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All'ITIS l'unica cosa con cui potevi pensare di limonare era la vaschetta di olio lubrificante del tornio.
All'Istituto Tecnico Alberghetti di Imola arriva Baldo Creonti, vestito con jeans, camicia rossa di flanella e giacca nera... non è Dylan Dog anche se vorrebbe tantissimo avere il suo carisma e "sintomatico mistero". Pochi amici, in fondo tutti si fanno gli affari loro, le sue giornate passano lente lente, a casa la madre, sempre stanca, cerca di farlo studiare e il nonno sembra sempre sull'orlo della follia. Ma un giorno accade qualcosa, il compagno Confittoni ha un intorto con una tipa di ragioneria e chiede aiuto a quei pochi amici che ha. In soccorso arriva Oscar, il ripetente bello e dannato, che gli cede il montoncino per nascondere una felpa zozza e lurida dei Metallica. Il ragazzo parte, con la speranza e il desiderio, verso la bella ragazza ma qualcosa distrugge il piano. 
Torna a scuola, nel pomeriggio, con un occhio nero e il montoncino insanguinato. È stato picchiato.
I ragazzi si fanno intorno e sembrano molto preoccupati e decisi a vendicarsi, ma Baldo inizia a farsi delle domande che lo portano a sfidare tutto il consigli studentesco, Preside compreso, i compagni, "finti" pacifisti e chi decide del suo futuro scolastico. Nell'inconsapevolezza dei suoi gesti c'è tutta la voglia di essere pienamente autentico, senza orpelli o simboli alla moda, senza costrizioni o condizionamenti. Baldo vuole essere un uomo libero, senza scorciatoie e compromessi!
Inutile Tentare Imprigionare Sogni nasce dalla condanna a cinque anni di ITIS che Cristiano Cavina ha dovuto scontare, e rivela più che mai la sua voce ironica, forte e chiara e il suo sguardo solare e autentico.

Commenti

Avatar martaaa
21/01/2022 20:50
2P - Liceo Galvani, Bologna
Inutile tentare di imprigionare sogni è una lettura leggera e divertente, ma capace, alla fine, di lasciarti degli spunti di riflessione non banali. Il protagonista Baldo è un adolescente che all'inizio dell'anno scolastico si trova catapultato in una nuova realtà, l'Istituto Tecnico Alberghetti di Imola. Cavina raccontando le vicende esilaranti del protagonista e dei suoi compagni di classe riesce a evidenziare alcuni aspetti tipici del periodo adolescenziale: la ricerca di una propria identità, un difficile rapporto con la madre e con i coetanei e la mancata motivazione nello studio. Ho trovato molto interessante il personaggio di Baldo: la scuola, i professori, i compagni ci vengono tutti descritti sempre dai suoi occhi e dalla sua prospettiva. Ci troviamo infatti sempre coinvolti nei pensieri del protagonista, che però, secondo me, riusciamo a conoscere e capire meglio solo nelle ultime pagine. Arrivata all'ultima pagina mi sarebbe piaciuto sapere come continua la storia di Baldo, cosa accadrà alla sua carriera scolastica e come evolverà il rapporto conflittuale con la madre. Consiglio questo romanzo a chi ha voglia di ridere, ma allo stesso tempo anche di pensare e immergersi nella vita di un proprio coetaneo. Una musica che mi è venuta in mente leggendo le avventure di Baldo e dei suoi compagni è una canzone indie-pop, Tutta la vita di Gazelle. Parla infatti della gioventù e del suo modo di affrontare i periodi più bui e difficili. Se invece dovessi pensare a un luogo direi il portico del mio liceo. L''intero romanzo infatti si svolge all'interno delle mura scolastiche e nel cortile dell'ITIS. Per me e per i miei coetanei la scuola, come luogo fisico, è un'occasione (purtroppo in questo periodo non scontata) per fare nuove conoscenze, vivere nuove esperienze e per crescere come persone.

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Avatar elisaninno
18/01/2022 16:55
2BT - I.I.S.S Cesare Battisti, Bolzano
Il libro racconta una realtà di ragazzi che combattono ogni giorno con i problemi adolescenziali: essere se stessi ed autentici senza etichette. La storia mi è piaciuta molto perché è realistica e tratta di esperienze personali, che possono essere accadute davvero o che qualcuno può vivere tuttora. Assolutamente il libro lo consiglierei ad un/a ragazzo/a che frequenta la scuola superiore, per potersi rispecchiare anche in alcuni ragazzi e poter trovare conforto, accorgendosi di non essere soli. Un altro motivo per consigliarlo agli adolescenti riguarda il linguaggio: è molto semplice e schietto, tipico dei ragazzi. Per concludere vorrei dire che è una bella storia e sicuramente mi ha fatto piacere leggerla ed immergermi nel mondo contorto dell'Istituto è di Baldo!