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Durante la Prima Guerra Mondiale, tra il 1914 e il 1918, i plotoni d'esecuzione giustiziarono oltre 290 soldati dell'esercito britannico e del Commonwealth, alcuni per diserzione e codardia, due soltanto perché si erano addormentati durante il turno di guardia. Oggi sappiamo che molti di quegli uomini erano stati traumatizzati dalle granate. Le corti marziali erano brevi, gli imputati spesso non avevano tutela legale. L'ingiustizia che hanno subito allora non è mai stata riconosciuta. Il governo britannico continua a rifiutare di concedere la grazia postuma.
Odori, umori, pianti, liquami infernali, preghiere, lettere a madri e amanti, ultime parole per dire di aver vissuto combattendo; ma c'è chi ha avuto paura, molta, abbastanza per non stare più al gioco, e preferire l'infamia e la morte più umiliante. Ordini assurdi, soldati giovani, troppo giovani, mandati al massacro. Questa è la storia di Tommo e Charlie, due fratelli che si ritrovano in quell'inferno e che il destino ha voluto lì a combattere contro un nemico invisibile. È la storia anche di chi non è mai uscito da quell'inferno, è la denuncia di ogni guerra, battaglia, combattimento, ma è anche un piccolo risarcimento letterario dove si elogia il coraggio di aver paura.

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