Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine

Vànvere, 2021
Traduzione di Riccardo Duranti
294 pagine
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A Gaylord brillavano gli occhi.
Di tutte le cose successe nella sua breve vita, i temporali estivi erano forse la cosa più bella.
C'era tutto il frastuono che serviva; e finora nessuno, neanche la Mamma,
aveva tentato di dare a lui la colpa. Ed erano pure gratis; non bisognava decidere se assistere a un temporale o comprarsi un sacchetto di caramelle.
Gaylord è un bambino di sette anni particolarmente curioso, circondato da una famiglia unica nel suo genere. Il nonno è un burbero pieno di convinzioni assurde, la prozia è ormai praticamente sorda, ed è l'unica che dà corda a Gaylord; le zie sono una l'opposto dell'altra, la prima estroversa e piena di vita, la seconda solitaria e cinica. E poi ci sono i suoi genitori, che ogni giorno si chiedono come sia possibile che sia uscito fuori un figlio del genere, capace di essere sempre fuori luogo, di infastidire tutti in modo preciso e mirato e avere uno strana passione per i fermacarte. 
Un libro divertente, pieno di situazioni surreali e comiche, con un humour tutto inglese, sempre a metà tra il tragico e il beffardo.

Commenti

Avatar 1234567
31/03/2026 11:05
2C - Liceo artistico e musicale "Nervi-Severini", Ravenna
È un libro molto particolare, non è una storia in sé e non richiede troppa attenzione. È comunque interessante e contiene colpi di scena e diversi momenti della vita di tutti i giorni in cui ci si può benissimo ritrovare. Parla dei rapporti tra i membri della famiglia e di come cambiano e si evolvonono nel tempo. Seppur molto particolare credo che sia un libro molto interessante e dalla facile comprensione e lettura, soprattutto per passarsi il tempo e rilassarsi.
Avatar Nelli1
23/03/2026 17:56
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine mi ha sorpreso: pensavo fosse noioso, invece è divertente e scorre veloce. Gaylord è un grande protagonista, perché dice sempre quello che pensa e fa capire quanto gli adulti possano essere strani. Anche se non ha tanta azione mi è piaciuto perché è realistico e mi piace l'ironia delle libro, quindi alla fine mi è piaciuto.
Avatar Matteobacicca
21/03/2026 17:55
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Il libro mi è piaciuto molto soprattutto l' ambientazione del testo nella campagna inglese e la descrizione dei parenti del protagonista. Gaylord mi è piaciuto molto come personaggio perché era molto curioso
Avatar Erre
21/03/2026 22:23
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Questo libro l'ho scelto perché il titolo mi faceva ensare a quel momento di pace la mattina presto, prima che inizi il delirio della giornata tra scuola e impegni. Mi incuriosiva vedere se anche per un bambino di tanti anni fa era così. Il libro parla del protagonista è Gaylord, un bambino di quasi sette anni ch e vive in una grande casa di campagna inglese con i genitori, il nonno e due zie. Gaylord è molto curioso e osserva tutto quello che fanno gli adulti, i quali spesso si comportano in modo complicato o nascondono segreti. La storia si sviluppa attraverso i pasticci che il bambino combina riportando per sbaglio le conversazioni che origlia, mettendo in imbarazzo i parenti e stravolgendo continuamente l'ordine della casa. La cosa più interessante è il punto di vista di Gaylord: il modo in cui vede il mondo degli adulti lo rende divertente e originale. Il libro fa riflettere su come i bambini capiscano molto più di quanto i grandi pensino, e su come l'innocenza possa smascherare le bugie dei "grandi". Il libro mi è piaciuto molto perchè le scene comiche lo rendevano più leggero nonostante le 230 pagine che mi sconcertavano all'inizio.
Avatar BiagioA
20/03/2026 20:56
