2018 - 2019

Xanadu

2018 - 2019

Kill All Enemies

Melvin Burgess

Mondadori, 2016


C'è una cosa che proprio non riescono ad afferrare. Non è che io non possa fare i compiti. È che non sono d’accordo sul fare i compiti. Perciò non li faccio. Non che io non sia disposto a negoziare. Accetto che la scuola esista. È noiosa, ma ci dobbiamo andare. Questo lo capisco. Ci vado. Mi impegno (…). Ma quando torno a casa, il tempo è mio. Si chiama equilibrio vita/lavoro.

Billie sa di non avere più possibilità. Non può più farsi beccare in una rissa, a picchiare chiunque si azzardi a provocarla. Sarebbe cacciata dall'ennesima famiglia affidataria e dall'ennesima scuola. Però Billie proprio non ce la fa a controllarsi, e in ogni caso ha una reputazione da difendere.

Chris, da quattro anni, si rifiuta di fare i compiti, sistematicamente. E oltre a non fare i compiti, provoca, contesta, fa domande scomode cui nessuno sa, o vuole, rispondere. I genitori non sanno più che fare, i professori cosa inventarsi.

Rob ha un fratello più piccolo e la passione per i Metallica. Non dovrebbero essere motivi di rissa, ma lo sono; e Rob si trova a dover difendere il primo e la seconda dalle prepotenze di altri, finendo immancabilmente nei guai.

Espulsi dalle rispettive scuole, Billie, Chris e Rob finiscono alla Grant, una scuola per ragazzi difficili. Sono sull'orlo di un abisso, e basta poco per cadere: uno scontro, anche minimo, ed è fatta; sono fuori dal sistema, destinati a una vita di piccoli espedienti e di sicura galera. Riusciranno a evitarla?

Questa storia è presente in altre edizioni di Xanadu: 2017 - 2018

Pubblicato nel 2016 dalla casa editrice Mondadori il libro "Kill all Enemies" di Melvin Burgess racconta la storia di tre ragazzi molto diversi, che sono accomunati dalla rabbia contro le persone che li opprimono. Il primo dei tre è Chris Trent e da qualche tempo tenta qualsiasi metodo per evitare di studiare nonostante sia intelligente. Il secondo ragazzo si chiama Rob Crier e tutti lo considerano il peggiore dei bulli, ma in realtà è molto debole e innocuo. L'ultima, Billie Trevors, è una ragazza molto violenta ed istintiva; è affidata a un'altra famiglia, ma comunque cambia i genitori affidatari più volte. Queste tre storie apparentemente non collegabili si intrecceranno durante tutto questo bellissimo libro

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La frase che ti è piaciuta di più

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La musica che metteresti come colonna sonora

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Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

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Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

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Libro molto scorrevole, molto apprezzato il fatto che ci siano 3 punti di vista diversi.
Si riesce davvero a comprendere il tema del bullismo, immedesimandosi sia nel bullo che nel bullizzato.
Con questo libro ho realizzato quanto il fenomeno del bullismo sia comune e con quanta facilità e per poco riguardo nei confronti di una persona, di cui non si conosce il retroscena, sia facile distruggerne la vita.
La parte che ho gradito meno è stato il finale, ogni personaggio viene descritto minuziosamente e avrei preferito un finale meno aperto e più definitivo.

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Non farti sopraffarre

La frase che ti è piaciuta di più

Nessuno può avvilirmi così

La musica che metteresti come colonna sonora

Fight song

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Immergetevi in questo racconto avvincente, non ne rimarrete delusi e certamente imparerete qualcosa in più


Questo libro mi ha molto appassionato perché tratta di temi delicati come il bullismo, l'adolescenza, i litigi in famiglia, i rapporti con la scuola.
Trovo poi interessante e bello anche che le varie vicende vengano raccontate da diversi punti di vista, ad esempio sia da quello del bullo che da quello del ragazzo bullizzato.
Mi ha fatto riflettere sul fatto che certi atti di bullismo potrebbero essere episodi che capitano tutti i giorni intorno a me e inoltre mi ha fatto pensare a quei ragazzi fragili e derisi che si chiudono in loro stessi perché non riescono più a sopportare delle violenze fisiche o psicologiche da parte di altri ragazzi.

