2020 - 2021

Xanadu

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Dimmi come va a finire

Valeria Luiselli

La Nuova Frontiera, Italia, 2019


"Dimmi come va a finire" è quello che si sente chiedere Valeria Luiselli da sua figlia. 

Valeria è un'interprete volontaria per il tribunale dell'immigrazione di New York. È il 2015 quando capisce che la situazione dei minori non accompagnati senza documenti richiedenti asilo è drammatica, decide quindi di collaborare con un'associazione di avvocati che si occupano delle cause dei minori gratuitamente o ad un bassissimo prezzo. 

Gli interpreti hanno il compito di porre ai migranti quaranta domande, le cui risposte determineranno la presa in carico o meno della causa legale. Le richieste son troppe, gli avvocati devono scegliere con cura quali sono i casi di vittoria certa, che senza difesa verrebbero rimandati indietro. Ed è così che Valeria si sente sperare che le risposte siano quelle giuste, consapevole che quelle "giuste" sono anche le più sbagliate di tutte perché implicano situazioni di violenza o assoluta povertà.

"Dimmi come va a finire" vorrebbe rispondere che va a finire bene, ma spesso come andrà a finire proprio non lo sa.

Un libro che a primo impatto non mi ha colpita, ma leggendo le prime pagine ha subito catturato la mia attenzione. Di questo libro adoro sicuramente l'utilità, infatti il tema dell'immigrazione è trattato molto bene e sono spiegate in maniera dettagliata, ma non pesante, tutte le procedure che avvengono nel momento in cui si entra nel territorio statunitense. Inoltre anche la maniera in cui l'autrice ha organizzato il libro in sè è molto efficace, infatti a momenti di spiegazione alterna vicende personali, creando così un intreccio molto piacevole da seguire.

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Un viaggio verso una terra migliore

La frase che ti è piaciuta di più

''Potevamo tradurre le loro storie, ma non eravamo in grado di fare alcunchè per aiutarli. Era come guardare un bambino che attraversa una strada trafficata, sul punto di finire investito da una delle tante auto e camion che la percorrono a gran velocità, e noi due lì, incapaci di impedirlo, con le mani e i piedi legati''.

La musica che metteresti come colonna sonora

They don't care about us, Michael Jackson

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina non sia molto efficace; io sono abituata a non giudicare un libro dalla sua copertina, ma se non lo fossi stata non penso avrei mai letto questo libro. Sicuramente il titolo attira l'attenzione perchè non ti fa capire subito il tema trattato in quelle pagine, ma oltre a quello non c'è niente che spinga il lettore a curiosare nella trama. Personalmente avrei aggiunto un'immagine in bianco e nero, magari due, una rappresentante la ''bestia'' e una di una donna che intervista un bambino.

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Smetterete di ignorare la realtà dopo avermi letto


Penso che questo libro sia davvero ben fatto, non è troppo lungo, in modo da non stufare, e usa parole chiare e semplici. Secondo me però questo libro non è adatto a tutti, perché sono raccontate e spiegate delle storie vere che potrebbero essere un colpo troppo duro emotivamente per dei ragazzi molto giovani.
Inoltre, se letto da ragazzi troppo giovani potrebbe essere perso o non capito bene il messaggio di fondo, che secondo me è di divulgazione di temi non troppo conosciuti internazionalmente parlando e di spronare le persone a chiamare le persone col nome corretto e a cominciare a fare qualcosa di concreto anche per gli altri esseri umani intorno a noi.
Dal mio punto di vista il libro è un po' pesante a causa dei temi di cui parla, ma nonostante questo dovrebbe essere più pubblicizzato dalla casa editrice, per cercare di far passare il messaggio che trasmette a tutte le persone che sono in grado di capirlo.

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Storie di "alieni"

La frase che ti è piaciuta di più

La frase che mi è piaciuta di più è: "I bambini inseguono la vita, anche se quell'inseguimento può significare la morte". Secondo me è una frase che colpisce molto, perché se ci si ragiona bene, è la verità. La maggior parte dei bambini che scappano dal proprio luogo di nascita per cercare un'infanzia più sicura non si rende ancora conto di quanto il mondo possa essere crudele, difficile e misterioso.

