2020 - 2021

Xanadu

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E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana

Espérance Hakuzwimana Ripanti

People, Italia, 2019


Raccontarmi è sempre stata una recita, un bisogno degli altri da soddisfare, l' esigenza di sapere perché mi trovassi in quell' esatto posto. La giustificazione valida per farmi restare, un lasciapassare per poter partecipare. […] Ci ho impiegato sedici anni a capire che cosa fosse quella sensazione di fastidio che mi colpiva ogni volta in cui mi chiedevano «di dove sei?». Non tanto per la domanda in sé, ma perché ogni volta che rispondevo «di un paese in provincia di Brescia, di Flero, italiana, della Lombardia, del nord Italia», la domanda fredda, diretta e senza sconti che arrivava subito dopo è sempre stata un'altra. Quasi uguale, ma più sottile: «Sì, ma di dove sei veramente?»

Espérance è una giovane scrittrice che nella primavera/estate del 2018 percepisce, non solo lei ahimè, che in Italia, dopo le elezioni, si respira un' aria molto diversa. Odio, violenze, razzismi sempre più accesi, parole dette, urlate per intimidire, deridere, aggredire sono pane quotidiano di una politica malata, degenerata, che ha perso di vista non solo una buona parte di elettori ed elettrici, ma anche un valore umano e civile che prima, molto prima, aveva.

Questa è la storia di una presa di posizione, è il manifesto di una giovane donna nera italiana che, stanca di rispondere sempre alle stesse domande, prende in mano carta e penna e decide di scrivere la sua storia; per se stessa, non per gli altri. Si prende tempo e spazio, riflettendo sull'oggi, ma anche sul futuro, perché in fin dei conti “siamo in guerra”.


Espérance ha un profilo instagram che potete seguire cercando @unavitadistendhal dove consiglia le storie che ha letto e non solo.

Questo libro fa capire come il razzismo sia davvero visto da una persona che lo subisce quotidianamente. Possiamo renderci conto di quanto tutti noi, non volendo e senza rendercene conto, ci dimostriamo persone razziste con il nostro modo di comportarci o con le parole che utilizziamo. E' un testo che ci informa su un argomento che molti di noi danno per scontato, per cui molti non mostrano interesse pensando che il razzismo nel nostro paese non ci sia. E' un libro carico di metafore e in certi punti lo stile è più complicato, perciò capita di dover leggere una stessa frase più volte. Nel complesso questo libro mi è piaciuto, nonostante fossi prevenuta, dato che non è il genere che prediligo.

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Fuori com'è?

La frase che ti è piaciuta di più

"Piuttosto scura come il legno, che non si spezza mai, che galleggia e sopporta tutto, anche voi."

La musica che metteresti come colonna sonora

Fix You - Coldplay

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Trovo giusta la scelta del colore della copertina dato che l'azzurro simboleggia, fra la altre cose, anche la fiducia nei confronti di ciò che si fa e nelle proprie capacità. Non so se l'editore abbia scelto il colore azzurro per questo motivo, in ogni caso penso che la descrizione del colore sia azzeccata anche con il carattere della donna

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siamo davvero antirazzisti come crediamo?


E' un libro che non mi ha fatto impazzire. Un libro autobiografico di una ragazza di colore che ha avuto un passato difficile e tanti problemi di inserimento in Italia. Personalmente l'ho trovato un po' noioso e ripetitivo forse perché non è il mio genere e anche perché la protagonista si piange un po' troppo addosso.

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Lettere all'amore

La frase che ti è piaciuta di più

Ho capito che il mondo non è una cosa che si salva, ma che si tenta di tenere al riparo.

La musica che metteresti come colonna sonora

Imagine di John Lennon

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina mi piace.

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Espérance: un tentativo di integrazione


Questo libro, secondo il mio punto di vista, è estremamente necessario nella società odierna in cui argomenti come quello del razzismo tendono sempre ad essere trattati con superficialità e per cui nessuno fa mai nulla di concreto. Questo "appello", se così si può definire, di questa donna, mi ha fatto veramente capire quanto si possa soffrire e quanto si possa star male a causa di pregiudizi e di "semplici" domande quotidiane. Leggendo questo libro, inoltre, ho capito che anche coloro che, come me, si sono sempre considerati "anti-razzisti", in realtà, hanno molto altro da imparare per provare a rendere migliore la vita propria e di persone come Espérance.
Tuttavia, nella lettura di questo libro, ho riscontrato un'eccessiva presenza di figure retoriche e metafore, che talvolta rendono la comprensione del messaggio dell'autore un po' difficoltosa.