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the difference between us

La frase che ti è piaciuta di più

"Non erano le botte. Uno come me c'è abituato. Era la maglietta. Quello che le avevano fatto.
[...]
Almeno ce l'avevo ancora addosso. Avevano fatto di tutto per togliermela, ma io non avevo mollato. Più mi tiravano calci, più io mi ci rannicchiavo sopra. Non avevo pensato a proteggermi. Non mi importava, l'importante era la maglietta. Mi sono rannicchiato e me la sono tenuta stretta mentre loro tiravano calci e sputavano e cercavano di strapparla."

La musica che metteresti come colonna sonora

Nothing Else Matters - Metallica

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Appena l'ho vista mi ha subito incuriosita e solo osservandola ho cercato di immaginare di quale sarebbe stato il tema su cui si sarebbe sviluppato il racconto.

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"Uccidere tutti i nemici" è una delle tante frasi che mi ripeto molto spesso nella testa, ma non pensate male! Qua mi riferisco ai sentimenti che non vorrei assolutamente provare e che quando li provo voglio che scompaiono subito: credo di non essere l'unica a fare così, difatti credo che sia un problema che hanno molti ragazzi e cioè nel potersi capire e sapersi controllare; al posto di pensare in modo ragionevole, di solito noi pensiamo in questo modo: "Ho ragione solo io! I miei genitori non mi capiscono per niente e non mi vogliono nemmeno ascoltare!" e questo libro dai vari punti di vista parla proprio di questo e fa capire da cosa possiamo iniziare per migliorarci. Contiene scene aggressive, ma credo che in un certo senso c'entrano con tutti noi... Inoltre parla dei rapporti che noi ragazzi abbiamo tra di noi e di come non ci possiamo accettare a vicenda perché pensiamo degli altri che non sono come noi, ma sono "diversi"...

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We are human

La frase che ti è piaciuta di più

-Perché non riesci proprio a essere come tutti gli altri?
Ho alzato gli occhi al cielo. -Perché dovrei?- gli ho chiesto.
-Perché è così che si va avanti. Perché è così che funziona il mondo- mi ha risposto.

La musica che metteresti come colonna sonora

Beatiful mess

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Sarebbe molto carino mettere una faccia di una ragazza che piange, ma che si copre con una foto dove sorride.

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Siamo diversi, ma uguali. Non dobbiamo però fraintendere.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Caro autore, lei ha scritto un libro molto bello e sopratutto movimentato. Credo che però sarebbe stato più bello anche aggiungere qualche goccia in più di amore e confusione. Spero che scriva altri grandi capolavori, le auguro buona fortuna!


Il libro "Kill all Enemies" è stato scritto da Melvin Burgess e venne pubblicato nel 2016 dalla casa editrice Mondadori.
La storia scritta da Melvin Burgess narra di tre ragazzi: Billie, Chris e Rob. La matta, il nulla-facente, il grassotto. I tre hanno storie diverse, ma accomunate da problemi con la scuola e la famiglia.
Il testo parla di questi argomenti, talvolta trascurati dalla società, con semplicità; a parer mio è questo fattore che ne fa risaltare l'importanza e che li mette in risalto su questo testo.
Questo libro personalmente mi è piaciuto e consiglio di leggere questo libro anche a chi come me, non è un gran lettore, perché magari ci si può rispecchiare nella storia di questi tre ragazzi.

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insieme siamo una forza

La frase che ti è piaciuta di più

"Sono tutti fighetti, è come la polizia dello stile"

La musica che metteresti come colonna sonora

not afraid

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Mi piace, ricca di dettagli. rispecchia il contenuto del libro

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Tre storie di tre ragazzi che si intrecciano diventando un unico blocco


Questo libro trasmette una forza incredibile e incita a raggiungere i propri sogni e a farli avverare anche quando ti sembra di perdere tutto. Il libro è raccontato da tre adolescenti, tutti con storie molto particolari e diverse ma, alla stesso tempo anche legate tra loro.

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L'apparenza inganna

La frase che ti è piaciuta di più

"I nostri ragazzi hanno ogni genere di problema, ma almeno hanno carattere.".

