Ti è piaciuto?
"Heil Hitler! Sono il professor Kaltenbach", disse l'uomo, facendo il saluto nazista e poi stringendo vigorosamente la mano a Piotr. Il ragazzo rimase impalato a fissarlo. Ci si aspettava che rispondesse anche lui allo stesso modo? [...] "In Germania di questi tempi..." ribatté il professor Kaltenbach - parlava lentamente, come se si stesse rivolgendo a uno straniero che capiva pochissimo la lingua, o a un idiota -, "...noi ci salutiamo con 'Heil Hitler' e il braccio teso." Fece il saluto nazista, con il braccio destro rigido. "Questo è il saluto tedesco. Prova tu, ora!"
Polonia, 1941. In un orfanotrofio decine di ragazzi magri e senza forze sono in fila, mezzi nudi, in attesa della selezione. A scegliere sono soldati in uniforme, vestiti di nero, che misurano tutto; chi viene mandato da una parte si salva, gli altri sono perduti. Sporchi polak, per il regime nazista, feccia inutilizzabile. Ma tra loro potrebbe trovarsi per caso anche qualche ragazzo di stirpe germanica, con sangue “ariano”: val la pena sottoporre tutti ad accertamenti razziali. In fila c' è anche Piotr, che dopo la morte dei genitori, con la casa requisita dai militari, senza documenti, è finito lì. Sui tavoli dei medici vede campioni di ciocche di capelli, e anche di occhi, e sa che chi non li ha del colore giusto viene scartato. Lui passa tutte le selezioni, e nota nei commenti dei soldati una certa ammirazione: sembra un esemplare perfetto di gioventù ariana, e verrà spedito a Berlino per iniziare una nuova vita, senza più fame né maltrattamenti. Anzi, verrà adottato da un professore di Scienza della Razza e dalla sua ricca famiglia, con il compito di rieducarlo, e instillargli il naturale orgoglio germanico e indottrinarlo. Ribattezzato Peter e inserito nella società bene, gode da un lato di questi privilegi, del benessere economico, del fascino delle parate, e dall' altro sa che sta tradendo i suoi ideali e sostenendo un sistema folle: non può dirlo a nessuno, ma si sente un ausländer, uno straniero. Ma proprio mentre la propaganda sta facendo il suo effetto e Peter sta cedendo alla trappola, arriva l' incontro con Anna, una ragazza che pare assolutamente allineata, la giovane nazista perfetta, e che invece nasconde un segreto…

Commenti

Avatar Grill32
24/04/2023 12:27
1N - Liceo Fermi, Bologna
Il libro mi è piaciuto molto, anche di più di “Destini incrociati”, un altro libro di Paul Dowswell che tratta temi sulla seconda guerra mondiale che avevo valutato con un buon voto. Ausländer lo consiglio a chiunque sia interessato ad argomenti come l'educazione che i nazisti imponevano ai giovani o come si viveva nella Berlino degli anni 40. Il libro è scritto con un linguaggio semplice, la narrazione è abbastanza veloce anche se sono presenti descrizioni e riflessioni che, però, non risultano mai eccessive o noiose. Quindi un libro ben strutturato e con una buona stesura. E per chi avesse letto anche “Destini incrociati”, posso dire che il finale di Ausländer mi è piaciuto di più rispetto all'altro libro, anche se però vi sono delle somiglianze.
Avatar Mar09
27/03/2023 21:21
3B - Scuola media Dubino, Delebio (SO)
Libro interessante adatto alle persone che amano gli argomenti sulla Seconda guerra mondiale.
Avatar NonAndrea
25/03/2023 11:15
3A - Scuola media Rita Levi Montalcini, Bologna
Questa storia è fantastica. Quello che mi ha colpito di più è com'è scritto che ci fa capire cosa si provava a passare a una vita lurida in un orfanotrofio a una dove vieni trasportato in una famiglia nella Germania del tempo, e di cosa sarebbe successo a chi si ribellava contro i tedeschi, ariano o non ariano.