2018 - 2019

Xanadu

2018 - 2019

La terra dei figli

Gipi

Coconino Press, 2016


Dopo la fine di tutto cosa c'è? La società come la conosciamo non esiste più. Non c'è più niente, solo la preoccupazione per il prossimo boccone di cibo, come in una regressione ad un mondo primitivo senza umanità. Ci sono i “nuovi”, come i fratelli protagonisti, Lino e Santo, che sono nati “dopo la fine”, non sanno nulla e parlano a malapena, come cavernicoli. Ci sono i “sopravvissuti”, come il padre dei fratelli, che sanno cosa c’era prima, deboli di nostalgia. E ci sono i “fedeli”, seguaci stupidi e brutali di una nuova religione, che senza troppa fantasia possiamo riconoscere già oggi tutt'intorno a noi. Un racconto spietato e geniale di uno dei maggiori artisti contemporanei, tutto senza didascalie, con pochissimi dialoghi, completamente disegnato con una penna biro.

Questa storia è presente in altre edizioni di Xanadu: 2017 - 2018

“La terra dei figli” è un fumetto intenso, amaro, duro, che tra un tratto di penna e un altro ti illustra un mondo in bianco e nero, una realtà piena di orrori e della cruda spietatezza dei personaggi. Appena incominci la lettura vieni travolto dalla storia, che ti fa desiderare di chiudere il libro e lasciarlo perdere, ma allo stesso tempo di continuare senza sosta fino alla fine. Anche per me che solitamente non leggo questo genere di libri, è stata una piacevole sorpresa scoprire come anche pochi dialoghi incastrati tra immagini spettacolari riescano a trasmettere forti emozioni, che probabilmente un romanzo normale non sarebbe riuscito a dare.

Inventa un nuovo titolo

Dopo la fine

La frase che ti è piaciuta di più

“- I figli hanno ammazzato un cane. È normale, per noi. Ora. I gatti, i cani, li ammazziamo. Li mangiamo. È giusto. Ma io, ora, con loro... cosa dovrei fare? Dirgli che un tempo i cani stavano sui tappeti accanto ai divani in case calde, asciutte, e che invece di mangiarli gli facevamo le carezze? Se lo facessi, poi... dovrei dirgli cos’era un tappeto, un divano, una casa asciutta.
- E le carezze, dovresti dirgli anche questo.”

La musica che metteresti come colonna sonora

Gnossienne n. 1 di Erik Satie

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Credo che la copertina, anche nel suo minimalismo, sia perfettamente adatta a questa storia: una luce in mezzo a un mondo completamente nero, che potrebbe stare a significare una speranza o l’ultima possibilità prima che tutto si estingua. La scelta di questo libro è stata anche condizionata da questa copertina, che mi ha incuriosito e spinta a comprare il libro.

Inventa una riga come “fascetta pubblicitaria” del libro

E se il mondo che conosci scomparisse improvvisamente?