2020 - 2021

Xanadu

2020 - 2021

E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana

Espérance Hakuzwimana Ripanti

People, Italia, 2019


Raccontarmi è sempre stata una recita, un bisogno degli altri da soddisfare, l' esigenza di sapere perché mi trovassi in quell' esatto posto. La giustificazione valida per farmi restare, un lasciapassare per poter partecipare. […] Ci ho impiegato sedici anni a capire che cosa fosse quella sensazione di fastidio che mi colpiva ogni volta in cui mi chiedevano «di dove sei?». Non tanto per la domanda in sé, ma perché ogni volta che rispondevo «di un paese in provincia di Brescia, di Flero, italiana, della Lombardia, del nord Italia», la domanda fredda, diretta e senza sconti che arrivava subito dopo è sempre stata un'altra. Quasi uguale, ma più sottile: «Sì, ma di dove sei veramente?»

Espérance è una giovane scrittrice che nella primavera/estate del 2018 percepisce, non solo lei ahimè, che in Italia, dopo le elezioni, si respira un' aria molto diversa. Odio, violenze, razzismi sempre più accesi, parole dette, urlate per intimidire, deridere, aggredire sono pane quotidiano di una politica malata, degenerata, che ha perso di vista non solo una buona parte di elettori ed elettrici, ma anche un valore umano e civile che prima, molto prima, aveva.

Questa è la storia di una presa di posizione, è il manifesto di una giovane donna nera italiana che, stanca di rispondere sempre alle stesse domande, prende in mano carta e penna e decide di scrivere la sua storia; per se stessa, non per gli altri. Si prende tempo e spazio, riflettendo sull'oggi, ma anche sul futuro, perché in fin dei conti “siamo in guerra”.


Espérance ha un profilo instagram che potete seguire cercando @unavitadistendhal dove consiglia le storie che ha letto e non solo.

Il libro "E poi basta" racconta la storia di una ragazza, Esperance Hakuzwimana Ripanti, che affronta la vita a testa alta, non badando ai pregiudizi delle persone che la circondano. Ci racconta di tutti i soprusi che l'hanno tormentata e perseguitata a causa del colore della sua pelle, diverso da quello degli altri. Riesce a far comprendere a pieno la situazione in cui tante persone di colore si sono sentite e si sentono ancora in una realtà che è quella è italiana, la più vicina a noi. Mi è piaciuto molto soprattutto perché non ero mai riuscita a capire come ci si sentisse veramente ad avere un colore diverso di pelle. Inoltre, mi ha insegnato a capire quale sia il giusto comportamento da tenere di fronte ad una persona straniera, non perché diversa da me ma perché anche lei come me è una persona e come tale, a forza di sentirsi ripetere sempre le stesse domande inutili e superficiali, potrebbe sentirsi oppressa e schiacciata dall'’idea che lei per le persone è soltanto un colore.

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Siamo tutti uguali

La frase che ti è piaciuta di più

E ho compreso che da grande voglio fare questo: inventare parole e metterle in fila per aiutare gli altri a respirare, a camminare a testa alta.

La musica che metteresti come colonna sonora

22 settembre

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Espérance, l’autrice di questo libro, racconta la sua storia tramite un linguaggio leggermente complesso, ma successivamente diventerà sempre più fluido grazie anche all’aggiunta dei pensieri e delle emozioni della scrittrice, che rendono la lettura più profonda.
Consiglio vivamente questo libro perché tratta un argomento molto importante, il razzismo, argomento che anche oggi non consideriamo nella vita di tutti i giorni.