La musica che metteresti come colonna sonora

Come colonna sonora per questo libro metterei la canzone "Hold back the river", perché è una canzone che secondo me può descrivere un passaggio repentino da una vita ad un'altra, come accade quando si migra.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia semplice, lineare, senza troppi fronzoli. Secondo me è perfetta, perché è come se fosse una rielaborazione della storia, una storia chiara, coerente che, senza tante descrizioni superflue, fa immedesimare completamente nella realtà descritta.

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Questione "profughi" o "immigrati"?

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Buongiorno Valeria. Trovo che il suo libro sia davvero accurato per la precisione con cui in fondo riporta le fonti di ogni affermazione che ha scritto e che parlava di argomenti di cui lei sapeva qualcosa, ma ha comunque preferito chiedere a persone più specializzate e con più conoscenza in quegli ambiti. Secondo me è stata una cosa davvero bella perché in questo modo le sue parole acquistano ancora più veridicità, se supportate da fonti e siti precisi. Inoltre penso che lei riesca a parlare di argomenti davvero delicati in maniera semplice e comprensibile per quasi tutti.


“Dimmi come va a finire” di Valeria Luiselli è un libro molto particolare: nonostante non sia molto lungo riesce a trattare argomenti attuali con termini non troppo complessi che rendono la lettura scorrevole.
Dal 2015 Valeria è un’interprete volontaria al tribunale dell’immigrazione di New York, dove ai ragazzi che chiedono di entrare negli USA vengono sottoposte quaranta domande grazie alle quali viene analizzata dettagliatamente la loro situazione.
Questo libro mi ha fatto molto riflettere sul fatto che ci siano ragazzi della nostra età, ma anche più piccoli, che devono emigrare con lo scopo di trovare condizioni migliori, e che spesso, una volta arrivati alla meta agognata, sono vittime di procedure legali che non sempre li portano ad ottenere l’asilo richiesto.

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Ragazzi alle frontiere

La frase che ti è piaciuta di più

"Forse se tutti questi bambini avessero la pelle più chiara le reazioni sarebbero diverse."

La musica che metteresti come colonna sonora

Starlight - Muse

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Secondo me la copertina potrebbe essere più particolare, perchè è di un colore molto neutro sul quale secondo me non risalta molto il contenuto del libro

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Quaranta domande per gli immigrati


Il libro mi è piaciuto molto. L'autrice riesce a trattare un argomento così attuale e difficile come quello dell'immigrazione raccontando la sua esperienza e quelle dei bambini messicani che decidono di lasciare il loro paese per andare negli Stati Uniti d’ America in cerca di un futuro migliore.
Mi ha colpito molto come sia riuscita a raccontare questa esperienza tramite un linguaggio molto scorrevole e semplice, che rendere poco pesante il tema trattato, ma senza tralasciare la gravità degli eventi narrati.
Una cosa che mi ha stupito molto è stato il fatto che le storie dei minori, raccontate sulla base di 40 domande di un questionario, non sono frutto della fantasia dell’'autrice, ma sono reali.

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Al di là del confine

La frase che ti è piaciuta di più

"Chissà, forse se tutti questi bambini avessero la pelle più chiara le reazioni sarebbero diverse".

La musica che metteresti come colonna sonora

Una musica abbastanza triste, che però trasmetti una sensazione di speranza.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina la trovo abbastanza spoglia. Personalmente l'avrei abbellita magari con un'immagine anche attuale o inerente all'argomento del libro. Onestamente avrei scelto una copertina che attiri un po' di più l'attenzione e invogliare il lettore.

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Ragazzi che scappano verso l'ignoto.


Questa storia, sin da subito, mi ha davvero preso sia per il modo di raccontare dell’autrice e sia per i libro in sé. L’argomento di cui esso tratta pensavo potesse non riscontrare molto successo con i miei giusti da lettrice, ma devo dire che mi sono ricreduta perché man mano ho iniziato ad esserne sempre più dipendente!

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Qual è la fine?