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STOP ai pregiudizi

La frase che ti è piaciuta di più

"se ti scrivo è perché mi sento in pericolo", massima espressione della sofferenza dell'autore e della posizione di una donna nera nella società, all'interno della quale si sente in pericolo.

La musica che metteresti come colonna sonora

"Where is the love?", Black Eyed Peas

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Il razzismo visto da che lo vive sulla propria pelle


È un libro che tratta di molti argomenti attuali come il razzismo e le discriminazioni verso le donne visti dal punto di vista di una ragazza che li ha dovuti subire in prima persona nel corso della sua vita. Scorre bene e fa ragionare su alcuni aspetti attuali della società e sulle offese che alcune persone subiscono a causa dei pregiudizi; è un libro contemporaneo, consigliato per adulti e ragazzi, e questi ultimi ne saranno attratti perché il libro è scritto da una giovane donna che racconta del suo passato con una scrittura moderna.

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Sono una donna, nera, ed italiana

La frase che ti è piaciuta di più

Anche lì, dal mio dolore è nata una forma di rispetto generale fatta di comprensione e generoso silenzio.

La musica che metteresti come colonna sonora

Love, Imagine Dragons

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Il nuovo romanzo della giovane scrittrice Espérance Hakuzwimana Ripanti che denuncia gli attuali aspetti negativi della società


Mi è piaciuta la storia, ha una punteggiatura particolare, il lessico è ricercato e prevalgono più le descrizioni che i dialoghi.
Infine, anche se non è il mio genere di libro, ho trovato bello leggerlo.

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Basta ai pregiudizi

La frase che ti è piaciuta di più

Non è una frase ma un capitolo, il capitolo è nominato 'Kinder'

La musica che metteresti come colonna sonora

Colonne sonore che ti dia forza

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia ben azzeccata.

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Ricerca di soluzioni e di vincite, di momento bui e di momenti di luce.


Penso che sia un libro molto illuminante, perché è la storia di un'italiana, però una che subisce sulla sua pelle ciò che vuol dire essere un'italiana nera. Secondo me è un libro molto utile che ci permette di intuarci con i nostri coetanei, conoscenti, amici o qualsiasi persona con la pelle scura che noi incontriamo.
Però secondo me non sempre è giusto vedere la domanda "da dove vieni?" come una forma di razzismo celato dietro interesse, perché magari una persona vuole solo sapere, sapere senza essere indelicata, ma forse un modo per sapere senza essere indelicati non c'è.

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La MIA libertà

La frase che ti è piaciuta di più

La frase che mi è piaciuta di più è: "Che se il nero stesse bene con tutto io nelle stanze, nei negozi, in strada, di notte, al mare, a scuola, al parco, al cinema, in piazza e in treno dovrei stare bene con voi. Vorrei stare bene con me." Dal mio punto di vista è una frase per nulla scontata, perché secondo me ha ragione: si dice tanto che il nero stia bene con tutto, ma poi quando vediamo una persona nera la troviamo fuori posto.

La musica che metteresti come colonna sonora

Metterei una musica tranquilla, ma a tratti "arrabbiata" e violenta

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina rispetti il libro, perché presumo che rappresenti l'autrice e dato che è una sorta di autobiografia, è molto incentrata sulla trama del libro. Inoltre il colore azzurro, secondo me, attira l'attenzione e ci sta bene.

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Cosa pensa veramente la gente nera dell'Italia?

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Penso che lei sia riuscita molto bene a descrivere le emozioni che prova vivendo, essendo nera, in Italia. Il libro è molto bello, forse però in alcune parti un po' ripetitivo, però si è capito molto bene quali concetti riteneva importanti, anche se non sempre li ha messi troppo in evidenza, come se volesse che fosse la lettrice o il lettore a capire senza bisogno delle parole. Veramente le faccio i miei complimenti.


"E poi basta" è un libro sicuramente da leggere, per comprendere il razzismo subito in prima persona da una ragazza di colore nata in Africa e italiana d'adozione.
Dopo la lettura di questo testo, anche colui che si è sempre ritenuto anti-razzista, scoprirà in realtà di esserlo.

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Alza la testa!

La frase che ti è piaciuta di più

Un giorno mi sono svegliata con la piena consapevolezza che il colore del mio corpo avrebbe dovuto superare ostacoli impercettibili che non avrei mai potuto scavalcare ma che avrei dovuto subire per sempre.

La musica che metteresti come colonna sonora

Essere Umani di Marco Mengoni

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina mi piace, è appropriata.
Il colore azzurro mi fa ricordare il mare, quel mare che divide l'Africa dall'Italia e il cielo, che mi dà un senso di libertà.
Il volto della ragazza pure mi piace perché è molto espressivo.

