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Era una notte di luna gelida, per essere la fine di maggio. Accovacciato dietro un cumulo di macerie per tenersi nascosto, Otto vide il suo alito brillare alla luce della luna mentre saliva in ampie volute verso il cielo stellato. Lo notò anche Helene, che gli diede un colpetto sulla spalla e gli indicò la sciarpa nera e consunta. Era tutta buchi e strappi per via delle tarme e dell'usura (…) e era quello che ci voleva per non farsi tradire dal proprio respiro in una notte di luna
Siamo nell'aprile del 1945, alle porte di Berlino infuria la guerra e il Terzo Reich sta crollando sotto i colpi della controffensiva Russa e alleata. Un gruppo di ragazzi tedeschi cerca di sopravvivere tra le macerie dei bombardamenti, cercando di sfuggire alla morte causata dalla fame, dal crollo di un edificio, o da una pallottola vagante. Quelli che sono sempre stati dipinti come gli eroi della Seconda Guerra Mondiale, i liberatori, vengono descritti per quello che sono realmente: soldati, con tutte le loro contraddizioni, anche se sono «i buoni». Ma per questi ragazzi il nemico non è solo esterno, gli invasori, ma anche interno. Anni di propaganda hanno avuto il loro effetto, e tra di loro serpeggia ancora in tutte le sue molteplici forme il Nazismo. 

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