La frase che ti è piaciuta di più

I numeri e le mappe raccontano storie dell’orrore, ma le storie più orrende sono forse quelle per cui non ci sono numeri, né mappe, né possibili responsabilità, né parole che siano mai state scritte o pronunciate. e forse l’unico modo per fare giustizia - se mai fosse possibile - è di ascoltare e narrare mille volte …”. Adoro questa frase (lo so, molto lunga) perché secondo me è come se l’autrice avesse lanciato una sorta di appello, a tutti noi lettori. Dobbiamo parlarne; dobbiamo diffondere questi argomenti, queste storie affinché non vengano dimenticate o trascurate.

La musica che metteresti come colonna sonora

Come colonna sonora sceglierei la canzone “Homecoming” di Jacob Banks, perchè penso possa rappresentare quasi tutti i personaggi e, soprattutto, le loro storie che si susseguono in questo racconto.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Beh… è sicuramente una copertina molto semplice; voglio dire che secondo me, rispetto a come generalmente è fatta la copertina di un libro, questa è molto semplice. Ma ciò non significa che io non l’ apprezzi o che non mi piaccia, anzi! Trovo che sia stata giusta la scelta dell’editore, perché per una storia così forse non c’è un’immagine che la possa al meglio rappresentare.

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“Dimmi come va a finire: una storia racchiudente al suo interno tante altre, di bambini e ragazzi speranzosi in un finale pieno di luce per le loro vite”.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Gentilissima sig.ra Luiselli
innanzitutto, vorrei farle i miei più grandi complimenti per questo suo libro “Dimmi come va a finire”. Attraverso esso, mi sono ricreduta dei miei gusti da lettrice e ho ampliato lo sguardo su tante cose di cui prima ero all’oscuro. In generale credo che, proprio come ha detto lei diverse volte nella storia, di quest argomento se ne parli davvero troppo poco ed è appunto per questo che molte persone non siano a conoscenza di tutto ciò che lei ha trascritto qui dentro. Mi è stato anche d’aiuto, come dicevo prima, perché mi ha fatto imparare tutte le varie procedure che devono essere fatte per la richiesta di minori non americani di vivere in America. Devo anche confessare che, leggendo il racconto man mano, mi sono sentita proprio come sua figlia; non vedevo l’ora (e ancora adesso mi piacerebbe saperlo) di scoprire come andasse a finire la storia di quel ragazzo Manu e di altre che mi hanno colpito.


Il libro "dimmi come a a finire" è un libro che devo dire mi è piaciuto parecchio nonostante inizialmente fossi scettica sul leggerlo o meno.
Sono partita leggendolo con il pregiudizio che fosse un libro come tanti altri, che affrontano la solita tematica attuale, in un modo quasi scontato invece andando sempre più avanti non ho fatto altro che ricredermi!
Una cosa che mi ha un pò spiazzata è il contenuto del libro, così importante ,raccontato con una leggerezza tale da non sembrare "pesante" agli occhi del lettore, l'dea di scrivere un libro in quaranta domande l'ho trovata parecchio originale e probabilmente è proprio questa idea così originale che mi ha spinta a scegliere questo libro fra tutti.
La lettura di queso libro l'ho trovata parecchio scorrevole ,la scrittrice non ha adottato un linguaggio complesso ma bensì semplice e l'ho trovato molto più efficace per trasmettere il contenuto realistico di esso.
Consiglio parecchio la lettura di questo libro non solo per il fatto che parli di un'argomento d'attualità importante ma anche perché a differenza di altri libri l'autrice ti coinvolge affinché tu possa proprio immedesimarti in lei e capire il punto di vista di ciascuna delle persone di cui si narrano le storie.

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"perché?" trovo che questa frase sia da porre all'apice dell'argomento.

La frase che ti è piaciuta di più

"I numeri e le mappe raccontano storie dell'orrore, ma le storie più orrende sono forse quelle per cui non ci sono numeri, né mappe, né possibili responsabilità, né parole che siano mai state scritte o pronunciate" è una frase che mi è rimasta particolarmente impressa e che mi ha fatto pensare su quanta verità sia racchiusa in una sola, breve, frase.

