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“La schiena affondata significa affogato” pensò Hark, disperato. “Polmoni pieni d' acqua.” E poi, proprio mentre pensava così, accadde qualcosa. Una pulsazione. Un fremito, che sentì fisicamente, in ogni nervo. Un guizzo di strana luce. A quella pulsazione il corpo sospeso di Jelt ebbe uno scossone improvviso. Le sue gambe scalciarono, le mani abbrancarono l' acqua, come se cercasse di nuotare verso il portello. La pulsazione finì, e Jelt si dimenò, ebbe uno spasmo, e ricadde immobile come prima.
L' arcipelago della Miriade è appena sopravvissuto al Cataclisma: ha perso i propri dei, esseri enormi e mostruosi, abitanti dell' Abissomare, che si alimentavano della paura degli umani.Hark e Jelt sono due adolescenti di Bramadidama, una delle isole della Miriade, che, ormai grandi, hanno dovuto lasciare il Rifugio, una sorta di orfanatrofio, e iniziare a cavarsela da soli. Compiono piccole e grandi truffe, adeguandosi alla nuova fonte di profitto dell' arcipelago, consistente nello sfruttamento delle reliquie delle antiche divinità. Jelt è alla costante ricerca dell' occasione d' oro che cambierà le loro vite e, inutile dirlo, metterà Hark nei guai. Ma neanche questo riuscirà a tenere Jelt lontano dall' amico, continuando a coinvolgerlo nelle sue folli imprese. Finché un giorno i due non trovano una reliquia molto particolare che finirà per modificare la vita di Hark, ma soprattutto Jelt, rivelandolo per quello che realmente è.In questo mondo disastrato, che forse è solo all' alba della sua rinascita, Hark troverà se stesso, liberandosi dai legami nocivi che lo legavano a un triste passato, di cui è bello e doveroso conservare le narrazioni, ma solo per scrivere finalmente una nuova storia.

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