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È difficile uccidere due persone contemporaneamente, ma lei fermò l'auto al punto esatto, studiato più volte, quasi al centimetro, anche di notte, riconoscibile per il curioso, gotico e eiffeliano ponticello in ferro che scavalcava il canale e disse, fermando appunto l'auto nel centimetro quadrato voluto come una freccia si ferma quando centra nel bersaglio “Scendo a fumare una sigaretta, non mi piace fumare in macchina”, lo disse ai due seduti dietro, che erano i due che doveva uccidere, e scese senza attendere risposta.
Secondo libro di una serie che Giorgio Scerbanenco costruisce attorno alla figura di Duca Lamberti, medico caduto in disgrazia e ora al servizio, part-time, della polizia. In questa avventura Lamberti deve indagare sulla scomparsa di una coppia di loschi figuri, aventi avuto in passato in rapporti poco chiari con il fascismo, e di recente immischiati con la malavita milanese.I due scompaiono e si presenta da Lamberti un uomo che dice di essere stato mandato da Sompiani. Ma quello non è l'avvocato affogato due giorni prima nel Naviglio? Inizia così un'indagine che costringerà Duca a fare i conti con il senso di giustizia, nell'accezione più ampia del termine.

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