2020 - 2021

Xanadu

2020 - 2021

E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana

Espérance Hakuzwimana Ripanti

People, Italia, 2019


Raccontarmi è sempre stata una recita, un bisogno degli altri da soddisfare, l' esigenza di sapere perché mi trovassi in quell' esatto posto. La giustificazione valida per farmi restare, un lasciapassare per poter partecipare. […] Ci ho impiegato sedici anni a capire che cosa fosse quella sensazione di fastidio che mi colpiva ogni volta in cui mi chiedevano «di dove sei?». Non tanto per la domanda in sé, ma perché ogni volta che rispondevo «di un paese in provincia di Brescia, di Flero, italiana, della Lombardia, del nord Italia», la domanda fredda, diretta e senza sconti che arrivava subito dopo è sempre stata un'altra. Quasi uguale, ma più sottile: «Sì, ma di dove sei veramente?»

Espérance è una giovane scrittrice che nella primavera/estate del 2018 percepisce, non solo lei ahimè, che in Italia, dopo le elezioni, si respira un' aria molto diversa. Odio, violenze, razzismi sempre più accesi, parole dette, urlate per intimidire, deridere, aggredire sono pane quotidiano di una politica malata, degenerata, che ha perso di vista non solo una buona parte di elettori ed elettrici, ma anche un valore umano e civile che prima, molto prima, aveva.

Questa è la storia di una presa di posizione, è il manifesto di una giovane donna nera italiana che, stanca di rispondere sempre alle stesse domande, prende in mano carta e penna e decide di scrivere la sua storia; per se stessa, non per gli altri. Si prende tempo e spazio, riflettendo sull'oggi, ma anche sul futuro, perché in fin dei conti “siamo in guerra”.


Espérance ha un profilo instagram che potete seguire cercando @unavitadistendhal dove consiglia le storie che ha letto e non solo.

“E poi basta” racconta la storia di Espérance Hakuzwimana Ripanti, una donna nata in Ruanda e cresciuta in Italia. Una donna forte, coraggiosa e con l’Africa nel cuore.
Nel suo libro la protagonista decide di raccontare la sua vita, le sue paure, le sue continue lotte e i suoi silenzi.
È un libro che mi è piaciuto molto, mi ha fatto emozionare e molto spesso sono riuscita a calarmi nei panni della protagonista e di molte altre persone che purtroppo devono lottare quotidianamente contro la discriminazione e i pregiudizi.
Espérance ci fa capire che non esistono razze o colori, ci insegna a non guardare le persone soltanto da fuori, ma a guardarle dentro, a conoscerle e a guardarle nel cuore. Inoltre ci insegna a togliere le maschere e a farci vedere sempre per quello che siamo, nonostante a volte possa far paura, nonostante i giudizi, nonostante tutto.
Grazie al libro sono riuscita a vedere il mondo dalla sua prospettiva e a capire che alcune domande come ad esempio: "L'Italia è il tuo paese? Sei mai tornata in Africa? Hai sentito quello che è successo in Nigeria?Cosa ne pensi? Si, ma di dove sei veramente?" possono sembrare innocue ma in realtà fanno molto male.
Consiglio questo libro a tutti, perché grazie a questi insegnamenti e a queste testimonianze possiamo far diventare il mondo un posto felice per tutti, un posto migliore.

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Adesso parlo io!

La frase che ti è piaciuta di più

"Anna mi ha insegnato a contare fino all'infinito e oltre ogni volta che qualcuno mi diceva"brava" perché andavo all'università, perché sapevo parlare bene l'italiano, perché non mi ero ficcata nei guai, perché "sei educata, per bene, gentile... sei come noi."
Anna mi ha insegnato anche il sarcasmo e a rispondere"Italia" quando mi chiedono da dove vengo e "bresciana" quando insistono e non hanno intenzione di capire."

La musica che metteresti come colonna sonora

Fabrizio Moro-Pensa e Marco Mengoni- Esseri Umani

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è semplice e carina. Penso che sia molto importante perché grazie ad essa riusciamo a vedere il volto dell'autrice, inoltre l'azzurro intenso e forte che la circonda mi fa pensare al mare, ma anche alla vita intensa e alla forza di Espérance.

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Ecco Espérance Hakuzwimana Ripanti, una donna forte e determinata, che finalmente ha preso coraggio e a deciso di parlare!


