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Stavano solo andando a uno dei faraglioni, per mietere il generoso raccolto estivo: carne d' uccello, uova, piume e olio... Era una giornata d' agosto affilata come una lama, il mare di un nero bruciato sotto il sole brillante. E no, nessun segno lasciava presagire che qualcosa sarebbe accaduto. Gli abitanti di Hirta le notano certe cose. Niente squarci nelle nuvole da cui cadesse una pioggia di sangue: se ne sarebbero ricordati. E nessun uccello sinistro appollaiato sul tetto di una casa del villaggio. Un gabbiano volò sulla testa del signor Kane lasciandogli un ricordino, ma quelli erano inconvenienti all' ordine del giorno (e chi non gliela avrebbe fatta in testa, se solo avesse potuto?). Però niente sogni premonitori, nessun brutto presagio.
Estate del 1727, Scozia, arcipelago di Saint Kilda. Una piccola imbarcazione lascia le coste battute dal vento dell'isola di Hirta per dirigersi verso un faraglione distante qualche miglio dall' isola, che funge da luogo di riproduzione e stazionamento delle Sule, in attesa che i pulcini siano abbastanza grandi da prendere il volo e seguire gli adulti nella migrazione invernale. Sulla barca ci sono Quilliam, cinque coetanei, e tre adulti. La spedizione ha il compito di rimanere sullo scoglio per circa venti giorni allo scopo di cacciare quanti più uccelli possibile per poi essiccarli e rientrare con il bottino che fungerà da scorta per la comunità per i mesi invernali. I venti giorni passano, ma l' imbarcazione che dovrebbe tornare a prenderli non compare all' orizzonte, e nemmeno nei giorni successivi. Cos' è successo a casa? Perché non tornano a riprenderli? Tante sono le domande che aleggiano nella testa di Quilliam, degli amici, e anche dei tre adulti che dovrebbero mantenere la calma e guidare i più giovani. L' estate però sta finendo, e l' autunno, con i primi freddi, porta con sé angoscia e paura.

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