La musica che metteresti come colonna sonora

Nessuna.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Non mi ispira molto, mi trasmette tristezza.

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Quante volte hai vinto la rabbia?


"Kill all enemies" parla di tre ragazzi che vivono situazioni difficili, dei loro problemi e pensieri. Riesce a mostrare il punto di vista dei protagonisti, anche grazie al fatto che in quasi ogni capitolo è uno di loro a parlare e spesso il punto di vista cambia. Quindi la lettura è scorrevole e l'immedesimazione nei personaggi facile.
Ciononostante il libro non mi è piaciuto particolarmente, a causa del lessico gergale e soprattutto di alcune scene troppo forti e aggressive.
Un libro scritto bene e attuale, adatto anche ai non lettori, ma che sconsiglio a lettori molto sensibili: in alcuni passaggi la scrittura è violenta come il titolo (anche se solo in determinati passaggi).

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Difficoltà di tre ragazzi in un mondo avverso

La frase che ti è piaciuta di più

Accetto che la scuola esista. (...) Ma quando torno a casa, il tempo è mio.

La musica che metteresti come colonna sonora

Non ne ho idea, ma dovrebbe essere qualcosa di aggressivo, triste, disperato ma anche speranzoso

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Un libro aggressivo e attuale, che mostra le lotte di tre ragazzi per costruirsi la loro strada


Questo libro mi è piaciuto moltissimo, fra tutti i libri letti quest'anno è quello che mi ha coinvolto di più. Infatti, tratta di temi adolescenziali scomodi e difficili, come le liti con i genitori, il bullismo e le difficoltà scolastiche, esposti in modo molto diretto e "crudo", con un linguaggio semplice, ma che contengono tantissime realtà quotidiane. Credo fortemente che chiunque si possa rispecchiare in una di queste tre incredibili storie di vita, chiunque ha conosciuto un Chris, un Rob o una Billie. Chiunque ha vissuto un'esperienza simile a quella dei tre giovani protagonisti.
A mio parere, l'unica "pecca" (se così si può definire) è il finale. Vista l'accuratezza con cui l'autore definisce ogni paesaggio, ogni stato d'animo e ogni personaggio, anche se secondario, mi sarei aspettata un finale più definito, una conclusione vera e propria. Ripensandoci, potrebbe essere meglio così, questo finale lascia tanto spazio all'immaginazione.

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La cosa più difficile è farsi ascoltare

La frase che ti è piaciuta di più

Tutti, là fuori, saprebbero raccontare la loro storia, infarcendola di bugie.
O ancora
La musica migliore viene quando sei costretto ad improvvisare

La musica che metteresti come colonna sonora

Teenage Mind di Tate McRae

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

L'immagine mi piace, ma non capisco il collegamento con i temi trattati nel libro. A mio parere, sarebbe più appropriato qualcosa di più inerente al libro.

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Questo libro ci insegna che dietro una scelta c'è un mondo. Sta a noi scegliere se capire o giudicare.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Il libro mi è piaciuto così tanto che ho letto persino i ringraziamenti finali. Il fatto che le cose raccontate nel libro provengano da storie di vita vere mi ha stupito positivamente.


Il libro tratta un argomento molto vicino a me (e ai miei coetanei), e si rifà anche al periodo adolescenziale dell’autore.
Leggendo la sua biografia si può intuire che le tematiche quali la scuola e lo studio, in passato fossero state per l’autore stesso un problema.
Il libro è scorrevole, si legge facilmente poiché scritto in un linguaggio semplice e non troppo articolato.
Credo che possa essere di gradimento a qualunque mio coetaneo (e non solo).

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La realtà vista dai sottovalutati

La frase che ti è piaciuta di più

Non ne ho individuata una in particolare

La musica che metteresti come colonna sonora

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Il libro l'ho trovato appassionante e pieno di avventure di adolescenti come me. Le esperienze dei ragazzi sono molto verosimili

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I ragazzi del quartiere

La frase che ti è piaciuta di più

Accetto che la scuola esista. È noiosa, ma ci dobbiamo andare. Questo lo capisco. Ci vado. Mi impegno. Ma quando torno a casa, il tempo è mio. Si chiama equilibrio vita/lavoro.