“E poi basta” racconta la storia della vita di Espérance Hakuzwimana Rimpanti, una donna nata in Ruanda e cresciuta in Italia. Una donna forte, coraggiosa e con l’Africa nel cuore.
Nel suo libro la protagonista decide di raccontare la sua vita, le sue paure, le sue continue lotte e i suoi silenzi.
È un libro che mi è piaciuto molto, mi ha emozionata e molto spesso sono riuscita a calarmi nei panni della protagonista e in quelli di molte altre persone che devono lottare ogni giorno contro le discriminazioni e i pregiudizi.
Espérance ci fa capire che non esistono razze o colori, ci insegna a non guardare le persone da fuori, ma a guardarle dentro, a conoscerle, a guardarle nel cuore.
Consiglio a tutti di leggerlo per far diventare il mondo un posto migliore.

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Adesso parlo io!

La frase che ti è piaciuta di più

"Anna mi ha insegnato a contare fino all'infinito e oltre ogni volta che qualcuno mi diceva "brava" perché andavo all'università, perché sapevo parlare bene l'italiano, perché non mi ero ficcata nei guai, perchè "sei educata, per bene, gentile... sei come noi"
Anna mi ha insegnato anche il sarcasmo e a rispondere "Italia" quando mi chiedono da dove vengo e "bresciana" quando insistono e non hanno intenzione di capire."

La musica che metteresti come colonna sonora

Fabrizio Moro-Pensa e Marco Mengoni- Esseri Umani

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina del libro è semplice e molto carina.
Penso che la copertina sia molto importante perché grazie ad essa riusciamo a vedere il volto della protagonista inoltrel'azzurro acceso e forte che la circonda mi fa pensare al mare ma anche alla forza di Esperance

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Ecco Espérance Hakuzwimana Ripanti, una donna forte e determinata, ched finalmente ha preso coraggio e a deciso di parlare!


"E poi basta. Manifesto di una donna italiana" è un gran bel libro: è scritto in modo semplice, ma non banale, e i termini utilizzati sono giusti e coerenti con il tema trattato nel libro, vale a dire il razzismo. Purtroppo, però, non è un libro che rispecchia il mio genere, infatti, a parer mio, il libro non è molto scorrevole e non sempre la lettura era stimolante.
Nonostante ciò, mi è piaciuto leggerlo fino alla fine, concluderlo e conoscere tutti gli aspetti assieme alla vita della protagonista.
Penso che l'essere basato su una storia vera renda questo libro più interessante.

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"Non c'è differenza tra me e voi"

La frase che ti è piaciuta di più

"Io non ho scelto di scrivere né di essere nera, figuriamoci essere donna. Lo sono e basta."

La musica che metteresti come colonna sonora

"Guardian angel" di XXXTENTACION

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è semplice e fa subito capire chi sarà la protagonista. Il colore scelto è molto bello, anche se credo sia troppo acceso per tale libro.

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"La storia di una ragazza travolta dal pregiudizio"

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Vorrei complimentarmi con l'autrice per la vita che ha vissuto e che sta continuando a vivere, e per avere il coraggio di esporsi e raccontarsi in un libro. Ha descritto i suoi pensieri, le sue avventure e i pregiudizi da cui è circondata in modo forte, ma, al tempo stesso, leggero.


Questo libro mi ha incuriosito a causa del fatto che ho alcuni amici di colore che spesso mi parlano di ciò che vivono nell'essere pregiudicati a causa del colore della loro pelle. Cosa che anche io ho provato quando m isono trasferito in Italia e ho iniziato ad andare a scuola.
Il modo di scrivere dell'autrice mi ha mi ha stupito perchè utilizza frasi attraverso le quali esprime concetti difficili da comprendere e ci trasmette tutto ciò che vive tra le sue emozioni e i suoi stati d'animo nella sua vita quotidiana in Italia.

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Diario di una donna di colore in Italia

La frase che ti è piaciuta di più

Non volevo fare l'attivista, ma ho bisogno di essere ascoltata.

La musica che metteresti come colonna sonora

Non saprei che colonna sonora utilizzare per questo libro

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia adatta al tipo di libro che si sta per leggere, ovviamente non ci fa capire il contenuto a prima vista ma dal titolo è possibile intuirlo.

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''La discriminazione dal punto di vista dei discriminati.''


