Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine
Vànvere, 2021
Traduzione di Riccardo Duranti
294 pagine
A Gaylord brillavano gli occhi.
Di tutte le cose successe nella sua breve vita, i temporali estivi erano forse la cosa più bella.
C'era tutto il frastuono che serviva; e finora nessuno, neanche la Mamma,
aveva tentato di dare a lui la colpa. Ed erano pure gratis; non bisognava decidere se assistere a un temporale o comprarsi un sacchetto di caramelle.
Di tutte le cose successe nella sua breve vita, i temporali estivi erano forse la cosa più bella.
C'era tutto il frastuono che serviva; e finora nessuno, neanche la Mamma,
aveva tentato di dare a lui la colpa. Ed erano pure gratis; non bisognava decidere se assistere a un temporale o comprarsi un sacchetto di caramelle.
Gaylord è un bambino di sette anni particolarmente curioso, circondato da una famiglia unica nel suo genere. Il nonno è un burbero pieno di convinzioni assurde, la prozia è ormai praticamente sorda, ed è l'unica che dà corda a Gaylord; le zie sono una l'opposto dell'altra, la prima estroversa e piena di vita, la seconda solitaria e cinica. E poi ci sono i suoi genitori, che ogni giorno si chiedono come sia possibile che sia uscito fuori un figlio del genere, capace di essere sempre fuori luogo, di infastidire tutti in modo preciso e mirato e avere uno strana passione per i fermacarte.
Un libro divertente, pieno di situazioni surreali e comiche, con un humour tutto inglese, sempre a metà tra il tragico e il beffardo.
Un libro divertente, pieno di situazioni surreali e comiche, con un humour tutto inglese, sempre a metà tra il tragico e il beffardo.
Commenti
07/01/2026 19:21
1ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Il libro “Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine” di Eric Malpass narra le storie della famiglia Pentecost.
Mi ha incuriosito molto perché segue le vite di tutti i personaggi che sono molto diversi, quindi tratta vari temi.
Mi ha colpito in particolare l'amore presente tra i genitori del protagonista. “Al loro ritorno, nelle prime ore del mattino di Natale, hanno percorso la strada in silenzio come solo persone molto intime riescono a fare”. Si capisce che hanno un rapporto molto genuino. Il silenzio che c'è tra loro non è né imbarazzante né vuoto. E' un silenzio di complicità profonda, che nasce da anni di vita condivisa. L'amore più autentico non ha bisogno di parole, perché si basa su una conoscenza reciproca totale. Non tutte le coppie riescono a mantenere un rapporto così bello.
“Che cara May! Com'è che l'aveva considerata in quel momento illuminante della mattina di Natale? Moglie, madre, amica, amante?”. Il padre parla della madre. Per lui lei è tutto, anche dopo anni di matrimonio il loro amore rimane sincero. Questa riflessione, inoltre, fa capire che l'amore non può essere descritto con una sola parola, ma è l'insieme di tante emozioni diverse.
Tutti vorrebbero avere un amore così, ma è molto difficile trovare una persona con cui si abbia questo tipo di affinità, poiché richiede la capacità di essere se stessi e di condividere sia i momenti belli sia quelli difficili.
Il tema, invece, della crescita morale emerge nell'atteggiamento del protagonista quando riceve qualcosa che avrebbe voluto qualcun altro.
“ 'A Willie piacerebbe molto'.
'Be', però non lo avrà' ha detto Gaylord, sporgendo il labbro inferiore.
'Ma il povero Willie non ha altri giochi. Tu ne hai tanti' ha insistito la voce.
'Non l'avrà,' ha ripetuto Gaylord, con maggior aggressività e minor convinzione”.
Questo è un dialogo tra il protagonista e la sua coscienza, la sua “vocina” interiore. Quest'ultima gli indica quale sarebbe la scelta più giusta da fare, mentre lui cerca di farla tacere. Questo episodio mi ha fatto riflettere sul fatto che spesso capita di avere idee contrastanti e di andare in confusione, proprio come accade al protagonista. In genere sappiamo cosa è giusto fare, ma non sempre riusciamo a metterlo in pratica, soprattutto quando richiede un sacrificio. Anche se Gaylord è ancora un bambino, dimostra una notevole maturità, perché pensa agli altri, pur non riuscendo ad agire nel modo corretto.
Anche se a volte non facciamo la scelta giusta possiamo trarne un insegnamento, perché proprio queste esperienze ci possono portare alla maturità.