La musica che metteresti come colonna sonora

Eminem-Lose Yourself

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Fa pensare ad un adolescente pensieroso, i rami fanno pensare a una pianta che cresce e diventa una quercia, come cresce un ragazzo e diventa un uomo o una ragazza diventa donna; mentre le farfalle non saprei come interpretarle, la ragazza sembra stare male quindi non so se possano essere una cosa in senso positivo o negativo

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Questo libro è adatto a tutti, ai ragazzi insegna il significato di amicizia, di amore, ti insegna a controllare la rabbia e in generale le altre emozioni, mentre ai grandi insegna a capire cosa passa nella testa di noi adolescenti


Libro per adolescenti molto scorrevole, come lettura adatto a tutti i ragazzi anche a quelli lontani da queste realtà. Per quanto per ragazzi possa essere, fa fare riflessioni che sono più da adulti. L'ho apprezzato anche se non sono un grande lettore. Un bel libro!

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Strange

La frase che ti è piaciuta di più

E' la sua smisurata superiorità mentale ed emotiva a garantirle il vantaggio, ma questo non vuol dire che non abbia un punto debole.

La musica che metteresti come colonna sonora

The game- my life de. Lil wayne

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Bella e invita a leggere il libro

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Invito i miei coetanei adolescenti a leggerlo


Questo libro lo consiglio a tutti i ragazzi, tratta chiaramente di problemi “comuni” di ragazzi adolescenti.

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They Are Normal

La frase che ti è piaciuta di più

Mi comporto male sempre con il massimo rispetto delle buone maniere. È una mia regola. (cit. Chris).

La musica che metteresti come colonna sonora

Una canzone dei Metallica

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Copertina devo dire abbastanza avvincente

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Leggete il libro, per gli argomenti che tratta lo consiglio ad ogni ragazzo/a


Il libro nel complesso è stato di mio gradimento. Sono state trattate tematiche difficili, diverse da quelle di cui si parla solitamente, presenti nel periodo dell'adolescenza. Nonostante questo aspetto, il libro utilizza un linguaggio semplice che permette di rendere la lettura piacevole e scorrevole. La storia è elaborata; ci sono ben tre protagonisti, dei quali inizialmente vengono raccontate le vicissitudini che li portano alle loro attuali situazioni, trattate in maniera separata, per poi farle intrecciare tra loro.
Il finale, invece, sembra non portare una conclusione vera e propria.
Tuttavia, consiglierei questo libro a tutti coloro che desiderano conoscere un diverso punto di vista riguardo agli adolescenti che si trovano in circostanze atipiche.

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Oltre alle apparenze

La frase che ti è piaciuta di più

“Non gli perdonerò mai di avermi fatto diventare così e non mi perdonerò mai di averglielo permesso”

La musica che metteresti come colonna sonora

I want to break free - Queen

Inventa una riga come “fascetta pubblicitaria” del libro

Tre storie, tre personalità, una cosa in comune: la propensione a finire nei guai. Cosa si cela dietro a questi personaggi?


Il libro non mi è piaciuto particolarmente anche se trattava di argomenti riguardanti l'adolescenza, i protagonisti avevano un carattere in cui io personalmente non mi rispecchiavo affatto e per questo la storia non mi ha preso.

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La dura vita degli adolescenti

La frase che ti è piaciuta di più

E' la sua smisurata superiorità mentale ed emotiva a garantirle il vantaggio, ma questo non vuol dire che non abbia un punto debole.

La musica che metteresti come colonna sonora

You should see me in a crown di Billie Ellish

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

A mio parere la copertina non rispecchia la storia raccontata nel libro.

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A volte la vita si prende gioco di te...perciò bisogna imparare a difendersi.


Kill all enemies racconta la storia di Billie, Chris e Rob; tre ragazzi nel pieno dell’adolescenza che affrontano ogni giorno problemi differenti con molte complicazioni.
Penso questo libro riesca a intrattenere molto soprattutto per la scorrevolezza con la quale è stato scritto.

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normal lifes

La frase che ti è piaciuta di più

“Il fatto è che parlare dei propri lati positivi e negativi è un po’ come parlare di se stessi.”