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Non siamo tutti uguali - La mia storia

La frase che ti è piaciuta di più

< di dove sei veramente? >

La musica che metteresti come colonna sonora

River Flows in You

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Mi piace, secondo me è semplice ed efficace

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Lotta contro il razzismo


Inizialmente leggendo la trama del libro mi sarei aspettata il classico romanzo in cui una ragazza di colore racconta la sua storia e la sua esperienza, invece, andando avanti con i capitoli mi sono ricreduta.
Ho trovato la tecnica di narrazione molto efficace, nonostante a volte non capissi bene a chi si stesse rivolgendo l’ autrice e, mi è piaciuto molto l'alternarsi delle lettere di Esperance nei vari capitoli.
Le tematiche trattate, che purtroppo sono di estrema attualità, vengono narrate con leggerezza: non voglio dire che sembrano raccontate con superficialità, anzi proprio il contrario, questa semplicità ti permette subito di capire il punto di vista dell’ autrice e offre molti spunti di riflessione su piccoli gesti quotidiani che pensiamo siano inoffensivi ma che possono ferire l’ altra persona.
In conclusione, consiglio questo libro poiché è molto scorrevole e si riesce a entrare in sintonia con l’ autrice, infatti si percepiscono bene tutte le sue emozioni nelle diverse situazioni che vengono descritte all’ interno del libro e che non ho mai vissuto in prima persona.

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Siamo fatti per pochi

La frase che ti è piaciuta di più

"Siamo fatti per pochi, carissimo amore. E quei pochi ci sono, e in tasca si tengono il calco del nostro sorriso."

La musica che metteresti come colonna sonora

Storia del mio corpo - Michele Bravi

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è molto adatta al libro: è semplice e d'impatto, proprio come la storia che si legge al suo interno.

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Come ci si sente ad essere considerati stranieri all'interno del proprio paese tra pregiudizi e razzismo?


Nonostante non ami particolarmente i libri che non hanno una trama vera e propria, ma che si basano su uno o più ideali di fondo, ho trovato questa lettura molto interessante, scorrevole e coinvolgente.
La storia della giovane Espérance, che dalle prime righe ci presenta le difficoltà di una donna di colore in Italia, viene trattata senza seguire la cronologia di tutte le vicende narrate, mantenendo, però, il filo logico del suo discorso iniziale, ribadendo costantemente i suoi ideali, le sue costanti paure e insicurezze.
Di fatto, l’intero libro risulta essere una riflessione continua, che prende spunto da esperienze di vita dell’autrice, coinvolgendo la sua storia solo al fine di esprimere al meglio tutto quello che ha provato e che prova tutt’ora.
Inoltre, tutti i capitoli presentano un linguaggio semplice, tipico di una giovane ragazza italiana, duro delle volte e per questo d’effetto, cosa che aiuta a trattare temi come il razzismo e le discriminazioni di genere in Italia con un’innocenza e una consapevolezza tipiche di chi ha vissuto costantemente questo tipo di esperienze.

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Sì, ma di dove sei veramente?

La frase che ti è piaciuta di più

Ci ho impiegato sedici anni a capire che cosa fosse quella sensazione di fastidio che mi colpiva ogni volta in cui mi chiedevano "di dove sei?". Non tanto per la domanda in sé, ma perché ogni volta che rispondevo "di un paese in provincia di Brescia, di Flero, italiana, della Lombardia, del Nord Italia", la domanda fredda, diretta e senza sconti che arrivava subito dopo è sempre stata un'altra. Quasi uguale, ma più sottile:
"Sì, ma di dove sei veramente?".

La musica che metteresti come colonna sonora

Imagine - John Lennon

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Un libro che mi ha aperto gli occhi, letteralmente.