La musica che metteresti come colonna sonora

imagine-john lennon

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Non mi fa impazzire la copertina, personalmente ne avrei scelta un'altra più di impatto rispetto a questa come ad esempio un'immagine anche attuale o passata inerente all'argomento del libro.
Se mi fossi soffermata solo sulla copertina probabilmente neanche avrei letto questo libro e sarebbe stato un peccato.

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e tu vuoi sapere come va a finire?

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Bellissimo libro e le faccio i miei complimenti per il linguaggio così semplice e attuale per far capire un'argomento di tale importanza.


Libro molto interessante. Racconta con un linguaggio molto semplice cosa accade ai bambini che emigrano al confine tra Messico e Stati Uniti.
Inoltre, fa riflettere perché parla di storie vere che coinvolgono bambini e ragazzi che sono nostri coetanei se non più giovani e anche perché questo tema è molto importante in Italia.

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"Il confine tra Messico e Stati Uniti: ecco che cosa succede"

La frase che ti è piaciuta di più

"Perché essere consapevoli di ciò che sta accadendo nel nostro tempo e scegliere di non fare niente in proposito è diventato inaccettabile. Perché non possiamo più permetterci di considerare normale l'orrore e la violenza. Perché tutti quanti saremo chiamati a render conto di ciò che succede sotto i nostri occhi senza che nemmeno osiamo guardare."

La musica che metteresti come colonna sonora

"La verità" di Vasco Rossi

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è bella. Non presenta illustrazioni ma ritengo che per la tematica trattata sia molto meglio così.

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"La verità: ecco che cosa succede al confine tra Messico e Stati Uniti."

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Il libro è stato interessante perché mi ha permesso di riflettere su un argomento molto attuale.
Vorrei sapere come hanno reagito gli americani, e in particolare le istituzioni, alla pubblicazione del libro e qual è il Suo impegno attuale per aiutare i bambini che cercano di raggiungere gli Stati Uniti.


Questo libro è stato scritto da Valeria Luiselli, il libro narra di una migrazione in particolare della migrazione e di migliaia di bambini che arrivano in America, per poi consegnarsi alle autorità. La vita che li aspetta da quel momento è quella fatta di persone che lottano perché la legge riconosca loro il diritto di rimanere. Tra i bambini e questo diritto c'è un questionario di 40 domande, che solitamente Valeria traduce ai piccoli e ritraduce in inglese le loro risposte. In questo caso le domande ci permettono di parlare di queste storie e di quali siano i limiti del porre domande da adulti a bambini e ragazzi.

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Le quaranta domande

La frase che ti è piaciuta di più

Partire è un po' morire.

La musica che metteresti come colonna sonora

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Il libro mi ha colpito molto perché l'autrice è riuscita ad affrontare un tema così difficile, come quello dell'immigrazione, in modo molto approfondito e preciso. Un fattore che mi ha fatto apprezzare ancor di più il libro è il fatto che Valeria Luiselli è andata In America a lavorare come volontaria per cercare di aiutare le persone che migrano verso gli Stati Uniti.
Io consiglio a tutti di leggere questo libro perché spiega benissimo della migrazione e del perché le persone migrano.

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Per quale motivo?

La frase che ti è piaciuta di più

Negli Stati Uniti, rimanere è il in sé e non il mezzo: rimanere è il mito fondante di questa società.

La musica che metteresti come colonna sonora

Mirkoeilcane - Stiamo Tutti Bene

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina non è nulla di eccezionale però ci può stare.

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Dovremmo aiutarli

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Il messaggio che volevi mandare è bellissimo e complimenti per il bellissimo libro.


"Dimmi come va a finire" è un libro molto interessante, anche se non lo considero del mio genere. L'autrice tratta di argomenti inerenti all'attualità, senza utilizzare una terminologia troppo complessa, in quanto può essere letto da ragazzi di diverse età, quindi il linguaggio è abbastanza comprensibile. Ho letto il libro in pochi giorni per due principali motivi: il primo perché la lettura è abbastanza scorrevole; il secondo perché molte storie mi hanno affascinata, perciò non smettevo di leggerle.
Consiglio questo libro alle persone pronte a conoscere i vari problemi sulle migrazioni. Problemi di cui, ai giorni d'oggi, non si discute ampliamente.