La musica che metteresti come colonna sonora

coldplay- the scientist

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

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Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

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Questo romanzo punta maggiormente a lettori giovani visto che ha un linguaggio molto diretto dato da un punto di vista in prima persona dei personaggi,ma può essere anche apprezzato da un pubblico con età maggiore,interessato a capire cosa si cela dentro la testa degli adolescenti.
Personalmente l'ho apprezzato,almeno in parte per il fatto che contiene ottimi spunti su temi come l'amicizia,il bullismo e i rapporti con i genitori ma secondo me rimangono fine a se stessi e non vengono sviluppati in modo approfondito come piace a me.

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teen spirit

La frase che ti è piaciuta di più

quella non era rabbia. era il suo modo per nascondere che voleva piangere.

La musica che metteresti come colonna sonora

come as you are

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Secondo me la copertina scelta dall'editore è adatta al tipo di testo perché rappresenta il tipo di adolescenteche si andrà poi a conoscere leggendo,apparentemente chiuso verso il mondo esterno ma con un desiderio di esprimersi e di libertà simile al volo di una farfalla o come lo sboccio di un fiore.

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si è cattivi perché lo si è veramente o perché qualcuno ci rende tali?


Il libro "Kill all enemies", di Melvin burgess mi è piaciuto molto perché racconta la storia di tre ragazzi che, nonostante siano molto diversi, sono accomunati da un senso di rabbia verso coloro che li opprimono. I tre protagonisti sono: Billie, che vive in famiglie affidatarie, spesso coinvolta in risse; Chris, un ragazzo molto intelligente, che però si rifiuta di fare i compiti e di studiare; infine Rob, un ragazzo ritenuto violento anche se in realtà è lui a subire la violenza degli altri.
A mio parere questo libro insegna a non arrendersi mai nonostante i problemi, che vanno affrontati di petto assieme alle persone che ci vogliono bene e che mai nella vita ci lasceranno soli. Infatti questi ragazzi, a cui sembrava impossibile superare i problemi delle loro vite, si aiutano a vicenda, diventando amici.

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"Dal letame nascono i fiori". Ho scelto questo titolo perché, nonostante i protagonisti all'inizio possano sembrare persone che non valgono niente e che si muovono nel degrado, alla fine si scoprono le loro vere qualità e i loro sentimenti e che sono capaci di realizzare cose belle.

La frase che ti è piaciuta di più

"Rambo, hai presente la bandana che porta sulla fronte?" è la frase che mi è piaciuta di più, perché con queste parole Billie si paragona a Rambo: eroe televisivo, forte, muscoloso e determinato; dimostrando la sua forza e determinazione nell'andare avanti.

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"Anarchy in the Uk" dei Sex Pistols è perfetta per questo libro perché è una canzone "ribelle" che si oppone agli schemi della, società, come i protagonisti del racconto.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è ben scelta, perché raffigura Billie, una protagonista, come una "dura", ma con un lato buono simboleggiato dai fiori e dalle farfalle dipinte sul suo collo e sulla sua spalla.

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La storia di tre ragazzi che ce l'hanno fatta.

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Il libro mi è piaciuto molto e vorrei complimentarmi con M. Burgess per aver scritto un libro che insegni ai ragazzi di non mollare difronte a niente.


Il libro "Kill all enemies" di Melvin Burgess mi è piaciuto molto perché racconta la storia di tre ragazzi che, nonostante siano molto diversi, sono accomunati da un senso di rabbia verso coloro che li opprimono. I tre protagonisti sono: Billie, che vive in famiglie affidatarie, spesso coinvolta in risse; Chris´, un ragazzo molto intelligente, che però si rifiuta di fare i compiti e a studiare; e Rob, un ragazzo ritenuto violento anche se in realtà è lui a subire la violenza degli altri.
A mio parere questo libro insegna a non arrendersi mai nonostante i problemi, che vanno affrontati di petto assieme alle persone che ci vogliono bene e che mai nella vita ci lasceranno soli; infatti questi ragazzi, a cui sembrava impossibile superare i problemi delle loro vita, si aiutano a vicenda, diventando amici.