Il libro “E poi basta, manifesto di una donna nera in Italia” di Espérance Hakuzwimana Ripanti parla della personale storia della scrittrice e delle moltissime esperienze che l'’hanno cambiata: infatti la ragazza presenta una carnagione scura, avendo i genitori biologici originari del Ruanda, e ci narra molti episodi che ha vissuto o subito a causa di ciò. All’interno del racconto affronta molti temi differenti, che le stanno particolarmente a cuore, come il razzismo, le domande inopportune che le vengono fatte riguardo alla sua origine, l’adozione e tante altre difficoltà nell’essere, come dice il titolo, una giovane donna nera in Italia. Si alternano, inoltre, esperienze personali della vita di Espérance a lettere mandate al suo “carissimo amore” a citazioni di vicende di attualità a quelle di autori e di libri che ama: infatti, Espérance ama molto leggere e molte volte afferma che sono stati proprio i libri a salvarla e a cambiarle la vita.
Il libro è scritto in prima persona e questo ci permette di immedesimarci ancora di più in lei; questa scelta è molto significativa perché riusciamo a capire tutta la sua storia, analizzando contemporaneamente sia le sue paure sia il suo carattere. Il linguaggio è molto semplice, in modo da essere capito da tutti, ma riesce ad affrontare temi molto importanti come il razzismo, che l’ha colpita in prima persona. In generale, posso affermare che il libro mi è piaciuto molto, perché sono riuscita a capire, per esempio, quali sono quelle domande che a noi possono sembrare normali, ma per altri possono essere fonte di sofferenza o di dispiacere.

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Io non volevo fare l'attivista

La frase che ti è piaciuta di più

Perchè non sei stata ma sarai
perché hai resistito e crollerai
per poi ricominciare
per poi resistere
e ancora amare
senza essere educata
senza chiedere permesso. (pag 133)

La musica che metteresti come colonna sonora

Vengo dalla luna, Caparezza

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La copertina è molto efficace

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io uguale a te

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

La sua storia mi ha colpito e affascinato molto e adoro il suo modo di scrivere


"E poi basta" è un libro capace di descrivere abbastanza bene la società di oggi e che dovrebbe far capire a chiunque lo legga che è importante dare ascolto alle persone , senza prima giudicarle. Infatti è questo uno dei messaggi importanti lanciati dall'autrice: c'è un'intera comunità di persone di colore in Italia che fanno esperienza di episodi di razzismo praticamente da sempre e noi ci ostiniamo a non ascoltarle.
Inoltre, questo libro ci fa rendere conto di quanto si possa essere razzisti senza rendersene conto e di quanto parole, che a noi sembrano innocue, per le persone di colore possano assumere un significato sbagliato o offensivo.
In conclusione, penso che sia un libro che meriti di essere letto anche per sensibilizzarci su storie come quella di Espérance.

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Non sono diversa dagli altri

La frase che ti è piaciuta di più

"E poi basta" è il racconto di come sono uscita dalla mia stanza rendendo reale tutto quello che ho trovato nei libri e negli anni. Una chiamata dell'eroe a cui ho risposto a modo mio, senza mai dimenticare la mia storia, cominciata in Ruanda, e i limiti trovati per le strade d'Italia. Il racconto di me, che avrei solo voluto leggere, e di un'estate che invece mi ha cambiato la vita.

La musica che metteresti come colonna sonora

Maneggiami con cura di Michele Bravi

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La povera Espérance si trova costretta ad affrontare delle sfide per farsi strada nella vita ci riuscirà?


Espérance è una donna nera italiana che vuole farsi sentire, che vuole cambiare qualcosa di questo Paese retrogrado in cui ci sono discriminazioni e concetti sbagliati che assediano le nostre menti, fin da quando siamo bambini. Con questo libro, o meglio manifesto, ci racconta delle sue esperienze, dei suoi compagni di viaggio, dei protagonisti che hanno “combattuto al fronte” con lei e della sua lotta contro i pregiudizi.
Nonostante non fosse fra i miei target di lettura, il libro mi è piaciuto molto poiché, grazie ad esso, ho cominciato a rivedere, con occhi diversi, certi aspetti della vita che consideravo scontati e privi di significato. Inoltre questa lettura si fa apprezzare anche perché scorre bene, e questo è dovuto alla scrittura utilizzata che risulta semplice e diretta.
È davvero un bel libro che consiglierei soprattutto a chi pensa che l’argomento non lo interessi, in modo da farlo ricredere.