“E POI BASTA” è un libro che mi ha colpito molto : infatti, l’autrice nonché protagonista, Espérance Hakuzwimana Ripanti, vi riporta tutti gli episodi di razzismo che ha subito a causa del colore della sua pelle e non solo. La scrittrice ci dice che per anni ha sofferto e ha subito in silenzio, ma ad un certo punto della sua vita le cose hanno iniziato a “prendere un senso”, mentre con lei crescevano anche la sua rabbia e la sua coscienza su ciò che le stavano facendo. Con questo libro, questa giovane donna italiana non solo sfoga tutta la tristezza e la frustrazione che le hanno provocato il suo paese e i suoi cittadini, ma tramite le sue esperienze dà delle vere e proprie norme di comportamento, che (anche se nel 2021 dovrebbero essere scontate) aiutano a capire meglio i pensieri di chi si sente ed è discriminato, facendo sì che i primi non abbiano più scuse per non rispettare i secondi.
Proprio per questo ho trovato questo libro molto interessante ed educativo. Lo consiglio vivamente a tutti.

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Io non volevo fare l'attivista

La frase che ti è piaciuta di più

"Ma come si fa a vivere in un mondo in cui a chi ha attraversato il mare si vieta di imparare una lingua, avere una residenza e la possibilità di rimanere? Mi chiedo io, dopo tutto questo sale un po' di dolce non lo possiamo concedere?" pagina 100.

La musica che metteresti come colonna sonora

Soul to squeeze - Red Hot Chili Peppers

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Molto semplice e d'effetto, azzeccata secondo me.

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Un libro vero e pieno di verità. Una volta letto non potrai più fare finta di niente.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Ti stimo molto per quello che hai fatto, continua a lottare, noi penseremo a diffondere il tuo messaggio.


questa storia mi è piaciuta molto perché fa riflette sul come comportarsi con le persone di altri origini… ti fa soffermare sul fatto che nel mondo viviamo con persone differenti a te.

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ripartire dall’ inizio

La frase che ti è piaciuta di più

se potessi, se davvero potessi, da quella gabbia ci uscirei adesso.

La musica che metteresti come colonna sonora

afterglow (ed sheeran)

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

la copertina è molto semplice; rappresenta in primo piano lei, la protagonista.

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il racconto in così poche pagine di una donna nera.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

una donna con tanto coraggio che scrive una storia vera, attrai molto l’ attenzione del lettore.


"E poi basta. Manifesto si una donna nera italiana" è un libro che personalmente mi è piaciuto davvero tanto. Gli argomenti di cui tratta, le informazioni che fornisce e le bellissime parole scritte dall'autrice, sono a dir poco stupende! In particolare la storia raccontata da Espérance, la SUA storia, è quello che vivono al giorno d'oggi migliaia di milioni di persone.
Penso che questo libro evidenzi molto bene i minimi particolari, tutto ciò che dovrebbero sapere oggi tutti e quello di cui dovrebbero rendersi conto tutti: il razzismo e la discriminazione nei confronti delle persone con colore di pelle, religione, cultura, origine, tradizioni e tratti fisici/visivi differenti da quelli propri.
Più semplicemente, penso che questo libro sia bellissimo, molto informativo ed educativo: complimenti all'autrice Espérance!

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1) Non volevo fare l'attivista, ma ho bisogno di essere ascoltata. 2) Il razzismo di seconda generazione.

La frase che ti è piaciuta di più

1) "La mia storia è mia, ed è donna; come la parola, come la rivoluzione e la resistenza. E anche per questo mi piace da morire."

2) "Essere nera è diventato un problema. Essere donna si è trasformato in fatica, essere giovane in una lotta continua."

3) Ci ho impiegato sedici anni a capire che cosa fosse quella sensazione di fastidio che colpiva ogni volta che mi chiedevano "Di dove sei?". Non tanto per la domanda in sé, ma perché ogni volta che rispondevo "di un paese in provincia di Brescia, di Flero, italiana, della Lombardia, del Nord Italia", la domanda fredda, diretta e senza sconti che arrivava subito dopo è sempre stata un'altra. Quasi uguale, ma più sottile: "Si, ma di dove sei veramente?"

La musica che metteresti come colonna sonora

"Scars to your beautiful" di Alessia Cara oppure "Vengo dalla luna" di Caparezza

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Credo che la copertina sia molto semplice, ma di una semplicità magnifica! Vengono messi in risalto i tratti visivi della ragazza in copertina e penso che il colore azzurro sia azzeccatissimo! In poche parole, penso che la copertina sia magnifica, unica, semplice e fantastica!