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Non permettere mai a nessuno di calpestare la tua dignità !

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Cara Espérance il tuo libro mi ha insegnato molto. Mi dispiace per l'oscurità in cui hai vissuto, hai tutta la mia stima per quello che sei e per quello che stai realizzando.
Ti auguro innanzitutto di non desiderare mai più di essere trasparente e soprattutto tanta luce nella tua vita.


Mi è piaciuta molto come storia, l'ho trovata interessante ed informativa, permette di vedere il punto di vista di qualcun altro ed è di semplice comprensione.

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Il problema dell'Italia: il razzismo

La frase che ti è piaciuta di più

"Non è facile andarsene in giro per le strade di un Paese composto da domande invadenti e insistenti. Significa che da tutta la vita mi ritrovo a dover rispondere almeno cinque volte alla settimana alle stesse identiche questioni.
Di dove sei? Da dove vieni? Che origini hai? Di dove sono i tuoi genitori? Da che Paese arrivi? Da quanto sei qui? Quando sei arrivata?
A volte ci sono dei giri di parole lunghissimi. Spesso gli sconosciuti iniziano a voler sapere partendo dalla mia lingua - che poi è anche la loro. Quella che usano per fermarmi, chiedermi, interpellarmi, infastidirmi e invadermi: Oh ma come parli ben l'italiano! Come mai sai così bene l'italiano? Oddio, come l'hai imparato così bene? Complimenti per il tuo italiano! Che brava che sei a sapere così bene una lingua come la nostra: è difficile, sai?
Sono stata così spesso riempita di domande personali che la sensazione che mi è rimasta dell'infanzia è quella di dover essere sempre pronta. Con le orecchie semichiuse abituate alle domande scontate e la bocca impastata per le risposte automatiche. Anni. Anni a ripetere sempre le stesse cose, a restare in superficie, a non sapere cos'altro dire, a non riuscire a rifiutarmi.

La musica che metteresti come colonna sonora

Achilles Come Down

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia azzeccata.

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Conquista il lettore fin dalla prima pagina!


Il libro mi e piaciuto tantissimo

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siamo uguali

La frase che ti è piaciuta di più

L'Italia ha un problema e non è l'immigrazione.
Il problema sono i ragazzi di seconda generazione che non vengono presi in considerazione, né rappresentati.

La musica che metteresti come colonna sonora

perfect

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leggi che ti può pensare

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

mi piace che tu hai raccontato quello che pensi


Questo libro mi è piaciuto molto perché permette al lettore di immedesimarsi nella scrittrice. Inoltre penso che il tema affrontato sia molto interessante, importante e delicato.

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La mia storia da donna nera italiana

La frase che ti è piaciuta di più

“«Da grande voglio salvare il mondo» e ora che sono grande ho capito che il mondo non è una cosa che si salva, ma che si tenta di tenere al riparo.”

La musica che metteresti come colonna sonora

Esseri umani (Marco Mengoni)

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina non sia all'altezza del libro. Sarebbe stata più appropriata una copertina più elaborata.

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“Io non volevo fare l’attivista”, la storia di Espérance Hakuzwimana Ripanti, un’attivista nera in Italia

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Penso che la tecnica di scrittura utilizzata abbia reso questo libro molto coinvolgente. Spero che continui il percorso da scrittrice e la ammiro molto per la sua determinazione.


Sì, la storia mi è piaciuta molto perché, secondo me, è un libro che fa riflettere su argomenti che diamo per scontati, che non toccano noi personalmente, ma dobbiamo anche pensare che ci sono molte persone che, ancora oggi, combattono per i propri diritti e siamo i primi a poter fare la differenza, anche solo con piccoli gesti.

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La mia Rivoluzione

La frase che ti è piaciuta di più

Una frase che mi è piaciuta particolarmente è quella che dice: "<Da grande voglio salvare il mondo> e ora che sono grande ho capito che il mondo non è una cosa che si salva, ma che si tenta di tenere al riparo" e questo mi è piaciuto perché concordo pienamente con la scrittrice.

La musica che metteresti come colonna sonora

What's up (4 Non Blondes), perché è una canzone con significato profondo che si ricollega al messaggio sulla rivoluzione femminile contro la discriminazione e l'omofobia.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Secondo me la copertina è un po' anonima, forse dovuta al fatto che è tutta azzurra; io avrei messo più in risalto il viso della ragazza.

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Alla ricerca di una via d'uscita (manifesto di una donna nera italiana)

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Volevo dirle che la stimo molto come persona per la forza che ha, nonostante tutto e tutti.