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Libera di essere me

La frase che ti è piaciuta di più

“La gratitudine che provo è grande quanto la gigantesca scritta Coop di via Corsica e forse di più.”

La musica che metteresti come colonna sonora

Fuoriluogo-Ernia

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Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

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Questo libro, come esprime la narratrice nonché protagonista stessa, è uno sfogo aperto. Espérance è infatti una ragazza con origini africane che, giunta in Italia all’ età di tre anni e cresciuta in una famiglia adottiva, nel corso della sua vita ha subito atti discriminatori e razzisti. Nel corso del libro, la protagonista racconta esperienze e sensazioni vissute direttamente sulla sua pelle e fornisce il suo punto di vista a riguardo. Questo libro permette veramente di aprire gli occhi, di percepire una piccolissima parte di ciò che Espérance ha vissuto e di evitare comportamenti scomodi o non sempre corretti. Sebbene in alcuni passaggi le lamentele della protagonista siano a mio avviso eccessive, con il rischio di cadere nel vittimismo, ho trovato questa lettura, nonostante il genere non sia dei miei preferiti, interessante e piacevole, un buono spunto per aprire un dibattito stimolante. Consiglio a questo libro a chi vuole interrogarsi e riflettere sul tema del razzismo e della discriminazione in Italia oggi.

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Il mio diario di liberazione

La frase che ti è piaciuta di più

Se potessi, se davvero potessi, da quella gabbia ci uscirei anche adesso; senza passare dal via, in qualsiasi modo, pagando tutto, qualsiasi prezzo. Ma il problema è che lì dentro mi ci ha messo chi mi vede e non mi guarda.

La musica che metteresti come colonna sonora

Streets of Philadelphia - Bruce Springsteen

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è esplicita ed efficace. Vi è infatti raffigurata la protagonista ed autrice del libro: sono ben visibili i suoi tratti fisionomici che la portano ad essere diversa rispetto agli occidentali.

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Nei panni di una donna nera per 200 pagine


Il libro “E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana” di Espérance Hakuzwimana Ripanti mi è piaciuto molto.
Esso tratta tematiche attuali, e cioè quella del razzismo e dell’integrazione, e per questo è interessante, anche perché sono cose che ci riguardano da vicino e che sono “sotto i riflettori” ultimamente.
La storia è quella dell' autrice, che è nata in Ruanda e cresciuta in una famiglia adottiva nella provincia di Brescia. È stata sempre discriminata a causa della sua provenienza e del colore della sua pelle, ma con la scrittura di questo libro ha deciso di manifestare i suoi sentimenti e le sue idee.
La donna ha usato uno stile particolare, infatti la lettura non risulta noiosa ma riesce a farti capire cosa si prova ad essere discriminati solo perchè diversi da tutti gli altri.

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Sì, sono diversa.

La frase che ti è piaciuta di più

"<<Da grande voglio salvare il mondo>> e ora che sono grande ho capito che il mondo non è una cosa che si salva, ma che si tenta di tenere al riparo"

La musica che metteresti come colonna sonora

Where Is The Love? - Black Eyed Peas

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina secondo me è giusta, perché al centro è raffigurato il volto della donna che è la protagonista della storia.

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La storia di una donna diversa dagli altri.


Inizialmente ho trovato il libro piuttosto lento e confusionario,infatti ho fatto fatica spesso a capire a chi si rivolgesse l'autrice.Ho trovato poco efficace il metodo usato dalla scrittrice per ‘presentare’ i personaggi: sostituire il nome completo con la sola lettera iniziale. Penso che proprio questa tecnica mi abbia fatto confusione .Stile a parte, ho trovato il testo molto interessante dal momento che tratta temi delicati e importanti con semplicità e con una vera testimonianza: quella di un ragazza africana adottata da una famiglia italiana. Riesce a farti aprire gli occhi su ciò che succede intorno a noi, dal momento che usa anche un linguaggio molto semplice.