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La storia di una discriminazione da chi l'ha subìta.


Non avevo mai letto un manifesto prima d’ora, avevo sempre preferito generi narrativi differenti. Questo libro è molto profondo, tratta tematiche molto importanti e sfortunatamente anche attuali. Un libro in cui l’autrice si esprime e racconta ciò che significa essere nera in Italia. In un'Italia che non si definisce razzista ma che in parte lo è. La voce di una donna nera italiana, che ha il coraggio di schierarsi e dire quello che pensa veramente. La scrittrice utilizza un lessico molto semplice e colloquiale per fare arrivare a tutti il messaggio che questo libro vuole trasmettere.

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Il razzismo raccontato da una donna nera italiana.

La frase che ti è piaciuta di più

“Ci sono certe parole, certi toni che sembrano innocui e leggeri e invece sono male trasparente. Chi li pronuncia non li vede, ma si appiccicano, rimangono e non se ne vanno. A volte per un po’; altre volte mai.”

La musica che metteresti come colonna sonora

Rag'n'Bone Man - Human

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina mi piace molto nonostante la sua semplicità, perché la scrittrice di questo libro, Espérance Hakuzwimana Ripanti, è rappresentata in modo realistico. Mi piace anche il colore (azzurro acceso) perché inusuale e molto vivace.

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La storia di Espérance Hakuzwimana Ripanti, un’attivista e scrittrice nera italiana.


Questo libro è difficile da descrivere, ma una cosa è certa: mi è piaciuto, non è superficiale, è crudo e mi ha toccata molto; da una parte capisco il disagio dell'autrice, la sua paura di essere giudicata per la provenienza, lineamenti, cultura. Ogni frase, pagina, capitolo di questo libro mi ha lasciato qualcosa che non so descrivere; proprio per questo è un buon libro. L'espressione che secondo me lo descrive meglio è: "Mettiti nei miei panni". Parla di razzismo, discriminazioni, argomenti di cui non si parla abbastanza e che sono all'ordine del giorno, sono molto contenta di aver incontrato un libro simile in un lavoro scolastico. Posso descrivere il mio rapporto con la lettura come un tira e molla continuo: vorrei leggere, ma poi mi stanco e non finisco, ma questo libro l'ho letto tutto d'un fiato, la lettura è molto veloce perché non riesci a fermarti, vuoi sempre conoscere cosa c'è dopo, cosa ci racconterà Espérance?
Oltre a tutto ciò credo anche che questo libro sia stata una sorta di manovra per esprimere la rabbia e la stanchezza che lei prova nei confronti di episodi razzisti, finti perbenisti ed ipocriti. Un libro che rileggerei volentieri.

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Guarda oltre.

La frase che ti è piaciuta di più

"Dire siamo tutti uguali non fa di voi antirazzisti. Semmai delle persone che hanno bisogno di andare all'oculista"

Ci ho impiegato sedici anni a capire che cosa fosse quella sensazione di fastidio che mi colpiva ogni volta che mi chiedevano "di dove sei?".
Non tanto per la domanda in sé, ma perché ogni volta che rispondevo "di un paese in provincia di Brescia, di Flero, italiana, della Lombardia, del Nord Italia", la domanda fredda, diretta e senza sconti che arrivava subito dopo è sempre stata un'altra:
"Sì, ma di dove sei veramente?"

La musica che metteresti come colonna sonora

macklemore- glorious

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina mi sembra un po' anonima, il blu un po' freddo, ma non passa inosservato perché è molto acceso. Io avrei preferito mettere una foto di Espérance, bellissima ragazza, e sarebbe stato meno anonimo.

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Non siamo tutti uguali, ma non significa che esista il diverso. Esiste lo speciale. Leggi la verità che la società nasconde.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Sei una ragazza fortissima, scrivi molto bene e spero di leggere un altro tuo libro ♡


Pensando alla frase storica di M.L. King “I have a dream”, anche io ho iniziato a sognare in grande.
“Il mio sogno”, suggeritomi dalla lettura di questo libro e dalle riflessioni che ne ho ricavato, brandisce come arma non violenta i concetti di pluralità, diversità e inclusività, tanto reclamati anche dalla penna di Espérance a difesa delle persone che come lei non sono nate in Italia ma ci sono cresciute, quindi sono italiane. Principi che possono e devono trasformarsi in azioni, che devono diventare motivazioni al giusto agire, bandendo le differenze fra persone di diverso colore della pelle, alimentando la tolleranza fra tutti gli esseri umani, di qualunque religione o cultura siano, favorendo la loro accoglienza e integrazione attraverso l’amore fraterno.

