nei campi di concentramento è molto potente. È un libro che fa riflettere su come le nostre scelte abbiano conseguenze terribili. Lo consiglio a chi cerca una storia profonda, anche se richiede un po' di pazienza per entrare nel ritmo del racconto.
Avatar Ireneee
04/04/2026 13:06
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
La Variante di Luneburg è un romanzo storico dello scrittore friulano Paolo Maurensig. Il libro ha inizio con l'assassinio dell'anziano signor Frisch e ripercorre le tappe più importanti della sua vita e di quella del suo più grande nemico, Tabori, fino alla risoluzione del mistero. Tramite il racconto della loro rivalità l'autore narra una delle pagine più drammatiche della storia dell'umanità: l'antisemitismo. Lo stile di scrittura è semplice e facilmente comprensibile anche se in alcuni tratti le parole sono ricercate e poco attuali. Inizialmente il ritmo è lento ma proseguendo a leggere la storia si fa sempre più rapida e coinvolgente. La particolarità di questo libro è l'incrocio tra i generi storico e giallo, che lo rende interessante e leggero allo stesso tempo. La trama è intricata ma non troppo difficile da seguire, molti avvenimenti apparentemente insensati acquisiscono un significato solo dopo molte pagine. Questo richiede molta attenzione finché si legge ma contribuisce a rendere la storia avvincente e ricca di colpi di scena. Un aspetto caratteristico è la presenza di vari narratori che si susseguono uno dopo l'altro nel raccontare la propria storia. L'atmosfera è cupa, ricca di mistero e in alcuni capitoli carica di orrore. Nella parte finale del libro alcuni avvenimenti drammatici sono narrati in modo molto cruento e realistico.
Avatar lene
30/03/2026 17:29
2C - Liceo artistico e musicale "Nervi-Severini", Ravenna
"La variante di Lüneburg" è un libro molto difficile da comprendere ma che ti lascia pensare. All'inizio sembra un giallo come tutti gli altri, ma poi si evolve in qualcosa di molto più particolare che lascia il lettore confuso dagli avvenimenti. L'autore scrive la storia come se fosse una continua partita di scacchi che ti lascia pensare alla mossa successiva. Può essere a tratti molto confusionario se si guarda il fatto che i narratori cambiano e si fa fatica a capire chi sta parlando, e a tratti anche noioso per le lunghe descrizioni di partite di scacchi che a non tutti possono coinvolgere. Verso la fine del libro la lettura diventa più scorrevole e facile da seguire e la storia raccontata diventa sempre più interessante. Ho molto apprezzato dove si svolge la vicenda (nel nord Europa del '900) e, che oltre al fatto di descrivere quello che accadde in quegli anni, venga raccontata una vicenda dal punto di vista del protagonista che è il primo a viverla. Non è stato un libro facile, e di sicuro non è un libro che consiglierei a tutti, non solo per la lentezza e la complessità, ma anche per la storia in sé. In generale, una bella storia, scritta bene e raccontata esattamente come doveva essere raccontata, lasciando il lettore a pensare a quello che potrebbe succedere dopo.
Avatar simonetedesco11_
30/03/2026 17:09
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Lo stile di scrittura è raffinato, colto e quasi distaccato. Questa eleganza formale crea un contrasto fortissimo e agghiacciante con l'orrore e la brutalità degli eventi storici narrati, rendendo la lettura ancora più d'impatto. La "variante" del titolo non è solo una mossa scacchistica scartata dalla teoria ufficiale, ma diventa la metafora di una deviazione mortale, un'anomalia che altera per sempre il corso del destino dei protagonisti.È un libro che si muove sul filo del rasoio tra il thriller psicologico, il romanzo storico e la riflessione filosofica, usando una scacchiera come palcoscenico per esplorare le profondità più oscure dell'animo umano.Si legge d'un fiato per la suspense, ma lascia un segno profondo per le domande che solleva sulla colpa, sulla memoria e su fino a che punto un'ossessione possa divorare la vita di un uomo.
Avatar Bonvicini
24/03/2026 18:58
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
“La variante di Lundberg” — Una lettura particolare, non per tutti. Devo essere onesto: “La variante di Lundberg” è stato un libro che mi ha messo alla prova. Fin dalle prime pagine ho capito che non sarebbe stata una lettura scorrevole — anzi, più volte ho fatto fatica ad andare avanti, quasi come se il libro stesso resistesse al lettore. Eppure, qualcosa mi ha spinto a continuare. E alla fine sono contento di averlo fatto, perché in mezzo a quella difficoltà ho trovato delle perle: i dialoghi, in particolare, mi hanno sorpreso. Sono scritti con una naturalezza e una profondità che staccano nettamente dal resto, e in certi momenti riescono davvero a catturare l'attenzione e a dare ritmo a una narrazione che altrimenti tende a rallentare. Nel complesso, è un libro che definirei particolare — nel senso più pieno del termine. Non è adatto a chi cerca una storia immediata o leggera. Ma se siete appassionati di scacchi, troverete riferimenti e atmosfere che vi parleranno in modo diretto. E se amate i libri brevi ma densi, quelli che lasciano qualcosa su cui riflettere anche quando non sono stati del tutto facili da digerire, allora vale la pena dargli una chance. Non è il libro che consiglierei a tutti, ma alle persone giuste può dire molto.

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Avatar paci
18/03/2026 16:01
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Il libro “La variante di Lünenburg” è un romanzo molto bello soprattutto per un motivo preciso: riesce a mantenere una forte tensione per tutta la storia, come se fosse una vera partita a scacchi. La vicenda è scritta in modo molto accurato e ogni cosa sembra avere un significato preciso. Questo rende la lettura appassionante , perché il lettore è portato a fare attenzione ai dettagli e a cercare di capire come si svilupperanno gli eventi. Inoltre, il fatto che gli scacchi siano al centro della storia rende tutto più interessante e originale. Un altro aspetto importante è il finale perché lascia il segno. Fa riflettere su temi profondi come la vendetta, il destino e le conseguenze delle proprie azioni.