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storia di una donna nera in Italia

La frase che ti è piaciuta di più

Nera per l'Africa .Però la tua, chè la mia non la conosco ma non me la spiegherai tu

La musica che metteresti come colonna sonora

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Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

secondo me la copertina non è efficiente dovrebbe essere più colorata così da attirare più lettori

Inventa una riga come “fascetta pubblicitaria” del libro

un racconto che arriva al cuore


A parer mio questo libro è davvero interessante: oltre a trattare un tema profondo, offre diversi spunti di riflessione. Nonostante la lettura in alcune parti non sia scorrevole, il testo è nel suo complesso piacevole. Inoltre, il fatto che l'autrice abbia deciso di raccontare la propria storia in prima persona rende la narrazione più coinvolgente.

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"Fuori luogo"

La frase che ti è piaciuta di più

La frase che mi è piaciuta di più si trova nell'introduzione del libro:
"Poi, a un certo punto, essere nera e donna è diventato doloroso e ingombrante, fuori luogo, pericoloso, e tanto altro".

La musica che metteresti come colonna sonora

Non c'è una musica in particolare; tuttavia, metterei una colonna sonora che trasmetta forti emozioni, una colonna sonora che alterni tratti calmi a tratti più veloci.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la scelta della copertina non sia fuori luogo, anzi, la trovo piuttosto piacevole alla vista.

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Esperienze di una donna nera in Italia.


Personalmente, ho trovato questo libro molto interessante.
Ripercorrendo diversi episodi della sua infanzia e della sua adolescenza, Espérance ci racconta le sue riflessioni, i suoi dubbi e le sue fragilità dovute ai pregiudizi sull’ essere donna e nera. La scrittrice ci spiega anche come ha sofferto nel dover rispondere alle domande relative alle sue origini e alla sua carnagione accontentando la ‘’curiosità’’ delle persone.
La lettura si è rivelata molto scorrevole anche se, a dir la verità, ho riscontrato alcune difficoltà nel capire a chi fossero indirizzate le lettere che Espérance firma ‘’con paura e libertà’’.
Nel complesso, ho gradito molto l’ audacia della scrittrice nel parlare così apertamente delle discriminazioni subite fin da piccola.

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Lotta contro il pregiudizio

La frase che ti è piaciuta di più

''La mia storia è la mia, ed è donna; come la parola, come la rivoluzione e la resistenza. E anche per questo mi piace da morire''.

La musica che metteresti come colonna sonora

Blackbird-The Beatles.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Trovo che la copertina sia molto azzeccata. La sua semplicità e la scelta del colore azzurro, che potrebbe rappresentare la calma interiore raggiunta dalla scrittrice, rendono la copertina unica.

Inventa una riga come “fascetta pubblicitaria” del libro

Sei sicuro di vivere in un Paese in cui c'è integrazione, accoglienza e le persone di colore non subiscono discriminazioni quotidiane?. In questo libro troverai la storia di una donna nera italiana che ha subito diverse discriminazioni.


In genere mi piace leggere storie vere, accadute realmente al posto di storie inventate. Questo libro mi ha particolarmente colpita perché ho sentito quel che ha voluto esprimere l'autrice e, per questo, ne leggerò di altri simili a questo.

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Tutto un perché.

La frase che ti è piaciuta di più

-"Da grande voglio salvare il mondo" e ora che sono grande ho capito che il mondo non è una cosa che si salva, ma che si tenta di tenere al riparo.

La musica che metteresti come colonna sonora

"The Night We Met" di Lord Aron.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia carina, ma come alternativa disegnerei la sua immagine dalla testa ai piedi e intorno delle persone con delle facce perplesse. In ogni caso la reputo bella.

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Diffondiamo la mia storia...anzi la nostra storia...

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Espérance Hakuzwimana Ripanti io penso che lei abbia scritto un libro dalle tante emozioni, sofferenze e valori e per questo volevo dirle che ne leggerò di altri per quanto mi ha attirata il suo modo di scrivere e quello di pensare.