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Il protagonista, Gaylord Pentecost ha sette anni e distrugge la pazienza di tutti i grandi della sua famiglia semplicemente dicendo quello che pensa. La storia è una specie di "diario" di quello che succede in casa sua, tra zie un po' esaurite, un nonno particolare e genitori che cercano di sembrare normali ma non ci riescono per niente. Si legge bene perché è pieno di scene assurde e dialoghi che fanno ridere davvero. Leggendolo mi è venuto da pensare a quanto noi diventando grandi iniziamo a complicarci la vita con un sacco di paranoie. Gaylord invece è diretto: se vede una cosa strana, la chiede. Se gli adulti dicono una cavolata, lui lo fa notare. Mi ha fatto riflettere sul fatto che crescendo perdiamo quella capacità di essere onesti al 100% perché abbiamo paura di fare brutta figura o di offendere qualcuno. Il titolo è ciò che mi è piaciuto di più. È vero che alle sette del mattino, quando tutto è ancora silenzioso, sembra che la giornata sarà perfetta. Poi però ti alzi, inizi a interagire con la famiglia o ad andare a scuola e il "caos" prende il sopravvento. Gaylord non è uno che combina guai apposta, è solo che vede il mondo senza filtri e questo manda in tilt gli adulti. Il fatto che Gaylord ha solo sette anni, ma ha il potere di mettere in imbarazzo tutti i 'grandi' della sua famiglia semplicemente ripetendo quello che sente dire in giro, mi ha fatto molto ridere!
Avatar Ironman
20/03/2026 19:57
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Il libro racconta la vita quotidiana di una famiglia che vive nella campagna inglese raccontata dal punto di vista di un bambino. Ho letto volontieri il libro anche se mi aspettavo molta più azione.
Avatar Sofi-belta-8
25/02/2026 15:45
1B Grafica - ITS per Geometri "Camillo Morigia", Ravenna
Questo libro è molto bello e di veloce lettura. Di questo libro mi è piaciuto il fatto che mi rivedo molto in Gaylord. Mi ci rivedo perché se c'è un momento in cui la mia famiglia è tranquilla arrivo io a ravvivare la situazione, poi sono molto curiosa quindi mi interesso di quello che succede ai miei parenti e faccio tantissime domande. Inoltre mi è piaciuto perché la famiglia Pentecost è formata da tanti personaggi con caratteristiche totalmente diverse fra loro e anche in questo ci rivedo me stessa e la mia famiglia.
Avatar Tommy0102
16/02/2026 18:13
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
Il libro " Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine" narra alcune storie che riguardano la famiglia Pentecost, una tranquilla famigliola che abita in campagna, appena fuori un piccolo paesino inglese. Scritto da Eric Malpass, tratta vari temi, alcuni in modo leggero, come per esempio l' approccio con lo "strano". Mi riferisco al carattere del piccolo di casa e protagonista della storia :Gaylord, che già dalle prime pagine del libro fa intendere di avere una personalità un po' bizzarra ed eccentrica. Nell'era moderna si potrebbe ipotizzare una qualche spiegazione neurologica, ma ai tempi in cui è ambientato il libro l'autore ha semplicemente deciso di descriverlo come un bambino di 7 anni un tantino troppo vivace. Altri temi sono presentati invece in maniera più seria, come per esempio l'ansia e la preoccupazione di una più che trentenne di non trovare un partner giusto per lei e di rimanere zitella per sempre (esperienza che vive una dei personaggi, la zia di Gaylord, Rose), un sentimento molto comune nelle ragazze di un tempo, ancor più se è accentuato dal fatto che tua sorella, più bella di te, ha già trovato praticamente marito e non perde occasione per fartelo notare. Questo sentimento si trasformerà pian piano all'interno del libro in qualcosa di più concreto, che renderà la lettura tutto sommato piacevole sotto questo punto di vista. Una cosa che ho apprezzato del racconto è il modo in cui l'autore fa percepire, visualizzare nella mente i sentimenti e gli stati d'animo delle persone: Ci sono stati momenti in cui, leggendo il libro, mi sono sentito in sintonia con i personaggi. Se invece devo esprimere un aspetto che non mi ha convinto per niente è l'ambientazione temporale, dato che, se si presta attenzione ai nomi che vengono dati alle cose e a come vengono usati sembra che sia ambientato circa nell'Inghilterra degli anni '60/'70, ma quando ad un certo punto la prozia nomina gli anni '90 ed una pista di pattinaggio viene difficile da pensare che si tratti degli anni '90 dell'Ottocento se non ci si è documentati prima, come nel mio caso. Giungendo verso la fine del mio commento personale e soggettivo, mi rincresce affermare che questo non è un libro che rileggerei volentieri: mi era stato presentato come ricco di humor inglese, ma in realtà sono poche le volte in cui ho riso o sorriso per davvero. Consiglio caldamente questo libro a coloro a cui piace immergersi nella lettura ed empatizzare con i personaggi, leggendolo magari sotto una coperta al calduccio, ma a chi piace invece un libro ricco di trama e con una storia avvincente, mi dispiace, ma " Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine" non fa per voi.

Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?

Avatar Luce
07/01/2026 19:21
1ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Il libro “Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine” di Eric Malpass narra le storie della famiglia Pentecost. Mi ha incuriosito molto perché segue le vite di tutti i personaggi che sono molto diversi, quindi tratta vari temi. Mi ha colpito in particolare l'amore presente tra i genitori del protagonista. “Al loro ritorno, nelle prime ore del mattino di Natale, hanno percorso la strada in silenzio come solo persone molto intime riescono a fare”. Si capisce che hanno un rapporto molto genuino. Il silenzio che c'è tra loro non è né imbarazzante né vuoto. E' un silenzio di complicità profonda, che nasce da anni di vita condivisa. L'amore più autentico non ha bisogno di parole, perché si basa su una conoscenza reciproca totale. Non tutte le coppie riescono a mantenere un rapporto così bello. “Che cara May! Com'è che l'aveva considerata in quel momento illuminante della mattina di Natale? Moglie, madre, amica, amante?”. Il padre parla della madre. Per lui lei è tutto, anche dopo anni di matrimonio il loro amore rimane sincero. Questa riflessione, inoltre, fa capire che l'amore non può essere descritto con una sola parola, ma è l'insieme di tante emozioni diverse. Tutti vorrebbero avere un amore così, ma è molto difficile trovare una persona con cui si abbia questo tipo di affinità, poiché richiede la capacità di essere se stessi e di condividere sia i momenti belli sia quelli difficili. Il tema, invece, della crescita morale emerge nell'atteggiamento del protagonista quando riceve qualcosa che avrebbe voluto qualcun altro. “ 'A Willie piacerebbe molto'. 'Be', però non lo avrà' ha detto Gaylord, sporgendo il labbro inferiore. 'Ma il povero Willie non ha altri giochi. Tu ne hai tanti' ha insistito la voce. 'Non l'avrà,' ha ripetuto Gaylord, con maggior aggressività e minor convinzione”. Questo è un dialogo tra il protagonista e la sua coscienza, la sua “vocina” interiore. Quest'ultima gli indica quale sarebbe la scelta più giusta da fare, mentre lui cerca di farla tacere. Questo episodio mi ha fatto riflettere sul fatto che spesso capita di avere idee contrastanti e di andare in confusione, proprio come accade al protagonista. In genere sappiamo cosa è giusto fare, ma non sempre riusciamo a metterlo in pratica, soprattutto quando richiede un sacrificio. Anche se Gaylord è ancora un bambino, dimostra una notevole maturità, perché pensa agli altri, pur non riuscendo ad agire nel modo corretto. Anche se a volte non facciamo la scelta giusta possiamo trarne un insegnamento, perché proprio queste esperienze ci possono portare alla maturità.