Il mio sogno
Sogno un mondo
in cui gli esseri umani
vivano in pace e senza pece,
rispettando la diversità,
apprezzando la reciprocità.
Non basta un sillogismo*
a stabilire equità,
ciò possiamo ribadirlo
in assoluta coralità!
S'alzi in coro la voce
di tante persone oneste
per intonare in pace
un canto dì solidarietà:
“oppòrsi àll’ingiùsto
per schierarsi dalla parte del giusto".
Occorre agire con volontà
pèr riscattàre l’Umanità.
Eleviamo la nostra umanità
per preservare la dignità
di noi uomini tutti fratelli,
spogliati degl’inutili orpelli:
dei concetti di patria,
d'identità,
e di altre superflue vanità,
che c’inducono a vivere
privati delle armonie,
della fraterna unità.

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Questo libro dà voce non solo all’intima esperienza della protagonista Esperance, ma di riflesso anche a quella di tanti altri ragazzi giunti in Italia da altri paesi d’origine. Si tratta infatti di un libro che intona non una ma più voci. L’idea di coralità che esso suggerisce mi porta alla mente un titolo che include la pluralità e rispecchia forse ancora di più il carattere di Manifesto contemplato dal sottotitolo: “No al razzismo e alle discriminazioni. Sì all’inclusività e alla diversità”.

La frase che ti è piaciuta di più

La frase che mi è piaciuta di più è la seguente: “Io non voglio fare l’attivista, non posso dare risposte, non ho soluzioni pronte….ho la possibilità di raccontare come mi sento, che cosa vorrei cambiare e come vorrei essere trattata”. Questo è il nucleo di frasi che mi è piaciuto molto, perché mi conferma la portata rivoluzionaria e riformatrice di idee e di pensiero che può avere la scrittura. La scrittura, usata con correttezza, senza raccontare falsità e con equilibrio, senza ricorrere a parole violente, diventa, proprio come per Espérance, un ottimo strumento di lotta non violenta. Non si deve smettere di lottare per conquistare nuovi diritti e per difendere quelli giusti acquisiti. Raccontare le ingiustizie subite è certamente un modo di denunciarle e di combatterle, di non restare in silenzio di fronte ad esse ma di reagire per provare a cambiare le cose. Al contrario il silenzio, l’indifferenza e l’apatia sono pericolose, perché impediscono un progresso e ci rendono passivi dinanzi all’avanzare delle cose non giuste. Anche se Espérance, come ribadisce più volte, non vuole fare l’attivista perché è sempre stata timida, ella raccontando la sua esperienza di quanto essere nera di pelle costituisca un problema in Italia, come in altre parti del mondo, con una biro in mano diventa un’attivista che non urla slogan per strada, ma che scuote gli animi dei giovani e li motiva verso giusti principi di uguaglianza. Penso, infatti, che non bastino l’Articolo 3 della Costituzione italiana o una riforma della cittadinanza, tanto auspicata dal nostro Presidente della Repubblica S. Mattarella, per far sentire italiani a tutti gli effetti le persone non nate in Italia. Bisogna mirare ad una riforma del pensiero, per sradicare dagli animi le intolleranze, cancellare i pregiudizi, bandire gli stereotipi e abbattere le ideologie razziste.

La musica che metteresti come colonna sonora

La Suite Jazz di D. SchostaKovich, penso che sia particolarmente adatta a fare da cornice sonora a questo libro, in quanto col suo sapore malinconico e sarcastico evoca il destino ironico e pungente che spesso attende i migranti. Questo brano orchestrale inoltre rende onore al senso ritmico musicale che le popolazioni di colore possiedono in modo spiccato. Infatti è caratterizzato dalla sincope, l’elemento ritmico tipico della musica jazz, inventata dai neri, importati, come schavi, in America dall’Africa. Il Jazz è divenuto nel tempo il simbolo artistico della resistenza dei neri d’America ai soprusi perpetrati dai bianchi nei loro confronti ed è il contrassegno della loro cultura d’origine, sopravvissuta, nella musica, ai tentativi di repressione e di annientamento subiti.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Mi è piaciuta molto la copertina di questo libro perché mi consente di conoscere il volto della protagonista, che esprime simpatia e incute tenerezza. Dall’immagine spiccano i suoi occhi velati di malinconia, che sembrano perdersi nel colore blu intenso di sottofondo. Un colore che inevitabilmente mi riporta alla mente quello del mare, passato oggi purtroppo alla ribalta della cronaca come trappola mortale per quanti partono nel tentativo di provare a cambiare e a migliorare le loro vite.