Quando ho iniziato a leggere questo libro, mi sarei aspettato la solita trama di una persona di colore discriminata a causa delle proprie origini. Andando avanti nella lettura mi sono reso conto di quanto fosse originale il metodo di scrittura usato dall'autrice; soprattutto l'alternanza tra la narrazione e le lettere di Espèrance.
Per quanto riguarda la tematica: la trovo profonda e di grande attualità, dato che affronta problematiche tuttora irrisolte in molti paesi, inclusa l'Italia.
La cosa che più mi è piaciuta di questo libro è il fatto che ti permette di vedere le cose da un diverso punto di vista, quello dell'autrice.

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Di dove sei veramente?

La frase che ti è piaciuta di più

"Di dove sei?"
"Di un paese in provincia di Brescia, di Flero, italiana, della Lombardia, del nord Italia."
"Sì, ma di dove sei veramente?"

La musica che metteresti come colonna sonora

"Vengo dalla luna" Caparezza

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia adatta per la sua semplicità e poi mi piace molto il suo colore.

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Non compratemi, sono diverso!


personalmente non amo leggere questo tipo di libri, ma questo è stato particolarmente interessante. A volte quando parliamo non diamo peso alle parole o a quello che può provare chi si trova dall'altra parte, e questo libro mi ha fatto capire che anche un semplice "da dove vieni" può essere percepito come una forma di razzismo e non come semplice curiosità.
Credo che questo libro possa aprire gli occhi a molte persone facendo capire cosa prova chi si sente diverso e come anche una parola o una battuta possa ferirlo.

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Io come gli altri

La frase che ti è piaciuta di più

La mia gabbia non ha sbarre, non ha confini e nemmeno serrature.

La musica che metteresti come colonna sonora

Maneggiami con cura-Michele Bravi. Credo che questa canzone riesca a trasmette le sensazione di chi si sente diverso dagli altri

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Credo che la copertina sia adatta al contenuto del libro. Semplice e d'impatto.

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Un vero e proprio manifesto contro i pregiudizi e il razzismo


Ho trovato questo libro molto interessante, davvero bello. È un tema molto importante perché tutt'oggi si sente parlare di razzismo. La sua storia fa aprire gli occhi e fa capire come in certi casi senza accorgersene puoi far sembrare ad un'altra persona di vere opinioni e idee razziste. La lettura in alcuni punti è stata più difficile da concepire, ma dando di nuovo una letta e focalizzandosi di più, il libro è abbastanza facile da comprendere.

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Il razzismo è anche nelle piccole cose

La frase che ti è piaciuta di più

Perché, in chi non ha gli strumenti per comprendere e per capire tutto, si sta insinuando l'idea che l'origine o il colore di un corpo siano molto più importanti della sua dignità e della sua vita.

La musica che metteresti come colonna sonora

To Build A Home dei The Cinematic Orchestra

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La copertina presenta un disegno stilizzato ,molto minimal ma comunque bello. Il colore blu all'occhio rilascia un senso di pace e calma

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Frasi accidentali razziste e dove trovarle

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Oggi giorno stanno cominciando a rifiorire e aumentare discriminazioni per ogni tipo: per il colore della propria pelle, per la propria fede, per chi si ama, per chi ha handicap, per come ci si esprime , per il proprio corpo e chi più ne ha più ne metta. Durante il viaggio della nostra vita troveremo molte persone ,alcune ignoranti; ignoranti però non ci si nasce, ci si diventa a forza di ascoltare le voci sbagliate. Bisogna lottare , sempre, per far cessare le ingiustizie e per cercare di vivere in un mondo sereno. Espérance ,hai lottato, hai manifestato e sei riuscita a farci capire il tuo punto di vista. Grazie


Consiglio volentieri la lettura di questo libro, l'ho trovato molto interessante e profondo. La cosa che mi piace di più di questo libro è il fatto di non essere solo una serie di eventi di razzismo ma anche dei semplici episodi in cui qualcuno fa delle domande per curiosità facendo capire al lettore quanto una persona possa sentirsi male anche solo con una semplice domanda.

