2019 - 2020

Xanadu

2019 - 2020

Il popolo delle grandi pianure

Guido Sgardoli

Rizzoli, 2009


NATIVI AMERICANI ON THE ROAD GRANDI PIANURE RAPPORTO PADRE-FIGLIO
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Un viaggio nelle grandi pianure americane sulle tracce di coloro che hanno abitato quelle terre molto prima dei colonizzatori occidentali. Filippo, 11 anni, parte col padre per un viaggio di scoperta e indagine di un popolo, quello dei nativi americani e dei differenti popoli che cadono sotto questa definizione, che sembra ormai appartenere solo al passato e alle leggende. La domanda che accompagna padre e figlio durante la loro visita in quelle terre lontane è principalmente una: «Ma gli indiani esistono ancora?».

Qualcosa sull'autore

Vive e lavora a Treviso. In gioventù decide di studiare e diventare veterinario, ma in quegli stessi anni approfondisce la passione per il disegno, per l’animazione e la scrittura. Esordisce come scrittore nel 2004 con l’opera "George W.Blatt-amministratore condominiale", e da quel momento divide la sua vita tra animali, pagine e libri. Per anni collabora con diversi giornali e riviste dedicati ai viaggi on the road, occupandosi di storia e tradizioni degli Stati Uniti. Scrive per ragazzi e bambini, e aderisce insieme ad altri autori a movimenti in favore dei diritti dell’infanzia, come ad esempio Writers With Children: a favore del riconoscimento della cittadinanza per le bambine e i bambini stranieri nati in Italia. Nel 2009 vince il premio Andersen come migliore scrittore, poiché gli viene riconosciuto l’alto valore del romanzo "Eligio S.- I giorni della Ruota".

Rilanci

- W. Grill, "L'incredibile viaggio di Shackleton", ISBN edizioni, 2014;
- "Piccolo Capo Bianco", Rizzoli 2010;
- "JJ Contro il vento. Un pellerossa del nostro tempo", BUR, 2012

Perché lo consigli

Per chi vuole partire verso destinazioni lontane - non in vacanza ma per conoscere qualcosa (e qualcuno). Per chi pensa di sapere già tutto sui nativi americani e immagina tende e piume in atmosfere esotiche: leggere questo libro è l'occasione giusta per cambiare idea. Perché qui Sgardoli ci racconta la Storia dal punto di vista di chi le grandi conquiste dell'Occidente le ha subite, e può essere importante sapere come oggi i residui di quegli avvenimenti convivano con il presente.