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D'estate nella notte del cielo
Passa distratto un desiderio
Mi chiedo se anche tu
Stai zitto in mezzo agli altri
Le mani in tasca
Il naso in su
La poesia si può leggere, raccontare, urlare, desiderare, scrivere, recitare, ricordare, dire a memoria, non capire, odiare e amare. E si può anche disegnare. Questo libro puoi leggerlo dall'inizio o dalla fine, e anche dal centro. Non importa. Decidi tu dove andare con le parole e con le immagini. E poi se ti va puoi rileggerlo tante volte oppure chiuderlo e appoggiarlo sul comodino, in attesa.
 
A pezzi, tremilacinquecento almeno
Ma tutte tessere azzurro cielo
Un faro al massimo, una striscia di mare
Ma non si trova la cima, la schiuma
–       sfuggono i bianchi i grigi si addensano –
pieni e vuoti non si vogliono baciare,
oggi sono un gioco impossibile da giocare.

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