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"E adesso cosa succede?"

La frase che ti è piaciuta di più

"Forse se tutti questi bambini avessero la pelle più chiara le reazioni sarebbero diverse."

La musica che metteresti come colonna sonora

"Hope" di XXXTENTACION

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia semplice e spenta, infatti non ho scelto questo libro per la sua copertina. Seppur credo che sia poco felice, ritengo che sia adatta per ciò che racconta la storia, perché non sono temi sui quali si può sorridere, ma solo riflettere.

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"Siete pronti ad immedesimarvi nelle storie di altre persone?"

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Vorrei fare all'autrice i miei complimenti per come ha descritto tali tematiche con leggerezza, soffermandosi nei punti più salienti.


Questo libro mi è piaciuto particolarmente. L'ho trovato molto semplice e scorrevole ma allo stesso tempo profondo e incisivo. Tratta un tema molto importante e attuale che viene, a volte, sottovalutato. Consiglio questo libro a bambini e ragazzi di tutte le età perché non è pensante e può essere un buon libro informativo.

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Un destino ignoto

La frase che ti è piaciuta di più

"Qualche volta mi invento un finale, un finale in cui tutto va per il meglio. Ma di solito dico soltanto:
non lo so ancora come va a finire."

La musica che metteresti come colonna sonora

Fix you-Coldplay

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina non mi ha colpito in modo particolare. Secondo me, è un po' troppo semplice e non rispecchia ciò che racconta all'interno. Infatti se l'avessi dovuto scegliere dalla copertina non avrei sicuramente preso!

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Un libro che lascia il segno...

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Complimenti per il suo capolavoro!


Il libro mi è piaciuto molto, in quanto è riuscito a farmi provare forti emozioni e anche se l'azione e la suspense non fanno parte di questo libro, è ugualmente riuscito a farmi venire voglia di andare avanti a leggerlo; non consiglierei quindi questo libro a persone a cui piace l'azione, ma al contrario, a coloro che amano le storie vere che possono quindi trattare di argomenti delicati.
La lettura di questo libro la considero leggera, nonostante gli argomenti trattati siano impegnativi, questo perché la scrittrice ha utilizzato un il linguaggio semplice e diretto che non richiede una forte concentrazione, oltre ad essere un romanzo molto corto e che si legge quindi velocemente.

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Storie di bambini immigrati

La frase che ti è piaciuta di più

"È strano come i concetti possano sgretolarsi con tanta facilità, come le parole che un tempo usavamo con leggerezza possono trasformarsi bruscamente in veleno"

La musica che metteresti come colonna sonora

Stand by me - Ben E. King

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina non mi ha colpito, infatti se prima non avessi letto la trama non avrei mai deciso di leggere il libro; credo quindi che la copertina di quest'ultimo vada completamente cambiata in modo da attirare gli occhi dei lettori e spingerli a comprare il romanzo.

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"Se ami provare forti emozioni, questo è il libro adatto a te"

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

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Devo dire che questo libro mi è piaciuto un sacco. Mi ha fatto entrare molto nell'argomento alquanto delicato e difficile da spiegare. L'autrice ha descritto questo libro in una maniera così semplice e scorrevole da toccarmi profondamente. Diciamo che questo suo familiare lessico ti prende per mano e ti accompagna in questo doloroso percorso.

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l'ospite e il nemico

La frase che ti è piaciuta di più

La tipica frase è proprio quella che si aggira intorno al libro, potrà essere pure banale ma a me fa riflettere molto.Fa riflettere, contiene molte indecisioni, paura di non farcela ma soprattutto la paura del finale.

La musica che metteresti come colonna sonora

Musica di sottofondo di suspense / Musica senza copyright di suspense

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Secondo me si può cambiare magari mettendo uno sfondo dietro che faccia capire il brutto periodo di cui si parla. Non dico che questa sia inefficace perché nella sua semplicità descrive il libro, però a volte le persone si basano molto sulla copertina per scegliere un testo da leggere quindi il romanzo ne meriterebbe una più di impatto.