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E’ un libro dalla lettura scorrevole che si legge facilmente. La sua scrittura semplice è composta da frasi che si imprimono nella memoria, per la portata e l’attualità dei contenuti, capaci di incidere sull’animo di ognuno e di risvegliare le coscienze. Lo consiglio ai miei coetanei e a tutti coloro che non vogliono rimanere passivi di fronte alle ingiustizie.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Mi piacerebbe poter chiedere all’autrice del libro se ritiene l’istruzione e la cultura i fondamenti portanti su cui porre le basi per consentire a tutti, anche a coloro che sono nati in Paesi meno sviluppati, di poter avere le stesse opportunità di crescita. Le chiederei anche se nonostante abbia subito tante offese da parte di alcuni italiani, sia felice di essere venuta a vivere in Italia, di aver potuto studiare e di aver potuto, attraverso l’istruzione scolastica, acquisire i mezzi per denunciare l’ingiusto destino a cui rischiava di delegarla il colore della sua pelle.


Devo dire che inizialmente non ero molto attratta da questo libro, ma cominciando la lettura ho iniziato ad appassionarmi alla storia di Espérance e quindi a quello che ha passato, ai suoi sentimenti e alle sue riflessioni. Il libro, infatti, tratta del modo in cui è maturata la protagonista, del suo percorso di attivismo, del suo modo di affrontare le difficoltà dovute alle sue origini e delle fragilità che lei ha provato anche nei momenti in cui, magari, agli occhi delle altre persone sembrava forte. Inoltre, secondo me, il testo è strutturato in modo originale, infatti è interessante vedere come l’ autrice abbia fatto diventare il libro una sorta di suo diario, alternando le sue esperienze personali alle sue riflessioni.

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Io non volevo fare l'attivista

La frase che ti è piaciuta di più

Essere nera è diventato un problema. Essere donna si è trasformato in fatica, essere giovane in una lotta continua.

La musica che metteresti come colonna sonora

Black or White - Michael Jackson

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è abbastanza semplice, ma è comunque capace di attirare l'attenzione.

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Una storia fresca e genuina che cambierà il tuo modo di pensare


Il libro è un’altalena di emozioni: l’autrice esprime concetti molto complessi con frasi semplici e dirette, che quasi non ci fanno capire la gravità dei problemi di cui si sta parlando (ad esempio temi come razzismo e molestie nei confronti delle donne).
La lettura fa riflettere molto: ci fa soffermare su cosa diciamo a qualcuno non di origine italiana, e soprattutto se diamo il giusto peso ai termini che usiamo quando ci rivolgiamo a queste persone.
Inizialmente non ero molto entusiasta all’idea di leggerlo poiché generalmente non mi appassiono a questo tipo di letture, ma devo dire che l’autrice riesce a far immedesimare bene il lettore nella narrazione, a esclusione di alcuni punti non facilmente comprensibili; per questo motivo consiglio la lettura del libro.

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"La diversità in Italia"

La frase che ti è piaciuta di più

In un miliardo di possibilità, l'Africa nella mia vita non è stata solo un punto. Però, tra i muri che scavalco, i dati che mi segno, le domande che mi fanno, i pregiudizi che le soffocano, le carte, le differenze e tutto il resto, sto provando a capire se ci sia spazio. Per farla mia, prima del resto. Per essere me, prima di tutto.

La musica che metteresti come colonna sonora

Viva la vida, Coldplay.

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La storia che ti farà cambiare la visione del diverso: un libro profondo, da scavare a fondo.