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"Dal letame nascono i fiori". Ho scelto questo titolo perché, nonostante i protagonisti all'inizio possano sembrare persone che non valgono niente e che si muovono nel degrado, alla fine si scoprono le loro vere qualità, i loro sentimenti e che sono capaci di realizzare cose belle.

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Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è ben scelta, perché raffigura Billie, una delle protagoniste, come una "dura" ma con un lato buono simboleggiato dai fiori e le farfalle dipinti sul suo collo e sulla sua spalla.

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La storia di tre ragazzi che ce l'hanno fatta.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Il libro mi è piaciuto molto e vorrei congratularmi con Melvin Burgess per aver scritto una storia così ricca di insegnamenti. Mi ha insegnato a non arrendermi mai nonostante le difficoltà che si possono presentare.


Il libro mi è piaciuto soprattutto per come Burgess sia riuscito ad affrontare temi scomodi e difficili, come il bullismo e le violenze domestiche, senza appesantire la lettura. Ruvido, spietato, fastidioso, pieno di rabbia. Una narrazione polifonica che ha il gusto graffiante e adolescente del film “Ragazze interrotte”. Un romanzo dal ritmo vorticoso dove i brandelli di realtà sono cuciti con perizia. I dialoghi definiscono i protagonisti e le situazioni meglio di qualsiasi descrizione. Ti trovi immerso fra una moltitudine di personaggi con i loro stati emotivi estremi ed altalenanti e tu con loro sei travolto dall'energia delle parole e dai fatti.
Kill All Enimes è la storia di genitori affidatari tanto instabili quanto affettuosi; di un patrigno violento e approfittatore, di una madre dolce e incasinata; di genitori incapaci di costruire un dialogo “vero” con il figlio adolescente e di intuirne le radici del disagio. Kill All Enimes è soprattutto la storia di Billie, Rob e Chris. Tre adolescenti, una ragazza e due ragazzi, borderline. Tutti e tre, per ragioni diverse, si ritroveranno alla Brant, una scuola speciale, una sorta di anticamera dell’internamento, riformatorio minorile. L’ultima spiaggia. Sullo sfondo, ecco comparire Hannah, la psicologa della Brant. Personaggio chiave, figura narrativa verso la quale convergono le vite di Billie, Rob e Chris per uscirne, in qualche modo cambiate. Il ruolo di Hannah è cruciale. Maestra, educatrice, punto di vista altro su tre storie. La vita dei tre adolescenti, narrata in prima persona e quindi con una prospettiva sugli eventi del tutto parziale, soggettiva e potenzialmente distorta. Hannah è uno sguardo terzo, la versione alternativa a quella dei ragazzi. Accetta, vince sfide dinnanzi alle quali tutti avevano abdicato. Eppure le sue conquiste sul piano materiale e anche di ricambio affettivo non sono pari ai sacrifici compiuti per il recupero di questi ragazzi. Hannah sa che le sue vittorie umane e professionali sono tanto più grandi quanto più finiscono per relegarla dietro le quinte ad osservare quelle rinascite di ragazzi che la società aveva deciso di scartare, dimenticare, etichettare come cause perse e dannose. Un romanzo che fa riflettere molto sull’importanza di un dialogo aperto con i genitori, con la scuola, con i suoi operatori che ogni giorno dedicano parte della loro vita all'educazione di noi ragazzi. Questo progetto di lettura e di scrittura ne è un esempio. E questo è l’unico modo per evitare che l’homo sapiens sia soppiantato dall'homo videns. Con tutti i problemi di analfabetizzazione che ciò comporta.

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Nothing Else Matters: perché alla fine quello che conta sono loro stessi e nient’altro.

La frase che ti è piaciuta di più

Non si è “cattivi” solo perché ci vedono cattivi. Si è “cattivi” solo perché ci costringono ad essere cattivi. Perché gli altri sono decisamente più “cattivi” anche se sanno camuffarsi da “buoni”. Si è “ cattivi” perché a volte si è troppo “buoni” per reggere l’urto di questo mondo, della disumanità che lo abita e ci circonda. “Buoni” “cattivi” parole, vettori, che si smembrano fino a disintegrarsi nella lettura di questo libro, per riemergere recuperati al loro senso più profondo.