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alla fine del mondo

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Veramente tanti tanti tanti miei complimenti.La ammiro molto!


“Dimmi coma va a finire” è un ottimo libro che scorre bene e visto che ha poche pagine non è neanche molto impegnativo. E’ inoltre, un buon libro per informarsi su fatti di attualità riguardanti l’immigrazione dal Messico agli Stati Uniti, sui motivi di essa, sulle modalità di viaggio, su tutte le peripezie che i migranti devono affrontare e su tutte le cose alle quali rinunciano per trovare una vita migliore. Per me questo libro dovrebbe essere un best seller, perché fa arrivare a tutti ciò che Valeria Luiselli racconta.
Infine, ho trovato avvincente questo libro per quanto riguarda le storie dei vari migranti e una cosa non importante da dimenticare quando lo si legge è che racconta fatti reali di persone molto meno fortunate di noi.

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Storie Di Immigrazione

La frase che ti è piaciuta di più

"Partire è un po' morire arrivare non è mai arrivare."

La musica che metteresti come colonna sonora

Ma il cielo è sempre più blu

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Un libro, 40 domande, 0 risposte


Io, personalmente, ho trovato la lettura del libro molto piacevole e mi sento di consigliarlo per i seguenti motivi:
la lettura è molto scorrevole dal momento che il linguaggio utilizzato è semplice e ben comprensibile da tutti;
la storia è coinvolgente e riesce a catturare l’attenzione fin da subito poiché il tema trattato è di un'importanza tale che risulta impossibile rimanere indifferenti;
l’ argomento trattato, ovvero l’immigrazione, è un tema molto attuale (le vicende narrate si svolgono nel 2015) e ciò aiuta a catturare l’attenzione del lettore.
Inoltre consiglio di non scoraggiarsi se la lettura delle prime pagine può risultare più noiosa perché le vicende si rendono più interessanti man mano che si va avanti nella lettura.

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Il viaggio infinito

La frase che ti è piaciuta di più

Partire è un po' morire
Arrivare non è mai arrivare

La musica che metteresti come colonna sonora

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Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Secondo me i colori utilizzati nella copertina potrebbero essere più vivaci, ma dato che i libri non vanno giudicati dalla copertina lo ritengo un problema di poca importanza

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Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

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Il libro “Dimmi come va a finire” di Valeria Luiselli, seppur non molto lungo, racchiude una moltitudine di temi che molto spesso passano inosservati sotto i nostri occhi. Mi piace come già dall’inizio del libro vengono evidenziati i temi principali su cui verte poi tutta la storia, che appartiene a tempi recenti, e per questo colpisce di più il lettore.
Un altro punto a favore è sicuramente la velocità nella lettura: non ho trovato nessuna difficoltà nel leggere più e più pagine di fila, anzi, ho trovato sempre più interesse nell’andare avanti nella lettura.
Il mio interesse deriva maggiormente dalla narrazione di aspetti che trasmettono l’ansia di chi fugge e la comprensione nei confronti di chi è vittima di oppressioni e pregiudizi. Questi bambini rappresentano l’'innocenza e la tenerezza che non vengono accettate, la sofferenza ed il dolore che sono ignorati, la forza e l'orgoglio che non vengono riconosciuti.
Pertanto consiglio questo libro a chi voglia interessarsi di una questione che tutt'ora rimane un serio problema ancora irrisolto in America, e cioè la migrazione in USA di bambini e ragazzini dal centro America.

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Al di là del confine

La frase che ti è piaciuta di più

I bambini inseguono la vita, anche se quell'inseguimento può portarli alla morte. I bambini corrono e scappano. Forse è grazie al loro istinto di sopravvivenza che sono in grado di sopportare quasi tutto pur di arrivare dall'altra parte dell'orrore, qualunque cosa li apetti lì.