La protagonista e narratrice è una ragazza nera di nome Esperance Hakuzwimana Ripanti, che ci racconta a trecentosessanta gradi cosa si provi ad essere una persona di colore e a vivere perennemente nel pregiudizio.
Ho particolarmente apprezzato questo libro perché va ad analizzare dettagliatamente la vita di Esperance, focalizzandosi non solo sulle esperienze della ragazza, ma anche sulle sue emozioni.
Il libro comprende elementi di scrittura differenti, come narrazioni di eventi, riflessioni, dialoghi e poesie, che rendono la lettura molto più coinvolgente e meno noiosa.
Il linguaggio usato è piuttosto semplice e facilmente comprensibile.
Insomma, consiglio fortemente questo libro a chiunque, poichè ci fa riflettere su argomenti molto attuali.

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IL PREGIUDIZIO

La frase che ti è piaciuta di più

da grande voglio salvare il mondo

La musica che metteresti come colonna sonora

Titanium di Sia

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tratto da una storia vera...


“E poi basta” non mi è piaciuto molto perché non rispecchia i miei gusti personali, infatti non è un libro che racconta una storia avvincente e piena di azione ma lo consiglio a chi è nella stessa situazione dell’autrice e si ritrova a combattere pregiudizi, stereotipi e discriminazioni perché grazie al libro può trovare la forza di ribellarsi, non solo al razzismo ma anche a qualsiasi forma di discriminazione. Nonostante non mi sia molto piaciuto, il libro scorre bene e il lessico che usa l’autrice è ben comprensibile da tutti.

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Finiamola qui

La frase che ti è piaciuta di più

Mi sono illusa che bastasse, e che se non avessi fatto troppo rumore avrei potuto essere invisibile anche io

La musica che metteresti come colonna sonora

7 years

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

copertina semplice ed efficace

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Personalmente,ho trovato molto piacevole la lettura del libro.
Il linguaggio con cui è scritto è semplice e ben comprensibile da tutti, la trama inoltre è coinvolgente nonostante non ci sia una vera e propria storia basata su un susseguirsi di eventi, poichè il libro è basato principalmente sulle riflessioni dell'autrice.
I temi trattati sono il razzismo principalmente, ma in generale la discriminazione , dal momento che il libro parla di come l'autrice abbia vissuto fin da piccola il suo essere una donna nera in Italia e racconta di come a volte sia stata 'etichettata' a causa del suo aspetto fisico

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Contro i pregiudizi: la mia storia

La frase che ti è piaciuta di più

Nera per l'Africa. Però la tua, ché la mia non la conosco ma non me la spiegherai tu

La musica che metteresti come colonna sonora

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Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Personalmente trovo che la copertina del libro sia adatta poiché l'autrice mette se stessa in primo piano e, dal momento che il libro parla di lei, la trovo una scelta adeguata

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Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

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Il libro parla di razzismo e di discriminazioni tramite la storia dell’autrice. Leggendolo si riesce a conoscere la scrittrice, i suoi pensieri, il suo passato e le sue lotte continue. La sua esperienza da immigrata in Italia viene raccontata in modo da farti riflettere su tante cose, sul bene e sul male, sui sentimenti delle altre persone, su ciò che è giusto e quello che invece è sbagliato, ti permette di guardare da un'altra prospettiva un tema di spessore come quello del razzismo. Il libro sembra come un diario, sul quale Espérance scrive a cuore aperto, si sfoga e racconta tutto ciò che ha passato e quello che molte persone vivono quotidianamente. Penso che l’autrice, anche grazie alla sua giovane età, sia riuscita a trasmettere un messaggio a tutti, specialmente ai ragazzi e alle ragazze di oggi che hanno il compito di annientare per sempre il razzismo così da poter vivere in un futuro migliore. Concludo dicendo che ho apprezzato il libro e lo consiglierei a molte persone che avrebbero tanto bisogno di leggerlo, ma gli stessi che hanno bisogno di leggerlo probabilmente non hanno mai letto un libro.

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Sono italiana

La frase che ti è piaciuta di più

Ho sempre scritto storie ma la mia non sono in grado di scriverla. La parte più bella, quella che ho sempre amato inventare e scrivere, che di solito mi permette di capire tutto quello che ci sarà dopo, nella mia, di storia, non c'è.

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Premettendo il fatto che non è il genere di libri che preferisco, posso dire che comunque la lettura è stata piacevole e profonda. Chiaramente non bisogna farsi false aspettative, non ci si deve certamente aspettare una storia piena di avventura e azione.