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E poi basta

La frase che ti è piaciuta di più

Se resistere all’Africa è stata una scelta, una possibilità, essere africana non lo è stato. E proprio nello spazio mancante che questa realtà mi ha lasciato, uno spazio che non esiste, lì ho scagliato le mie domande.

La musica che metteresti come colonna sonora

"ordinary world" -green day

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il nuovo libro dell'autrice Espérance Hakuzwimana Ripanti


Ho trovato questo libro interessante e profondo, infatti credo che sia in grado di offrire a ciascuno l'opportunità di riflettere prima di compiere una qualunque azione, molto spesso considerata normalissima, ma che vista da un altro punto di vista può avere un peso diverso. Ho gradito molto il fatto che la scrittrice abbia raccontato la sua storia in prima persona infatti ciò ha reso la lettura molto coinvolgente. Tuttavia in certi punti ho trovato la narrazione poco scorrevole.

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nera di fortuna

La frase che ti è piaciuta di più

Che se il nero stesse bene con tutto io nelle stanze, nei negozi, in strada, di notte, al mare, a scuola, al parco, al cinema, in piazza e in treno dovrei stare bene con voi

La musica che metteresti come colonna sonora

beautiful people

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

attira molto l'attenzione, mi piace

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storia di una donna nera in Italia


In questo libro l'autrice racconta la sua storia e le sue esperienze di vita in quanto donna nera italiana. È una storia forte, emozionante ed utile a chiunque. Nel libro troviamo episodi di razzismo vissuti quotidianamente da Espérance e le emozioni che ha provato e che, purtroppo, lei e molti altri continuano a provare. È un libro di attualità a cui va prestata molta attenzione per non ripetere gli errori di molti e per comprendere coloro che subiscono discriminazioni giorno dopo giorno.

Inventa un nuovo titolo

Siamo fatti per pochi

La frase che ti è piaciuta di più

"La mia storia è mia, ed è donna; come la parola, come la rivoluzione e la resistenza. E anche per questo mi piace da morire."

La musica che metteresti come colonna sonora

Vengo dalla luna - Caparezza

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La storia di una ragazza che ha avuto il coraggio di parlare.


Questo libro mi ha fatto molto emozionare e non ha deluso le aspettative che mi sono fatta inizialmente, prima della lettura.
Espèrance, una ragazza nera italiana, racconta in questo libro le sue difficoltà di emanciparsi in quanto donna e nera, le sue lotte interiori , la sua fragilità dovuta ai pregiudizi sulla sua carnagione e la sua provenienza, le sue riflessioni , i confronti con i coetanei incontrati nel corso della sua vita e le sue incertezze riguardanti il suo futuro . Mi sono ritrovata in lei , nonostante punti di vista differenti, li ho sentiti comuni e mi hanno permesso di capire in maniera più profonda il suo stato d'animo e le sue sofferenze . Ho trovato fondamentali la sua voglia nel combattere gli stereotipi e la sua grinta nel far emergere e far sentire le voci delle minoranze, in quanto le percepisco come un esempio concreto di un possibile cambiamento di mentalità sociale del mondo oggi. Inoltre la scrittura che utilizza è molto giovanile, facile e comprensibile perché si avvale di esempi metaforici, che ho trovato molto originali.

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PROBLEMI DI EDENTITA'

La frase che ti è piaciuta di più

Poi essere nera è diventato un problema. Essere donna si è trasformato in fatica, essere giovane in una lotta continua. E non ho potuto fare più niente.

La musica che metteresti come colonna sonora

Scars to your beautiful Alessia cara

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Fammi qualunque domanda, ma non chiedermi da dove vengo.