La musica che metteresti come colonna sonora

sceglierei sicuramente una colonna sonora abbastanza leggera e che non sia troppo invadente

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

dal mio punto di vista la copertina è un po' troppo semplice

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Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

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La voce narrante di questo racconto è una volontaria che lavora per un tribunale di New York, dove vengono poste delle domande a tutti i minori che, fuggiti dal loro paese natale, hanno l'obiettivo di trovare una vita migliore negli USA. La particolarità di questo libro è che riesce a includere elementi sia narrativi che informativi in sole quaranta domande, analizzando dettagliatamente le condizioni disastrose di questi bambini sia nel loro paese di origine, che in quello che avrebbe dovuto essere per loro un posto migliore, ovvero gli Stati Uniti.
In conclusione, consiglio fortemente questo libro poiché si tratta di un racconto piuttosto breve e scorrevole, ma allo stesso tempo ricco e dettagliato, e che soprattutto fa riflettere sul fatto che ci sono in questo momento dei ragazzini anche più piccoli di noi che vivono in condizioni precarie e soprattutto pericolose.

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UNA STORIA SENZA FINE

La frase che ti è piaciuta di più

Non lo so ancora, come va a finire.

La musica che metteresti come colonna sonora

bad liar

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tratto da eventi reali


Questo libro mi è piaciuto molto perché risulta essere particolare, dal momento che usa un linguaggio molto efficace. Tratta un tema molto discusso e contemporaneo, con una sensibilità che rende il testo più interessante. Questo libro ha suscitato in me molta curiosità, in quanto parla di fatti storici, quindi realmente accaduti, ma anche a causa della presenza delle 40 domande che sono alla base del racconto. Consiglio questo libro soprattutto a chi ama un genere di storie che tratta tematiche sociali e politiche.

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Il questionario della memoria

La frase che ti è piaciuta di più

Raccontare storie non ricompone le vite spezzate, ma forse è un modo per comprendere ciò che è addirittura inimmaginabile

La musica che metteresti come colonna sonora

Titanic

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia pertinente al racconto dal momento che, se avesse messo un'immagine diversa come una troppo colorata, sarebbe stata inopportuna.

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un racconto toccane, raccontato con un linguaggio semplice e forte


Personalmente, il libro mi è piaciuto molto. L’autrice riesce a trattare un argomento difficile come quello dell’immigrazione vivendo la storia nei panni di una donna immigrata che lavora come interprete al Tribunale dei Minori a New York.
Mi ha colpito molto come sia riuscita a raccontare questa esperienza tramite un linguaggio relativamente semplice, che rende il libro molto scorrevole, senza tralasciare la gravità degli eventi narrati.
Il racconto non scende mai nel vivo dell’azione, privilegiando un ambiente di il momento della riflessione, intrinseco ed è ricco di dati che rispecchiano la più dura realtà.
La consapevolezza che ha condizionato maggiormente la mia lettura è stata il fatto che le storie dei minori, raccontate sulla base di 40 domande di un questionario che viene posto loro, non sono frutto della fantasia dell’autrice, ma sono bensì reali.

Inventa un nuovo titolo

Per quale motivo sei venuto negli stati uniti?

La frase che ti è piaciuta di più

Qualche volta mi invento un finale, un finale in cui tutto va per il meglio. Ma di solito dico soltanto:
Non lo so ancora, come va a finire.

La musica che metteresti come colonna sonora

Whatever it takes - Imagine Dragons

Inventa una riga come “fascetta pubblicitaria” del libro

Un libro che mi ha aperto gli occhi, letteralmente.


Questo libro mi è piaciuto poiché il tema affrontato è un tema attualissimo che crea molti spunti di riflessione dato che l’autrice, nonché protagonista e voce narrante, parla della sua esperienza avuta con l’immigrazione e delle esperienze dei bambini messicani che decidono di lasciare il loro paese per andare negli Stati Uniti d’America in cerca di un futuro migliore. Nel complesso è un libro molto scorrevole, che riesce a rendere poco pesante il tema trattato.

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Viaggio oltre il confine

La frase che ti è piaciuta di più

Chissà, forse se tutti questi bambini avessero la pelle più chiara le reazioni sarebbero diverse.

La musica che metteresti come colonna sonora

What a Wonderful World

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia molto semplice e minimalista, ma che si adatta al contesto.

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Vuoi riflettere sul viaggio degli immigrati ma non sai come fare?! Prova questo libro, ti stupirà