Ho provato molta curiosità e interesse per i flashback della protagonista e nella lettura della sua storia e delle sue vicende da bambina, dove spiega le sue difficoltà e le sue fragilità causate soltanto dal colore diverso della sua pelle rispetto a quello degli altri. Presenta una sorta di lotta interiore che deriva dalla paura di non essere accettata per quello che è, e questo suscita emozioni forti al lettore, tanto da creare quasi un’ amicizia immaginaria tra quest'ultimo e la stessa scrittrice, forse per la tenerezza e la “compassione” che proviamo nei suoi confronti.
Esperance investe molto tempo anche nel trattare l’argomento dei pregiudizi, che tuttora rimane, secondo me, uno dei problemi principali nella società, che ci vincolano e ci inducono ad etichettare e classificare una persona basandosi sull’aspetto fisico, non caratteriale o sui suoi valori.
Penso proprio che lo scopo dell’autrice nonché protagonista Esperance sia quello di coinvolgere il lettore e di farlo immedesimare nella sua vita per trasmettergli quei valori in cui lei ha sempre difettato e di mostrare, tramite gli occhi di una ragazzina indifesa e giudicata, qual è la vita di una persona dalla pelle semplicemente più scura e quali sono le difficoltà nel rialzarsi e nell’andare avanti cercando quasi di mettere dei paraocchi, al fine di non ascoltare il parere di persone che sono soltanto in grado di deridere e scoraggiare “il diverso”.

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La frase che ti è piaciuta di più

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La musica che metteresti come colonna sonora

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Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

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Ho trovato questo libro molto interessante. Parla di discriminazione, ma ha una particolarità, ovvero quella di essere un misto tra un diario, una raccolta di lettere e di poesie. In questo libro, usando un linguaggio scorrevole, una ragazza ventottenne italiana di colore racconta della sua esperienza avuta in Italia negli anni passati e di come anche una semplice battuta possa fare male.

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Dal mio punto di vista

La frase che ti è piaciuta di più

Casa come rifugio, casa come riparo, come ritorno, luogo sicuro, focolare, certezza indissolubile e culla delle proprie origini.

La musica che metteresti come colonna sonora

Carioca di Raphael Gualazzi

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina riassuma l'intero libro.

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Leggi questo libro e capirai di più.


Questo libro mi è piaciuto molto e personalmente lo trovo molto coinvolgente, perché ci fa capire, dagli occhi di chi lo vive in prima persona, il coraggio e la forza nel superare discriminazioni e pregiudizi, infatti la narratrice della storia parla di come lei, essendo una scrittrice nera, ha dovuto affrontare le difficoltà riguardo ai giudizi che gli altri avevano su di lei solo per il colore della sua pelle. Io ammiro molto questa donna e la sua forza.
Questo libro e questa storia ci fanno capire e ricordare che ancora oggi, in un mondo che dovrebbe essere evoluto e aperto a tutti , ci siano ancora razzismo e pregiudizi.
A mio parere è un libro scorrevole e per nulla banale, lo consiglio a chiunque sminuisca il problema del razzismo in Italia, perché molti, come la protagonista, hanno tutt’'oggi difficoltà ad inserirsi nella società.

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Combatto per essere ascoltata

La frase che ti è piaciuta di più

Poi essere nera è diventato un problema. Essere donna si è trasformato in fatica, essere giovane in una lotta continua. E non ho potuto fare più niente

La musica che metteresti come colonna sonora

Vengo dalla luna-Måneskin

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Mi piace l'illustrazione della copertina, soprattutto il volto in primo piano della ragazza.

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Donna e nera in Italia, riuscirà a superare i pregiudizi razziali?


Di questo libro mi ha colpito molto il fatto che riesce a farti capire come certe domande, che per noi sono semplici curiosità, ma per chi le riceve vengono percepite come fastidiose e come una forma di razzismo e che certe persono come Espérance hanno una vita più complicata della nostra solo per il loro colore della pelle.
In alcuni punti, però, ho trovato la lettura poco scorrevole e difficile, Infatti a volte non riuscivo a capire con chi l’autrice stesse parlando e a che si stesse riferendo.
Nonostante questo, consiglierei comunque questo titolo perchè ti fa capire molte cose e tratta un tema attuale in maniera diversa dal solito.

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Il razzismo che non percepisci

La frase che ti è piaciuta di più

Poi essere nera è diventato un problema. Essere donna si è trasformato in fatica, essere giovane in una lotta continua.

La musica che metteresti come colonna sonora

Vengo dalla luna

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è molto semplice e proprio grazie a questo attira molto l'attenzione

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Con questo libro scoprirai il razzismo più impercettibile