Dopo la fine di tutto cosa c'è? La società come la conosciamo non esiste più. Non c'è più niente, solo la preoccupazione per il prossimo boccone di cibo, come in una regressione ad un mondo primitivo senza umanità. Ci sono i “nuovi”, come i fratelli protagonisti, Lino e Santo, che sono nati “dopo la fine”, non sanno nulla e parlano a malapena, come cavernicoli. Ci sono i “sopravvissuti”, come il padre dei fratelli, che sanno cosa c'era prima, deboli di nostalgia. E ci sono i “fedeli”, seguaci stupidi e brutali di una nuova religione, che senza troppa fantasia possiamo riconoscere già oggi tutt'intorno a noi. Un racconto spietato e geniale di uno dei maggiori artisti contemporanei, tutto senza didascalie, con pochissimi dialoghi, completamente disegnato con una penna biro.

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