La musica che metteresti come colonna sonora

Hey You (PinK Floyd) “Ehi tu! Là fuori al freddo che diventi solo e vecchio, puoi sentirmi? Ehi tu! Che stai in piedi tra le file con i piedi dolenti e fievoli sorrisi, puoi sentirmi? Ehi tu! Non aiutarli a seppellire la luce. Non arrenderti senza lottare; Ehi tu! Mi aiuteresti a portare questo masso? Apri il tuo cuore, sto tornando a casa. Ehi tu! Lì fuori in strada che fai sempre quel che ti viene detto. Puoi aiutarmi? Ehi tu! Non dirmi che non c’è più speranza! Insieme resisteremo, divisi cadiamo”. Ho scelto questa canzone perché il testo rappresenta a pieno il messaggio del libro ed è la stessa conclusione a cui arriveranno i protagonisti, dopo molte battaglie contro il pregiudizio altrui.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Secondo me la copertina rappresenta appieno i personaggi. Infatti a colpo d’occhio potrebbe sembrare che il ragazzo abbia la gola tagliata, uno scenario crudo e violento; poi, dopo uno sguardo più attento ci si accorge che lo squarcio non sono solo che dei rami di ciliegio in fiore. La stessa dinamica la si ha con le persone, le si guarda da lontano di sfuggita senza soffermarsi sui dettagli, le si giudica e le si evita senza fare lo sforzo di conoscerle e di comprendere le motivazioni delle loro gesta.

Inventa una riga come “fascetta pubblicitaria” del libro

Un romanzo tempestoso, un cumulo di contraddizioni a cui il lettore rimane ancorato fino alla fine.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Salve Sig. Burgess,
Billie, Rob e Chris sono tanto diversi quanto simili. Dipendono dal male, ma cercano il bene; sembrano coraggiosi, ma hanno paura di tutto. Il limite del Suo libro l'ho trovato proprio qui. In pensieri troppo standardizzati, ragionamenti spesso uguali, in un linguaggio comune che non li differenzia. Tutti e tre sono pieni di emozioni di cui non sanno che farsene e tanto meno gestire, perché sono le pulsioni a comandarli. Se è vero che, spesso, il linguaggio degli adolescenti è universale costellato di parolacce, impulsività e rabbia questo non significa dover abbattere le sfumature, le differenze. Anzi, queste devono essere enfatizzate per accarezzare la speranza ed essere più ottimisti.

Sveva F. Grisolia


Il libro è raccontato da tre adolescenti, tutti con storie molto particolari e diverse ma, alla stesso tempo anche legate tra loro: Billie, una ragazza che rischia di finire in carcere per le continue risse, Chris, un ragazzo svogliato che si rifiuta di fare i compiti e Rob, un metallaro incallito vittima dei bulli della scuola.
Ragazzi che affrontano problemi più grandi di loro, in un periodo di difficili cambiamenti della loro vita, riescono a sopravvivere e a crescere nonostante tutto. I tre si alternano nei capitoli raccontandoci le vicende con un linguaggio giovanile, ognuno dal proprio punto di vista, non nascondendoci niente e cercando di essere sinceri fino in fondo.
Un romanzo duro, che non risparmia niente al lettore, ma che riesce a cogliere le emozioni e sensazioni che provano questi ragazzi in un duro periodo della loro vita, verso la scoperta di se stessi.

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Il male di vivere

La frase che ti è piaciuta di più

Non si è portato via solo la mia batteria, si è portato via i miei sogni. A nessuno dovrebbe essere mai permesso di fare una cosa del genere. Ora non ho né la batteria né i sogni, però ho ancora la musica. Avrò sempre la musica. (cit. Rob)
Mi comporto male sempre con il massimo rispetto delle buone maniere. É una mia regola. (cit. Chris).

La musica che metteresti come colonna sonora

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Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina non riesca di primo impatto a far capir bene come il titolo, il suo significato, ma andando avanti con la lettura si intuisce il paragone delle farfalle ai ragazzi che riescono al liberarsi e a rinascere, scappando da qualcosa buio che li aveva imprigionati.

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Un romanzo duro che parla di un momento fondamento di formazione della nostra vita: l'adolescenza e che a volte non è sempre come ce l'aspettiamo.