Avatar Benz
09/03/2026 19:19
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“La variante di Lüneburg” di Paolo Maurensing racconta la storia di Hans Mayer e il suo coinvolgimento nel gioco degli scacchi, narrata a Frisch e Baum, entrambi appassionati, incontrati sulla carrozza di un treno. Il ragazzo era sempre stato raccomandato, fin da bambino, di prendere le distanze da un certo Tabori, uomo che aveva atteggiamenti ambigui nei circoli che frequentava. Mayer, però, curioso della sua persona e delle sue abilità, lo prega di insegnargli qualche tecnica e i due iniziano a frequentarsi. Presto Mayer sente una forza superiore a lui durante qualsiasi partita, facendo sì che il gioco diventi ormai una dipendenza. Baum lascia soli Frisch e Hans, ma è proprio qui che la storia sconvolge il lettore. Mayer era un mezzo per Tabori, utilizzato per raccontare la sua storia a Frisch, per farsi riconoscere e risolvere la questione in sospeso. Il lettore comprende, quindi, che Mayer è solo un narratore e un collegamento fra i due nemici, per il racconto della storia di Tabori. Il testo è scritto con precisione, come se l'autore volesse riprendere il gioco degli scacchi e le sue regole minuziose, applicandole in una realtà completamente differente. La lettura è incalzante, caratterizzata da periodi brevi, che provocano suspense e interesse nel lettore, nonostante il testo non permetta nessun coinvolgimento emotivo, tecnica sicuramente studiata dall'autore. La lettura può essere rivolta a un pubblico di qualsiasi età, purché il lettore sia amante di una scrittura che conferisca tensione e incertezza e che alla fine chiarisca qualsiasi dubbio. A metà del racconto il testo prende una piega inaspettata, trattando una tematica storica riguardante il nazismo. Questo stravolgimento, a mio parere, fa calare la trepidazione nella lettura e soprattutto potrebbe non soddisfare a pieno un amante di libri gialli e thriller. Curiosa è la scelta del titolo, che il lettore può comprendere durante la lettura. Consiglierei questo libro agli amanti della lettura incalzante, ricca di colpi di scena e di temi di riflessione.
Avatar gcmo
06/03/2026 07:25
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
A questo libro di nome "la variante di Luneburg" go dato 6 stelle su dieci, perché l'ho trovato molto complicato e a tratti noioso. La prima parte l'ho percepita un po' lenta, ma verso la fine è diventato più movimentato e avvincente. La presenza di più narratori non mi è piaciuta molto poiché non riuscivo a capire bene chi stesse parlando. Inoltre le descrizioni di partite di scacchi, molto lente e lunghe, non mi coinvolgevano nella lettura. L'ultima parte del racconto è più appassionante, dato che diventa più narrativa e meno descrittiva, in cui il protagonista si trova a dover giocare a scacchi con il kapo del campo di concentramento in cui è stato deportato per la salvezza di più prigionieri possibili. Nel complesso l'ho trovato un bel libro, a tratti noioso, ma che poi può anche appassionare.
Avatar gcmo
06/03/2026 07:13
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
A questo libro di nome "la variante di Luneburg" go dato 6 stelle su dieci, perché l'ho trovato molto complicato e a tratti noioso. La prima parte l'ho percepita un po' lenta, ma verso la fine è diventato più movimentato e avvincente. La presenza di più narratori non mi è piaciuta molto poiché non riuscivo a capire bene chi stesse parlando.
Avatar clara_wjan
05/03/2026 17:54
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
ho trovato questo libro intrigante e coinvolgente. mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine ma quello che mi ha stupito è stato proprio il finale. Infatti non è stato quello che mi aspettavo: credevo che alla fine si desse una spiegazione della scena iniziale mentre in realtà va intuita come anche molte altre parti del libro stesso. in conclusione mi è piaciuto perché mi ha appassionato come pochi altri libri e forse è per questo che mi aspettavo un finale più incisivo.
Avatar martina_ciraci
05/03/2026 21:22
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Al romanzo "La variante di luneburg" ho dato 5 stelle. Non sono riuscita a capire a pieno la storia, e devo dire che mi ha molto annoiata. Il fatto che nel libro si parli molto di scacchi è la parte che più ho trovato noiosa, perchè a mio parere ci sono troppi linguaggi tecnici che, per persone che come me sono poco esperte, sono difficili da comprendere. Riconosco che è un libro scritto bene, ma non lo vorrei rileggere e ne lo consiglio
Avatar Matilde_G
05/03/2026 21:33
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Il libro “La variante di Lüneburg” mi è piaciuto abbastanza. L'inizio è poco coinvolgente, ma dopo qualche pagina la narrazione diventa scorrevole e piacevole fino alla fine del romanzo. I temi che tratta non sono leggeri ma vengono proposti dall'autore in modo accattivante. Il gioco degli scacchi nel libro è un'allegoria che in realtà allude alle dinamiche nelle relazioni tra gli uomini.
Avatar Leone-Spadacci
04/03/2026 19:22
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Secondo me La variante di Luneburg di Paolo Maurensig è un romanzo molto intenso e particolare. Anche se ruota attorno agli scacchi, in realtà parla di ossessione, vendetta e memoria storica. Mi ha colpito il modo in cui la partita diventa una metafora della vita e delle sue conseguenze. Non è una lettura leggerissima, ma fa riflettere parecchio.

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