Le cosmicomiche

Italo Calvino
Einaudi, 1965
avventura fantascienza comico
ari66
12/06/2018 14:35
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“Là dove il grigio aveva spento ogni sia pur remoto desiderio d'essere qualcos'altro che grigio, solo là cominciava la bellezza.” 
“E in fondo a ognuno di quegli occhi abitavo io, ossia abitava un altro me, una delle immagini di me, e s'incontrava con l'immagine di lei, la più fedele immagine di lei, nell'ultramondo che s'apre attraversando la sfera semiliquida delle iridi, il buio delle pupille, il palazzo di specchi delle retine, nel vero nostro elemento che si estende senza rive né confini.”
I racconti, che vengono narrati in prima persona dal protagonista, il vecchio Qfwfq, prendono spunto da nozioni scientifiche, principalmente astronomiche, per costruire dei racconti surreali e esilaranti: sono preceduti da un breve testo in corsivo che fornisce degli elementi scientifici, o parascientifici, al lettore; il racconto vero e proprio, sotto forma di monologo, prende spunto da questo testo; il racconto 'Tutto in un punto' per esempio, partendo dalla teoria del Big Bang, parla di un nugolo d'insoliti personaggi costretti a una strana coabitazione: non esistendo ancora la materia i personaggi sono costretti in un unico punto, il punto iniziale della grande esplosione. In un altro racconto Qfwfq è un dinosauro sopravvissuto all'estinzione, mentre in altri è un atomo o una delle prime creature nate sulla Terra.

Qualcosa sull'autore

Italo Calvino è stato uno scrittore italiano della seconda metà del Novecento. Intellettuale di grande impegno politico, civile e culturale, è stato uno dei narratori italiani più importanti del secondo Novecento. Ha seguito molte delle principali tendenze letterarie a lui coeve, dal Neorealismo al Postmoderno, ma tenendo sempre una certa distanza da esse e svolgendo un percorso di ricerca personale e coerente. Di qui l'impressione contraddittoria che offrono la sua opera e la sua personalità: da un lato una grande varietà di atteggiamenti che riflette il vario succedersi delle poetiche e degli indirizzi culturali nel quarantennio fra il 1945 e il 1985; dall'altro, invece, una sostanziale unità determinata da un atteggiamento ispirato a un razionalismo più metodologico che ideologico, dal gusto dell'ironia, dall'interesse per le scienze e per i tentativi di spiegazione del mondo, nonché, sul piano stilistico, da una scrittura sempre cristallina e a volte, è stato sostenuto, classica.

Rilanci

Un altro suo libro che penso sia il più bello con questo è “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, lì si supera raccontando diverse storie in uno stile sempre diverso, cambiando anche genere. Storie che però rimangono sempre a metà. E i protagonisti sono il Lettore e la Lettrice.. Altri belli sempre suoi: “La giornata di uno scrutatore” e “Amori difficili”

Perché lo consigli

Questo libro è un viaggio che ti accompagna dalla creazione dell’universo e le galassie, con i dinosauri, i primi uomini, fino ad arrivare a un povero mollusco che sta creando la sua conchiglia attaccato a uno scoglio, perdutamente innamorato di un altra come lui. Riesce persino a descrivere la vita di quel mollusco, con i nutrimenti e l’amore di lei che gli arrivano dall’acqua che lo lambisce. E’ davvero incredibile Calvino, riesce a mescolare la scienza alla fantasia e crea mondi e storie che rimangono nel cuore. Non perdi più la voglia di sognare dopo aver letto un libro così.